Sentenza n. 1464/2026 - Bologna, Sezione 2
per l'annullamento della delibera n. 18 del Consiglio Comunale di San Lazzaro di Savena del 26.05.2026, avente ad oggetto l’approvazione del Regolamento per la tutela del benessere degli animali e, in particolare dell’art. 11 “Botti, Petardi e Fuochi D’artificio” e dell’art. 53 sulle sanzioni, per inosservanza dell’art. 11.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: delibera consiliare di approvazione del Regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali, limitatamente all’art. 11 su botti, petardi e fuochi d’artificio e all’art. 53 sulle relative sanzioni
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l’annullamento, la delibera del Consiglio comunale di San Lazzaro di Savena n. 18 del 26 maggio 2026, con cui era stato approvato il Regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali. La contestazione riguardava specificamente l’art. 11, concernente botti, petardi e fuochi d’artificio, e l’art. 53, relativo alle sanzioni per l’inosservanza dell’art. 11. Il testo non espone ulteriori motivi di legittimità dedotti.
La decisione
Dopo la proposizione del ricorso, il Comune ha sostituito integralmente l’art. 11 del regolamento con la deliberazione consiliare n. 32 del 29 luglio 2026. Poiché la nuova disposizione non è stata impugnata dai ricorrenti, questi hanno perso l’interesse attuale alla decisione sul ricorso originario. Il Comune ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse con memoria del 2 settembre 2026 e l’eccezione non è stata contestata. Il TAR, sentite le parti e dato l’avviso della possibilità di definizione con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese sono state compensate per giusti motivi.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
ex art. 60 cod. proc. amm.; sentenza ex articolo 60 del c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata, previa informazione alle parti, quando ne ricorrono i presupposti.
Massime di principio
- La sostituzione integrale, nel corso del giudizio, dell’atto o della disposizione impugnata determina la sopravvenuta carenza di interesse e l’improcedibilità del ricorso quando il ricorrente non impugni il nuovo atto e non persista un interesse attuale alla decisione sul provvedimento originario.
- L’eccezione di sopravvenuta carenza di interesse non contestata dal ricorrente può essere posta a fondamento della declaratoria di improcedibilità, purché la perdita dell’interesse attuale emerga dalla sostituzione dell’atto impugnato.
- Il giudizio può essere definito con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a. quando il collegio abbia previamente informato le parti della possibilità di tale definizione.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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