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Ordinanza

Ordinanza n. 3099/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di diniego del visto per motivi di studio emesso dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad e datato 19/11/2025, Protocollo n. 13194-P, notificato in data 12/11/2025;

Giustizia amministrativa202515567

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile la domanda cautelare per sopravvenuta carenza di interesse, poiché, a seguito del riesame, l'Amministrazione ha adottato un nuovo provvedimento di conferma del diniego del visto. Il giudice ha comunque rilevato, in via subordinata, l'infondatezza della domanda cautelare per evidente insussistenza del periculum in mora. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d'ingresso per motivi di studio emesso dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto per motivi di studio, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Nel corso della fase cautelare, a seguito di un precedente riesame disposto con ordinanza collegiale, l'Amministrazione ha adottato un nuovo provvedimento di conferma del diniego del visto d'ingresso. Il testo dell'ordinanza non indica specifici motivi di illegittimità dedotti contro il diniego originario.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare; nel caso concreto il giudice ha dichiarato l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e ha comunque escluso il periculum in mora.

Massime di principio

  • La domanda cautelare diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, l’amministrazione adotta un nuovo provvedimento sul medesimo oggetto, rendendo non più attuale l’interesse alla sospensione dell’atto originariamente impugnato.
  • Anche quando dichiara l’improcedibilità della domanda cautelare, il giudice può rilevare in via subordinata l’evidente insussistenza del periculum in mora.
  • La sopravvenuta adozione di un provvedimento confermativo del diniego, adottato all’esito del riesame amministrativo, non determina di per sé l’accoglimento della domanda cautelare proposta contro il provvedimento originario.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelareEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

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