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Decreto dirigenziale n. 78 del 01/07/2026

Qualifica della società IIS CERT Srl, con sede in Lungobisagno Istria 29r, 16141 Genova (GE), quale Organismo deputato alla verifica e allo svolgimento delle attività di cui all’articolo 5 del Decreto Direttoriale n. 12 del 2 marzo 2026.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti78

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto qualifica IIS CERT Srl come organismo deputato alle attività di verifica e validazione dell’accessibilità delle stazioni ferroviarie alle persone a mobilità ridotta (PRM), in attuazione del Decreto Direttoriale n. 12 del 2 marzo 2026. Il provvedimento disciplina modalità operative, obblighi di conservazione e comunicazione, vigilanza ministeriale, possibili misure sanzionatorie (diffida, sospensione, revoca) e durata della qualifica, che vale fino al 2 marzo 2027 o fino alla pubblicazione della qualifica definitiva prevista dal medesimo DD n. 12/2026. Il decreto precisa inoltre che non derivano nuovi o ulteriori oneri per la finanza pubblica.

Qualifica di IIS CERT Srl quale organismo deputato alla verifica e validazione dell’accessibilità delle stazioni ferroviarie alle PRM ai sensi del DD n. 12/2026

Qualifica di IIS CERT Srl come organismo deputato alla verifica dell’accessibilità delle stazioni ferroviarie alle PRM

Il decreto qualifica la società IIS CERT Srl quale organismo abilitato a svolgere le attività previste dall’articolo 5 del Decreto Direttoriale n. 12 del 2 marzo 2026, in materia di monitoraggio degli interventi per il miglioramento dell’accessibilità delle stazioni ferroviarie alle persone a mobilità ridotta (PRM). Il provvedimento si colloca nel quadro della disciplina europea e nazionale sulla sicurezza e interoperabilità ferroviaria e delle modalità di qualifica degli organismi tecnici operanti nel settore.

Base normativa e presupposti istruttori

Il decreto richiama:

  • la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012;
  • le direttive (UE) 2016/798 e 2016/797;
  • i decreti legislativi 14 maggio 2019, n. 50 e n. 57;
  • il Decreto Direttoriale n. 37 del 28 giugno 2019 sulle modalità di qualifica degli organismi di valutazione della conformità e degli organismi di valutazione del procedimento di analisi dei rischi in ambito ferroviario;
  • i precedenti decreti di qualifica di IIS CERT Srl come organismo notificato, organismo di valutazione del rischio e organismo designato.

Sul piano procedimentale, IIS CERT Srl ha presentato istanza di qualifica con nota acquisita al prot. n. 3446 del 29/05/2026. A seguito della rilevata incompletezza documentale, il MIT ha richiesto integrazioni con nota prot. n. 3681 del 10/06/2026; la società ha trasmesso le integrazioni con note acquisite ai prot. n. 3747 del 12/06/2026 e n. 4252 del 30/06/2026. Il Ministero ha quindi ritenuto la documentazione completa e conforme al DD n. 12/2026.

Oggetto della qualifica

La qualifica riguarda esclusivamente le attività connesse alla verifica e validazione dell’accessibilità delle stazioni ferroviarie alle PRM, secondo quanto previsto dal DD n. 12 del 2 marzo 2026. La società è quindi riconosciuta come soggetto terzo deputato allo svolgimento di tali funzioni nell’ambito del sistema ministeriale di monitoraggio e attestazione.

Obblighi dell’organismo qualificato

L’organismo deve operare secondo le modalità stabilite dal DD n. 12/2026 e mantenere invariati, salvo preventiva approvazione del MIT, struttura organizzativa, personale, risorse strumentali, laboratori e consulenti esterni indicati nella documentazione agli atti.

Inoltre, la società è tenuta a:

  • conservare per almeno dieci anni gli atti relativi all’attività di attestazione, inclusi i rapporti di prova;
  • mantenere la documentazione a disposizione del MIT;
  • comunicare tempestivamente eventuali richieste di informazioni o rilievi relativi alle attività svolte;
  • trasmettere, su richiesta del MIT, ogni informazione utile ai fini della vigilanza e del monitoraggio, compresi rapporti finali di verifica e relazioni riepilogative.

Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal decreto, restano applicabili le disposizioni del DD n. 12 del 2 marzo 2026.

Vigilanza ministeriale e misure in caso di irregolarità

La vigilanza sull’attività dell’organismo è affidata al MIT nel periodo transitorio previsto dall’articolo 7 del DD n. 12/2026, con spese a carico dell’organismo stesso.

Il decreto prevede un sistema graduale di reazione alle irregolarità:

  • diffida nei casi di minore gravità;
  • sospensione dell’attività da 15 giorni a 6 mesi nei casi di maggiore gravità o in caso di reiterazione dopo diffida;
  • revoca nei casi di reiterate gravi violazioni.

La sospensione è ritirata dopo l’accertata rimozione delle irregolarità o carenze. La revoca scatta se l’organismo non ottempera, nei tempi e con le modalità indicate, al provvedimento di sospensione.

È prevista inoltre la sospensione immediata dell’attività se viene accertata la perdita dei requisiti di qualifica ai sensi del DD n. 12/2026. In caso di sospensione o revoca dell’accreditamento da parte di ACCREDIA, la società deve sospendere l’attività oggetto della qualifica e darne immediata comunicazione al MIT. Eventuali provvedimenti ministeriali di sospensione o revoca sono comunicati a RFI.

Durata della qualifica, efficacia e pubblicità

La qualifica ha validità massima fino al 2 marzo 2027, coincidente con la scadenza del periodo transitorio richiamato dall’articolo 5, comma 3, del DD n. 12/2026, oppure fino alla data di pubblicazione della qualifica di cui all’articolo 4 del medesimo decreto, se intervenuta prima.

Il decreto entra in vigore dalla data di pubblicazione sul sito internet del MIT ed è oggetto di comunicazione a RFI, ANSFISA e ACCREDIA. Il provvedimento specifica infine che non derivano nuovi o ulteriori oneri per la finanza pubblica.

Punti principali

Qualifica dell’organismo

IIS CERT Srl, con sede in Genova, viene qualificata quale organismo deputato allo svolgimento delle attività di cui all’articolo 5 del Decreto Direttoriale n. 12 del 2 marzo 2026, limitatamente all’accessibilità delle stazioni ferroviarie alle PRM.

Presupposti normativi e procedimentali

La decisione si fonda sulla normativa europea in materia di sicurezza e interoperabilità ferroviaria, sui decreti legislativi nn. 50/2019 e 57/2019, sul DD n. 37/2019 sulle modalità di qualifica degli organismi, nonché sui precedenti decreti di qualifica di IIS CERT Srl come organismo notificato, organismo di valutazione del rischio e organismo designato. La qualifica è rilasciata dopo istanza del 29/05/2026, richiesta di integrazioni del 10/06/2026 e successivo completamento documentale.

Obblighi operativi dell’organismo qualificato

L’organismo deve svolgere le attività secondo le modalità fissate dal DD n. 12/2026, mantenere struttura, organizzazione, personale e risorse strumentali dichiarate, e sottoporre a preventiva approvazione del MIT ogni variazione rilevante, inclusi laboratori e consulenti esterni. Deve inoltre conservare per almeno dieci anni gli atti relativi all’attività di attestazione e tenere la documentazione a disposizione del Ministero.

Vigilanza, sospensione e revoca

La vigilanza è demandata al MIT nel periodo transitorio previsto dall’articolo 7 del DD n. 12/2026, con spese a carico dell’organismo. In caso di difformità o violazioni sono previsti diffida, sospensione da 15 giorni a 6 mesi e revoca nei casi più gravi o reiterati; la sospensione è ritirata solo dopo la rimozione delle irregolarità. Se l’organismo perde i requisiti di qualifica o se ACCREDIA sospende/revoca l’accreditamento, l’attività va sospesa immediatamente e ne va data comunicazione al MIT.

Durata ed efficacia

La qualifica ha durata massima fino al 2 marzo 2027, termine del periodo transitorio richiamato dal DD n. 12/2026, oppure fino alla pubblicazione della qualifica di cui all’articolo 4 del medesimo decreto. Il provvedimento entra in vigore dalla pubblicazione sul sito del MIT ed è comunicato a RFI, ANSFISA e ACCREDIA.

Come è indicizzato

Materieferrovieaccessibilità e barriere architettonichesicurezza ferroviariaorganismi notificati e accreditamentofinanziamenti e contributi

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