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Legge

L.R. Valle d'Aosta 19/2015

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta (Legge finanziaria per gli anni 2016/2018). Modificazioni di leggi regionali.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 19/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria regionale che fissa per il triennio 2016/2018 limiti di spesa, finanziamenti e interventi in vari settori: personale, finanza locale, sanità, sviluppo economico, contabilità armonizzata e altre misure settoriali. Contiene numerose modifiche a leggi regionali e diverse disposizioni con efficacia limitata al 2016 o al triennio 2016/2018; alcune previsioni risultano oggi superate o abrogate.

Legge finanziaria Valle d'Aosta 2016/2018 e modifiche normative collegate

Legge finanziaria Valle d'Aosta 2016/2018

La legge definisce il quadro finanziario della Regione autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2016/2018 e interviene su molte discipline settoriali, soprattutto in materia di spesa pubblica, finanza locale, sanità, sviluppo economico e contabilità degli enti locali. Gran parte delle misure ha efficacia temporalmente limitata al 2016 o al triennio 2016/2018.

Contenimento della spesa regionale e patto di stabilità

La Regione, in attesa dell’accordo sul patto di stabilità interno per il 2016 e il 2017, fissa prudenzialmente l’obiettivo eurocompatibile in:

  • euro 632.242.000 per il 2016;
  • euro 616.242.000 per il 2017.

La Giunta regionale è autorizzata ad adottare misure di contenimento della spesa, sia per impegni sia per pagamenti, e ad aumentare l’autorizzazione di spesa se l’obiettivo definitivo risulterà diverso in seguito all’accordo con lo Stato.

Personale regionale e contenimento della spesa per il personale

Per il 2016 l’Amministrazione regionale può coprire a tempo indeterminato, entro i limiti delle risorse disponibili, non oltre il 10% dei posti vacanti al 1° gennaio 2016 e non oltre il 10% dei posti che si rendono vacanti nel corso dell’anno. Entro il 28 febbraio 2016 devono essere svolti monitoraggi negli enti del comparto unico per verificare eventuali esuberi e attivare mobilità.

Sono previste ulteriori regole di contenimento e organizzazione della spesa del personale:

  • esclusione del personale ATAR dell’organico scolastico dal limite del 10%;
  • obbligo per gli enti locali di ottenere risparmi progressivi attraverso esercizio associato di funzioni e servizi;
  • mantenimento del trattamento economico di posizione dei dirigenti, in caso di riduzione dei posti dirigenziali per riorganizzazioni;
  • possibilità, nelle more delle procedure selettive uniche, di utilizzare graduatorie di altri enti locali per assunzioni a tempo indeterminato, previa convenzione.

La legge fissa inoltre la dotazione organica complessiva dell’Amministrazione regionale in 2.917 unità, di cui 138 dirigenti, ripartite tra Giunta, Consiglio, Corpo forestale, istituzioni scolastiche ed educative e personale professionista del Corpo valdostano dei vigili del fuoco.

Sono determinati anche:

  • gli stanziamenti per il personale del Consiglio regionale;
  • il contingente di segretari particolari fuori dotazione organica;
  • i limiti di spesa per retribuzioni, indennità e oneri del personale;
  • la possibilità di riportare all’esercizio successivo le risorse non utilizzate del Fondo unico aziendale;
  • la spesa per giornalisti e addetti all’informazione della Giunta e del Consiglio;
  • il limite di spesa per la Commissione indipendente di valutazione della performance;
  • le risorse per il rinnovo contrattuale 2016/2018.

È inoltre ampliata la mobilità volontaria tra gli enti del comparto unico e l’Azienda USL, con possibilità di mutamento di profilo professionale entro specifici requisiti.

Expo VdA S.p.A.

La durata della società Expo VdA S.p.A., costituita per Expo Milano 2015, è anticipatamente fissata al 31 dicembre 2015. È prevista la nomina di un liquidatore tra i dirigenti regionali competenti e la devoluzione al bilancio regionale dell’eventuale utile residuo e delle economie del fondo di dotazione.

Riduzione dei costi della politica e assegnamenti vitalizi

La legge interviene sul sistema previdenziale dei consiglieri regionali, prevedendo:

  • la sospensione degli adeguamenti ISTAT dell’assegno vitalizio e dell’indennità di carica per il triennio 2016/2018, poi estesa fino al 2027 da norme successive;
  • la riduzione temporanea degli assegni vitalizi diretti e di reversibilità per il triennio 2016/2018, con aliquote progressive dal 6% al 15%, e maggiorazione del 40% in presenza di altro vitalizio;
  • la facoltà, dal 1° gennaio 2016, per i singoli consiglieri di rinunciare all’assegno vitalizio o alla sua progressione, con effetti sui contributi e sulle trattenute.

Le economie derivanti dalla rinuncia o riduzione sono destinate al fondo per il contrasto alla povertà e il sostegno all’economia locale.

Finanza locale e trasferimenti agli enti locali

Per il 2016 le risorse destinate alla finanza locale sono determinate in euro 181.334.640, di cui euro 36.101.717 finanziati con specifiche modalità individuate dalla Giunta regionale. La disciplina prevede anche:

  • euro 16.101.717 per investimenti connessi a edilizia scolastica, cantieri forestali, opere minori di pubblica utilità e altri interventi specifici;
  • l’utilizzo, per il 2016, di quote non vincolate degli avanzi di amministrazione 2014 e 2015 per finanziare edilizia scolastica e altre spese di finanza locale, con esclusione dal saldo obiettivo per euro 20.000.000;
  • la partecipazione dei Comuni al finanziamento delle forme associative e dei servizi ai cittadini;
  • la gestione dei contributi comunali corrisposti alla Regione e da questa ripartiti ai beneficiari.

FoSPI e altri programmi di investimento degli enti locali

Per il Fondo per Speciali Programmi di Investimento (FoSPI) vengono ridefiniti gli importi relativi al programma 2012/2014, con finanziamento delle sole opere di edilizia scolastica entro i nuovi limiti. Sono inoltre stanziate somme per le progettazioni preliminari ed esecutive e per gli interventi della legge regionale sugli enti locali e sul credito degli enti strumentali.

Politiche sociali

È autorizzata per il 2016 la spesa complessiva di euro 53.706.202 per gli interventi regionali in materia di politiche sociali, esclusi alcuni interventi finanziati con entrate vincolate.

Riqualificazione e sviluppo di Aosta

Sono rimodulati i finanziamenti per:

  • la riqualificazione di Aosta quale moderno capoluogo regionale, con stanziamenti 2016/2018 pari a zero, euro 1.428.614 e euro 1.785.818;
  • lo sviluppo di Aosta capitale dell’autonomia, con euro 500.000 per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e euro 2.500.000 per il 2018.

Per gli interventi di riqualificazione è autorizzata anche l’accensione di mutui passivi.

Sanità regionale

La spesa sanitaria corrente trasferita annualmente all’Azienda USL è fissata per il triennio 2016/2018 in euro 245.000.000, 237.000.000 e 240.000.000. Di questi, il finanziamento ordinario per i LEA è determinato in euro 243.980.500, 235.980.500 e 238.980.500, mentre il finanziamento aggiuntivo per livelli superiori ai LEA è pari a euro 1.019.500 annui.

La Giunta deve valutare entro il 30 giugno 2016 la situazione finanziaria dell’Azienda USL per eventuali misure di contenimento o rideterminazione del finanziamento. Sono inoltre disciplinati:

  • la mobilità sanitaria e il relativo saldo verso lo Stato;
  • direttive regionali per il contenimento della spesa di personale dell’Azienda USL;
  • una quota fissa a carico degli assistiti non esenti, parametrata all’ISEE, per farmaceutica convenzionata e assistenza integrativa, con specifiche esclusioni;
  • la spesa per investimenti sanitari e ammodernamento di impianti e strumentazioni, pari a euro 7.000.000 nel 2016 e euro 5.000.000 nel 2017 e 2018.

Fondo per il contrasto alla povertà e sostegno all’economia locale

L’utilizzo del fondo regionale, ridenominato “Fondo per il contrasto alla povertà e per il sostegno all’economia locale”, è prorogato al 2016. Il fondo può finanziare anche interventi di sostegno e rilancio dei settori produttivi con ricadute occupazionali. Gli oneri 2016, pari a euro 11.000.000, sono coperti tramite FINAOSTA S.p.A.

La legge modifica anche i requisiti per i contributi per il riscaldamento domestico, stabilendo che i beneficiari siano i nuclei familiari residenti nel territorio regionale e che per ciascuna abitazione possa essere concesso un solo contributo; inoltre il sistema di accesso è ancorato all’ISEE.

Interventi a sostegno della crescita e indebitamento

Viene prorogata al 2018 l’autorizzazione all’indebitamento già prevista dalla l.r. 40/2010 per finanziare ulteriori interventi di investimento a sostegno dell’attrattività, sicurezza e riqualificazione del territorio.

Sono inserite nuove categorie di interventi finanziabili, tra cui valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale e culturale, FoSPI 2012/2014, opere di pubblica utilità, investimenti forestali, piano scuola e riordino/miglioramento fondiario. Gli impegni contabili già assunti sul bilancio regionale sono revocati e coperti tramite il fondo di dotazione di FINAOSTA S.p.A.

Politiche del lavoro

Fino all’approvazione del nuovo piano triennale restano efficaci alcune misure del piano 2012, limitatamente a lavori di utilità sociale e borse lavoro. La relativa spesa è fissata in euro 1.180.000 per ciascun anno 2016, 2017 e 2018.

Sono inoltre prorogati o confermati:

  • gli incentivi per l’assunzione di lavoratori per le domande non definite entro il 31 dicembre 2015;
  • gli interventi cofinanziati dal FSE o da altri fondi europei;
  • gli interventi interamente finanziati dallo Stato.

Programmi cofinanziati da Unione europea e Stato

La Regione disciplina l’attuazione e il cofinanziamento di diversi programmi e periodi di programmazione:

  • Programma Competitività regionale 2007/2013, con oneri regionali fino al 2018;
  • Programma Investimenti per la crescita e l’occupazione 2014/2020 FESR;
  • Programma Valle d’Aosta FSC 2007/2013;
  • Accordi di programma quadro FSC 2014/2020;
  • Programmi di cooperazione territoriale 2014/2020;
  • Programma FSE 2014/2020.

Per ciascun programma sono determinati gli importi di cofinanziamento regionale e le annualità di riferimento, con facoltà di rendicontare spese coerenti anche se imputate a UPB diverse, purché ammissibili. Le variazioni tra stanziamenti in entrata, entro i limiti dell’articolo, sono disposte con deliberazione della Giunta regionale.

Programma di sviluppo rurale

La Regione attua gli interventi del Programma di sviluppo rurale 2014/2020 nel periodo 2014/2023. È autorizzata la spesa di euro 20.000.000 per il 2018 quale cofinanziamento regionale e di euro 220.000 annui per la gestione del programma nel triennio 2016/2018.

Turismo, riordini fondiari e proroghe settoriali

Sono prorogate al 31 dicembre 2016 le autorizzazioni per:

  • contributi alle attività turistico-ricettive su domande pregresse;
  • contributi per i riordini fondiari.

È inoltre prorogato al 2016 il Piano straordinario di interventi agricolo-forestali e di pubblica utilità, con una spesa complessiva di euro 2.763.900.

Confidi e sostegno alle imprese

La legge stabilisce che gli oneri per i contributi alle imprese tramite Confidi, relativi agli anni di competenza 2015 e 2016, siano finanziati per gli anni 2016 e 2017 fino a euro 2.000.000 annui, con copertura sul fondo di gestione speciale di FINAOSTA S.p.A.

Inoltre, per i Consorzi garanzia fidi, i fondi rischi devono essere restituiti alla Regione anche in caso di fusione con Confidi esterni al territorio regionale; le somme non utilizzate a fine esercizio, con interessi e utilità, vanno restituite entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio e destinate al sostegno delle PMI regionali. Le nuove regole si applicano alle fusioni deliberate dal 1° gennaio 2015.

Edilizia privata e proroghe urbanistiche

La disciplina sulle agevolazioni per il rilancio dell’edilizia privata è estesa anche agli interventi eseguiti negli anni 2015 e 2016. È inoltre prorogato al 31 dicembre 2016 il termine previsto dalla normativa regionale sulle proroghe dei titoli edilizi.

Contabilità pubblica e armonizzazione dei bilanci

La Regione e gli enti locali si adeguano al d.lgs. 118/2011 con un differimento di un anno rispetto ai termini ordinari previsti per le Regioni a statuto ordinario. Per il 2016:

  • gli enti e organismi strumentali regionali e le istituzioni scolastiche continuano ad applicare la disciplina contabile vigente, adottando però entro il 30 giugno 2016, ai soli fini conoscitivi, i documenti di previsione del d.lgs. 118/2011;
  • gli enti locali possono scegliere tra gli schemi di bilancio armonizzati o quelli vigenti nel 2015, con regole transitorie sul fondo pluriennale vincolato e sulla funzione autorizzatoria.

Sono inoltre stabilite:

  • regole di approvazione dei documenti contabili;
  • termini e modalità di comunicazione alla struttura regionale competente;
  • misure sostitutive in caso di inadempimento;
  • differimento al 31 marzo 2016 del termine di approvazione del bilancio di previsione per il 2016;
  • abrogazioni di norme regionali previgenti non più compatibili.

Altre modifiche settoriali

La legge contiene ulteriori interventi, tra cui:

  • proroga al 31 dicembre 2017 di misure sul volo amatoriale;
  • modifica della disciplina delle politiche abitative;
  • soppressione di un termine in materia di patrimonio immobiliare regionale per attività produttive e commerciali;
  • estensione al 2016 di taluni termini della disciplina su esercizio associato di funzioni comunali;
  • obbligo generalizzato di avvalersi della SUA VdA per Regione, Comuni e forme associative, con possibilità di adesione per altri enti regionali;
  • rideterminazione del gettone di presenza per gli organi di associazioni dei Comuni, aziende speciali, istituzioni e BIM in euro 30 a seduta, oltre rimborso spese;
  • disciplina dei complessi termali di Pré-Saint-Didier e Saint-Vincent, riconosciuti come complessi finalizzati a cura, riabilitazione e promozione della salute;
  • agevolazioni sul trasporto pubblico regionale a favore di specifiche categorie e dei residenti, con criteri e contributi definiti dalla Giunta;
  • agevolazioni IRAP per operatori che dimostrino la dismissione di apparecchiature per il gioco d’azzardo;
  • classificazione delle entrate in conto capitale nel Titolo IV;
  • autorizzazione di un fondo vincolato per risultati di esercizio negativi delle società partecipate dalla Regione, con stanziamento stimato per il 2016 di euro 2.700.000;
  • un nuovo limite di impegno per prestiti d’onore a studenti universitari.

Decorrenza ed efficacia temporale

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2016. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al 2016 o al triennio 2016/2018; diverse previsioni risultano inoltre modificate o abrogate da leggi successive e, per la parte strettamente finanziaria o riferita a esercizi già conclusi, sono oggi sostanzialmente superate.

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