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Legge

L.R. FVG 11/2011

Assestamento del bilancio 2011 e del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 21/2007.

Normativa regionaleL.R. FVG 11/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Friuli Venezia Giulia 11/2011 assesta il bilancio 2011 e il pluriennale 2011-2013, aggiornando il saldo finanziario e disponendo numerose variazioni di entrata/spesa. Contiene inoltre interventi straordinari, contributi e modifiche normative in agricoltura, ambiente, territorio, infrastrutture, cultura, istruzione, sanità, protezione sociale e finanza locale, per lo più limitati al 2011 o a specifiche annualità indicate.

Assestamento del bilancio 2011 e variazioni finanziarie settoriali

Assestamento del bilancio 2011 e misure settoriali della Regione Friuli Venezia Giulia

La legge interviene sul bilancio regionale 2011 e sul bilancio pluriennale 2011-2013 della Friuli Venezia Giulia, aggiornando il saldo finanziario e finanziando una pluralità di interventi straordinari e modifiche legislative di settore. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al 2011 o a specifiche annualità, con numerosi termini per domande, rendicontazioni e chiusura dei procedimenti.

Assestamento di bilancio e variazioni contabili

La legge aggiorna il saldo finanziario complessivo presunto del bilancio, lo adegua ai risultati dell’esercizio 2010 e introduce variazioni di entrata e di spesa tramite tabelle allegate. Sono inoltre disposte diverse rimodulazioni di capitoli, unità di bilancio e accantonamenti, con coperture a valere sul saldo finanziario aggiornato, sulle maggiori entrate e sulle riduzioni di spesa previste nel provvedimento.

Attività economiche, agricoltura e sviluppo produttivo

La Regione autorizza un programma straordinario per la riqualificazione del comparto vivaistico viticolo regionale, da approvare con regolamento, e stanzia risorse specifiche per il settore. Vengono inoltre riviste diverse discipline di sostegno alla zootecnia, con contributi a programmi operativi di associazioni allevatori, anticipazioni contributive e regole transitorie per le annualità 2009-2011. Sono previsti anche interventi per caseifici turnari, finanziamenti agevolati per l’anticipazione del valore dei prodotti agricoli stagionati o invecchiati, scorrimento di graduatorie nel settore ricerca e innovazione e misure per la promozione dei prodotti agricoli regionali anche fuori regione.

Interventi per imprese, commercio, industria e internazionalizzazione

La legge finanzia progetti per la promozione internazionale e l’internazionalizzazione delle PMI, tramite lo sportello SPRINT e un comitato tecnico di indirizzo. Prevede contributi per imprenditoria femminile, marketing territoriale, centri commerciali naturali e centri in via, sostegno a distretti industriali e rafforzamento di garanzie e fondi rischi per imprese dei distretti della sedia e del mobile e per imprese colpite dalla crisi libica. Sono inoltre disciplinati contributi e conferme di precedenti aiuti a favore di singole imprese o enti, con più scadenze concentrate nel 2011.

Ambiente, foreste, rifiuti e tutela del territorio

Sono finanziati lavori di manutenzione di vasche e depositi montani, gestione di impianti idraulici, difesa della fauna selvatica e contributi ai Comuni per rimozione e smaltimento di rifiuti abbandonati. La legge introduce anche sanzioni regionali in materia di VIA, esclude specifici interventi stradali dalla verifica di assoggettabilità, disciplina la cessione onerosa di piante erbacee per biodiversità e regola in via transitoria l’ambito territoriale ottimale unico regionale per i rifiuti urbani fino al 31 dicembre 2011.

Gestione del territorio, lavori pubblici e infrastrutture

Sono disposti numerosi contributi straordinari a Comuni, parrocchie e altri soggetti per opere pubbliche, edifici scolastici, viabilità, impianti sportivi, sedi associative e interventi di recupero edilizio. La legge contiene anche disposizioni su delegazioni amministrative, gestione di opere idrauliche, ridefinizione di termini di lavori ASTER, sdemanializzazione e alienazione di beni del demanio idrico e marittimo, nonché misure su viabilità regionale, trasporto pubblico locale, portualità e infrastrutture aeroportuali e ferroviarie.

Cultura, lingua friulana, spettacolo e patrimonio storico

Il testo rifinanzia numerosi interventi culturali: attività di associazioni, fondazioni, eventi, mostre, monumenti commemorativi, iniziative sull’Unesco, progetto “Repubblica della Carnia 1944” e recupero di Villa Ottelio. Modifica inoltre la disciplina della lingua friulana e della lingua tedesca minoritaria, rafforza il ruolo di ERSA e di altre strutture tecnico-culturali, e ridefinisce criteri di riparto, domande e anticipazioni per diversi contributi annuali. Molti finanziamenti sono limitati all’esercizio 2011 e collegati a specifici eventi già individuati.

Istruzione, formazione, università e ricerca

La legge rinvia o rimodula assegni di studio, contributi per comodato libri, interventi per scuole slovene e friulane, sezioni sperimentali della scuola dell’infanzia e progetti con lavoratori precari della scuola. Istituisce una Scuola di formazione della funzione pubblica, disciplina borse di studio del CRITA, interventi per università e enti di diritto allo studio, e finanzia progetti di ricerca, Sincrotrone Trieste, Polo tecnologico di Pordenone e altre iniziative scientifiche e formative. Diverse misure hanno valenza pluriennale, ma le domande sono spesso concentrate nel 2011 con termini perentori.

Sanità pubblica e politiche sociosanitarie

Sono introdotte misure sulla compartecipazione degli enti sanitari, sulla gratuità di alcune prestazioni, sulla Commissione regionale per l’assistenza farmaceutica e sull’uso di risorse per investimenti sanitari. Vengono inoltre finanziati asilo nido aziendale, interventi per strutture residenziali e semiresidenziali, assistenza a soggetti deboli, riattivazione dell’Ospizio Marino di Grado e contributi a enti del terzo settore; alcune disposizioni richiamano espressamente periodi di spesa o annualità pregresse.

Protezione sociale, famiglia, prima infanzia e diritto allo studio

La legge ridisegna il riparto delle risorse per il sostegno alle gestanti in difficoltà, interviene sui requisiti e controlli dei servizi per la prima infanzia, disciplina gli interventi a tutela dei minori e degli studenti, e introduce regole su edilizia residenziale pubblica, nuclei familiari e benefici per le Forze armate. Sono previste anche misure per il rimborso delle spese processuali degli enti locali in giudizi legati a norme sociali regionali, con applicazione in relazione alla procedura d’infrazione europea allora pendente.

Affari istituzionali, personale e contabilità

Sono modificati vari assetti organizzativi regionali, compresi incarichi dirigenziali, mobilità, personale somministrato, fondazioni di formazione, compensi e organismi consultivi. La legge interviene sulla contabilità regionale, sulle gestioni fuori bilancio, su fondi speciali e su società partecipate o strumentali della Regione, prevedendo in alcuni casi soppressioni di fondi, trasferimento di rapporti giuridici e regole transitorie fino al 2012 o anni successivi.\n

Limiti temporali e regime transitorio

Gran parte delle misure è riferita al 2011, con domande da presentare entro 20, 30, 60 o 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, oppure entro date specifiche come 30 settembre, 31 ottobre, 31 dicembre 2011 o 2012. Diversi interventi hanno efficacia differita al 1 gennaio 2012 o 1 novembre 2011, mentre altri riguardano rendicontazioni di annualità pregresse, programmi già avviati o contributi confermati in via transitoria.

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