L.R. FVG 9/2011
Disciplina del sistema informativo integrato regionale del Friuli Venezia Giulia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge organizza il sistema informativo integrato regionale del Friuli Venezia Giulia, definendo compiti della Regione, programmazione triennale ICT/e-government, ruolo di Insiel S.p.A., regole di controllo e disciplina dei rapporti con i soggetti pubblici coinvolti. Prevede norme transitorie e abroga la previgente normativa di settore. Non contiene un termine finale di efficacia, ma molti profili riguardano programmi e bilanci annuali/triennali.
Disciplina del sistema informativo integrato regionale del Friuli Venezia Giulia (SIIR) e dei rapporti con Insiel S.p.A.
Disciplina del sistema informativo integrato regionale del Friuli Venezia Giulia
La legge definisce l’assetto del sistema informativo integrato regionale (SIIR) del Friuli Venezia Giulia, i compiti della Regione, la programmazione delle infrastrutture ICT ed e-government e il ruolo della società in house Insiel S.p.A. La disciplina opera nel solo ambito territoriale regionale e si coordina con il Codice dell’amministrazione digitale e con la normativa comunitaria e statale in materia.
Finalità e obiettivi generali
Il provvedimento mira a promuovere lo sviluppo, la diffusione e l’utilizzo integrato delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni e nella società regionale. Le finalità principali sono:
- favorire uno sviluppo organico della società dell’informazione sul territorio regionale;
- migliorare la qualità della vita dei cittadini nei rapporti con le amministrazioni e sostenere la competitività economica;
- sviluppare infrastrutture e servizi innovativi che aumentino cooperazione, efficienza e capacità di servizio delle amministrazioni pubbliche.
Ruolo della Regione e funzioni di coordinamento
La Regione è il soggetto di regia del sistema informativo e telematico regionale. In particolare:
- cura progettazione, organizzazione, sviluppo e conduzione del sistema per le attività istituzionali;
- pianifica interventi e risorse per lo sviluppo della società dell’informazione, assicurando efficienza e qualità della spesa;
- coordina il SIIR per garantire interoperabilità e integrazione dei dati e dei servizi;
- monitora diffusione e sviluppo delle ICT sul territorio e ne valuta i risultati;
- pianifica, regola e controlla interoperabilità e sicurezza di sistemi e reti di propria competenza, anche definendo standard;
- promuove il riuso del software e la collaborazione con altre amministrazioni pubbliche tramite accordi o convenzioni;
- favorisce, nel rispetto delle competenze statali e dei principi di concorrenza, iniziative e collaborazioni internazionali nel settore ICT;
- promuove ricerca scientifica e sviluppo software per il SIIR, anche valorizzando il software a sorgente aperta e la rimozione di barriere legate a formati non standard.
Programmazione triennale ICT, e-government e infrastrutture telematiche
La legge introduce un Programma triennale per lo sviluppo delle ICT, dell’e-government e delle infrastrutture telematiche, con aggiornamento a scorrimento annuale. Il Programma è finalizzato alla realizzazione, completamento e sviluppo della rete regionale delle pubbliche amministrazioni e della rete telematica e del SIIR.
Il Programma:
- definisce strategie, aree e obiettivi, in raccordo con i programmi comunitari e statali;
- individua interventi, obiettivi, scadenze, iniziative necessarie, costi di progettazione/realizzazione/gestione e benefici attesi;
- articola le azioni regionali nei sistemi SIAR, SIAL, SISSR, RUPrAR e nel piano delle infrastrutture a banda larga.
La predisposizione spetta alla Direzione centrale competente in materia di ICT ed e-government, sulla base delle indicazioni delle altre direzioni competenti e della Cabina di regia. L’approvazione è affidata alla Giunta regionale entro il 30 novembre di ogni anno precedente il triennio di riferimento, su proposta dell’assessore competente e con il parere del Consiglio delle autonomie locali, nonché il concerto degli assessori competenti per infrastrutture telematiche e sanità.
Cabina di regia e aggiornamenti operativi
Per la predisposizione e il monitoraggio del Programma triennale opera una Cabina di regia coordinata dalla Direzione competente in materia di ICT ed e-government. Ne fanno parte la direzione competente in materia di sanità, la direzione competente in materia di infrastrutture telematiche regionali e Insiel S.p.A.
La Cabina è integrata da:
- tre esperti delle autonomie locali designati dal Consiglio delle autonomie locali;
- tre esperti degli enti del Servizio sanitario regionale designati dalla direzione competente in materia di sanità, in relazione agli argomenti di rispettivo interesse.
Le eventuali modifiche operative ai singoli interventi, fino all’adozione del successivo Programma triennale, sono adottate dal direttore della struttura competente in materia di ICT ed e-government su proposta delle direzioni interessate.
Sistema informativo integrato regionale: struttura e soggetti coinvolti
Il SIIR è costituito dai sistemi informativi, telematici e tecnologici dei soggetti individuati dalla legge e comprende basi dati, servizi, procedure, applicativi e reti trasmissive. È articolato per settori di competenza dei singoli soggetti con riferimento alle funzioni amministrative, gestionali e tecniche.
I servizi del SIIR, quando resi nell’interesse e su incarico della Regione, gravano sul bilancio regionale e sono individuati in un Repertorio approvato dalla Giunta. Tali servizi devono perseguire:
- maggiore efficacia ed efficienza complessiva;
- razionalizzazione degli oneri ICT del sistema regionale;
- interoperabilità tra i soggetti del SIIR;
- sviluppo uniforme e omogeneo delle funzionalità;
- trasparenza secondo la metodologia open data.
Il SIIR riguarda:
- Regione Friuli Venezia Giulia;
- enti, aziende e agenzie a finanza derivata dalla Regione;
- enti del Servizio sanitario regionale;
- società a capitale interamente regionale sottoposte a controllo analogo;
- enti locali ed enti pubblici economici del Friuli Venezia Giulia solo per le componenti tecnologiche e funzionali integrate necessarie a interessi istituzionali regionali.
Le modalità attuative del Programma triennale da parte di tali soggetti sono regolate da protocolli d’intesa con la Regione. Per servizi non inclusi nel Repertorio ma di interesse comune, gli oneri sono ripartiti pro quota tra le amministrazioni interessate. La Regione può inoltre stipulare convenzioni, accordi o intese con altri soggetti pubblici, compresi gli uffici periferici dello Stato, e accordi interregionali per collaborazione e riuso del software.
Standard tecnici, interoperabilità e tutela dei dati
Il software e le basi dati del SIIR devono essere realizzati con standard e protocolli idonei a garantire integrazione con soluzioni di mercato e disponibilità del patrimonio informativo dell’ente, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
Il software sviluppato per il SIIR deve conformarsi agli standard di interoperabilità e cooperazione applicativa per assicurare:
- integrazione dei processi di back-office tra amministrazioni;
- erogazione di servizi interni e servizi esterni verso i cittadini;
- servizi finali integrati, trasparenti e unitari;
- disponibilità telematica al cittadino dei dati in possesso della pubblica amministrazione che lo riguardano, secondo la normativa vigente e in condizioni di sicurezza e riservatezza.
Ruolo di Insiel S.p.A.
La Regione svolge tramite Insiel S.p.A., società a totale capitale pubblico, le attività di sviluppo e gestione delle infrastrutture di telecomunicazione e del SIIR. La società opera come soggetto strumentale alle attività istituzionali regionali, in coerenza con la disciplina statale sulle società pubbliche e sulle partecipazioni societarie.
La Giunta regionale può cedere agli enti ricompresi nel SIIR quote di partecipazione nel capitale di Insiel S.p.A., purché la Regione mantenga la maggioranza del capitale sociale. Il valore delle azioni è commisurato al patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio approvato.
Controllo analogo, vigilanza e atti societari rilevanti
La Regione esercita il controllo analogo su Insiel S.p.A. in conformità al diritto dell’Unione europea. Ai fini del controllo analogo:
- nomina e revoca amministratori e sindaci;
- definisce indirizzi, obiettivi e direttive generali;
- controlla la gestione economica e finanziaria tramite rapporti periodici.
Sono sottoposti all’approvazione della Giunta:
- il bilancio di esercizio;
- i bilanci preventivi annuali e pluriennali e i relativi aggiornamenti;
- il piano del fabbisogno del personale;
- le operazioni industriali o commerciali non previste dai bilanci e di particolare rilevanza o con investimenti significativi.
Quando vi siano più soci pubblici, il controllo analogo è esercitato in forma congiunta secondo una convenzione.
Sul piano della vigilanza, Insiel S.p.A. deve trasmettere alla Giunta informative trimestrali sull’andamento economico e sull’attuazione dei bilanci preventivi, oltre alle ulteriori informazioni richieste secondo il disciplinare di servizio. La Giunta può disporre ispezioni e verifiche.
Disciplinare di servizio e proprietà del software
I rapporti tra Regione e Insiel S.p.A. sono regolati da un disciplinare di servizio della durata di nove anni, relativo ai servizi di sviluppo e gestione del SIIR e delle infrastrutture di telecomunicazione. Il contenuto è stabilito e aggiornato dalla Giunta regionale e deve definire:
- tipologia e contenuto dei servizi;
- indicatori di qualità;
- criteri e modalità di calcolo degli oneri;
- modalità di rendicontazione periodica alla Regione.
La Regione è titolare della proprietà dei software sviluppati da Insiel nell’interesse, in funzione e su incarico della Regione stessa. L’accordo quadro vigente tra Regione e Insiel decade con l’approvazione del disciplinare, se tale approvazione interviene prima della scadenza dell’accordo quadro.
Gli eventuali ulteriori soci di Insiel disciplinano con autonomi disciplinari i servizi resi direttamente dalla società e non compresi nel Repertorio regionale.
Norme transitorie
La legge conferma i rapporti di lavoro del personale assunto ai sensi della previgente legge regionale del 1972 con contratto di dirigente d’azienda industriale, purché in servizio alla data di entrata in vigore della nuova disciplina. Per tale personale resta confermata anche la possibilità di essere preposto alla direzione di servizi dell’Amministrazione regionale.
Abrogazioni
Con l’entrata in vigore della legge vengono abrogate diverse disposizioni precedenti in materia informatica regionale e partecipazioni societarie, tra cui la normativa storica sul sistema informativo regionale, le norme su Informatica Friuli-Venezia Giulia S.p.A. e le precedenti disposizioni su Insiel S.p.A. e sulle partecipazioni regionali connesse.
Clausola valutativa
Entro il mese di giugno di ogni anno la Giunta regionale deve presentare al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione della legge e sugli effetti prodotti nell’anno precedente. La relazione deve riguardare, in particolare:
- stato di realizzazione ed esecuzione dei programmi triennali e delle azioni regionali;
- funzionamento del coordinamento del SIIR, soggetti aderenti, costi e risparmi;
- convenzioni stipulate al di fuori dei servizi del Repertorio;
- attuazione del disciplinare di servizio e relative criticità;
- ulteriori criticità emerse.
Aspetti finanziari
La legge individua specifiche coperture a carico di unità di bilancio e capitoli del bilancio regionale 2011 e del bilancio pluriennale 2011-2013 per:
- gli oneri dei servizi del Repertorio del SIIR;
- gli oneri per servizi non compresi nel Repertorio ma di interesse comune;
- gli oneri per convenzioni e accordi con soggetti pubblici esterni al SIIR.
Entrata in vigore e attualità della disciplina
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, cioè il 21 luglio 2011. Non risulta un termine finale generale di efficacia; tuttavia il testo contiene riferimenti a programmi triennali, bilanci annuali e un disciplinare di durata novennale, elementi che ne condizionano l’applicazione concreta nel tempo.
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