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Legge

L.R. Sardegna 15/2006

Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna

Normativa regionaleL.R. Sardegna 15/2006

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina per la Sardegna incentivi e servizi per il cinema: istituisce la Sardegna Film Commission e la Fondazione Cineteca regionale sarda, finanzia sceneggiature, cortometraggi, lungometraggi, diffusione e promozione culturale, oltre a interventi per sale e reti di esercizio. Prevede contributi, prestiti agevolati, anticipazioni e regole di selezione; molte disposizioni sono state aggiornate nel 2021-2023.

Sviluppo del cinema in Sardegna e sostegno a produzione, distribuzione, formazione e esercizio cinematografico

Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna

La legge regionale disciplina in modo organico gli interventi della Regione autonoma della Sardegna a sostegno del cinema, dell’audiovisivo, della conservazione del patrimonio filmico, della formazione e dell’esercizio cinematografico. La disciplina si applica esclusivamente nel territorio della Sardegna e opera nei limiti delle risorse di bilancio e della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Finalità generali e obiettivi

La Regione riconosce il cinema come strumento di espressione artistica, formazione culturale, comunicazione e crescita sociale ed economica. Gli obiettivi principali sono:

  • incentivare la produzione in Sardegna di opere cinematografiche, per rafforzare le imprese locali, attrarre produzioni nazionali e internazionali e diffondere la conoscenza dell’Isola;
  • sostenere la distribuzione di opere legate alla Sardegna e la loro partecipazione a circuiti, rassegne, festival e iniziative promozionali;
  • promuovere attività culturali di qualità legate al cinema;
  • favorire associazioni e circoli del cinema, l’esercizio cinematografico e l’aumento degli spazi di fruizione;
  • sostenere la formazione alle professioni del cinema e l’educazione all’immagine;
  • garantire acquisizione, conservazione, fruizione e diffusione del patrimonio cinematografico e audiovisivo, con particolare attenzione a quello sardo;
  • promuovere studio, ricerca e sperimentazione nel settore.

Servizi alla produzione e Sardegna Film Commission

La Regione istituisce la Sardegna Film Commission per attrarre in Sardegna produzioni cinematografiche, audiovisive e televisive e valorizzare patrimonio ambientale, risorse professionali e competenze tecniche locali. La struttura opera mediante:

  • informazione e divulgazione delle opportunità offerte alle produzioni;
  • erogazione di servizi, facilitazioni logistiche e organizzative e benefici finanziari;
  • promozione di opere che valorizzano immagine e conoscenza della Sardegna;
  • collaborazione con enti locali, soggetti pubblici e privati e organismi nazionali e internazionali.

La Film Commission è gestita da un organismo associativo senza fini di lucro con partecipazione della Regione, degli enti locali e di altri soggetti pubblici e privati senza fini di lucro. La direzione è affidata tramite procedura ad evidenza pubblica a una figura di comprovata esperienza cinematografica, priva di interessi diretti o concorrenziali; il contratto è di diritto privato, non può superare la durata della legislatura e termina comunque entro 90 giorni dalla fine della legislatura. Lo statuto è approvato dalla Giunta entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge.

Strutture e centri di produzione

La Regione promuove la realizzazione di strutture, spazi e centri dedicati alla produzione cinematografica e audiovisiva da parte di soggetti pubblici e privati, favorendo anche l’accesso alle risorse dei programmi regionali e a quelle statali ed यूरोpee.

Opere di interesse regionale e ambito degli interventi

Gli interventi regionali riguardano opere cinematografiche realizzate o girate prevalentemente in Sardegna, oppure strettamente collegate alla cultura, alla lingua e all’identità regionale. Sono ammessi interventi per:

  • sceneggiatura;
  • produzione di lungometraggi e cortometraggi;
  • distribuzione.

Le opere devono essere prioritariamente destinate alle sale cinematografiche, anche se può esserne prevista successiva diffusione televisiva, home video, internet o editoriale. Sono escluse le opere tipicamente televisive e quelle a fini promozionali, pubblicitari o propagandistici. I benefici sono concessi nei limiti del bilancio e sulla base della valutazione tecnico-artistica ed economico-finanziaria della Commissione competente.

Contributi per sceneggiature, cortometraggi e lungometraggi

Per lo sviluppo della sceneggiatura la Regione concede contributi a progetti finalizzati alla produzione di lungometraggi di interesse regionale. Ogni anno possono essere selezionate fino a cinque opere; il contributo è concesso a imprese individuali e società di produzione e almeno uno degli interventi deve essere destinato a un giovane esordiente. Il contributo copre fino al 60% delle spese ammissibili, fino a 50.000 euro per sceneggiatura, elevabili a 80.000 euro se si acquisiscono diritti d’autore su opere letterarie.

Per i cortometraggi il contributo può arrivare al 60% delle spese, fino a 40.000 euro, ed è riconosciuto a persone fisiche o giuridiche, con attenzione ai progetti che coinvolgono giovani.

Per i lungometraggi di interesse regionale la Regione può concedere contributi non superiori al 35% del costo complessivo oppure prestiti a tasso agevolato, nel rispetto dei massimali di aiuto europei.

Fondo di rotazione per i lungometraggi

Per finanziare i prestiti agevolati è istituito un Fondo di rotazione con dotazione pari a:

  • 1.200.000 euro per il 2006;
  • 1.300.000 euro per ciascuno degli anni 2007 e 2008.

Il Fondo è gestito da intermediari finanziari operanti in Sardegna, individuati con procedura ad evidenza pubblica. I prestiti:

  • hanno durata quinquennale;
  • richiedono fideiussione bancaria o assicurativa;
  • non possono superare il 40% del costo del film, elevato al 50% per opere prime e seconde;
  • hanno tetto massimo di 400.000 euro per progetto, elevabile a 500.000 euro in caso di coproduzione internazionale.

Possono accedere solo società di produzione, anche per più progetti purché presentati in anni diversi. Entro un anno dalla concessione del prestito il beneficiario deve dimostrare la copertura finanziaria dell’intero costo di produzione. La mancata restituzione comporta acquisizione da parte della Regione di una quota dei diritti di utilizzazione e sfruttamento fino al recupero delle somme dovute; l’inadempiente è escluso da ulteriori finanziamenti.

Diffusione, distribuzione e promozione delle opere

La Regione finanzia campagne di lancio pubblicitario, promozione e marketing, in Italia e all’estero, per agevolare la distribuzione e diffusione di opere di interesse regionale in circuiti, festival, rassegne e premi cinematografici.

Il contributo è riservato a società di produzione o distribuzione operanti a livello nazionale o internazionale da almeno tre anni e può coprire fino al 50% delle spese, senza superare il 10% del costo di produzione del film. La legge favorisce anche la creazione di società di produzione e distribuzione con sede in Sardegna, facilitando l’accesso ai programmi regionali, statali ed europei.

Cumulo degli aiuti e limiti complessivi

I benefici previsti per sceneggiatura, cortometraggi, lungometraggi e distribuzione sono cumulabili con analoghi interventi statali ed europei, salvo diverse disposizioni. In ogni caso, per ciascun film gli interventi complessivi non possono superare il 50% del costo risultante dal bilancio consuntivo, salvo ulteriori limiti imposti dalla normativa comunitaria o nazionale.

Nei piani di agevolazione tariffaria per collegamenti aerei e marittimi nazionali sono inclusi viaggi e trasporti connessi a produzioni cinematografiche e audiovisive realizzate in Sardegna.

Commissione tecnico-artistica e criteri di valutazione

Per la valutazione e selezione delle richieste la Regione si avvale di una Commissione tecnico-artistica composta da:

  • un regista con almeno due lungometraggi riconosciuti secondo i requisiti vigenti o iscritti al Pubblico registro cinematografico, o partecipati ad almeno un festival o evento internazionale riconosciuto dal Ministero;
  • uno sceneggiatore con analogo percorso professionale;
  • un produttore o direttore di produzione con analoga esperienza;
  • un esperto di riconosciuta competenza nella cultura, arte, teatro, cinema e letteratura della Sardegna;
  • un esperto in valutazione economica di progetti culturali.

Possono essere nominati supplenti per ciascun profilo. I componenti sono scelti tra personalità di riconosciuta e documentata competenza e nominati dal dirigente competente in materia di cinema. Durano in carica tre anni e possono essere confermati una sola volta per un ulteriore triennio. La Commissione elegge il presidente nella prima riunione, è valida con la maggioranza dei componenti e, dal 2019, i componenti esterni percepiscono un compenso determinato dalla Giunta nei limiti di bilancio e della spesa pubblica. Durante il mandato non possono beneficiare degli incentivi del capo relativo alla produzione.

Selezione delle opere e riparto delle risorse

Ogni anno l’Assessorato competente pubblica l’avviso con tempi e modalità di presentazione delle domande. La Commissione valuta le opere ammesse, redige graduatorie distinte per gli interventi su sceneggiatura, cortometraggi, lungometraggi e distribuzione e formula un parere motivato secondo i criteri delle direttive attuative.

Per i lungometraggi di particolare interesse regionale la Commissione indica quelli da cofinanziare con intervento diretto della Regione, che può partecipare fino al 35% del costo complessivo, con limite di 400.000 euro per progetto, elevabile a 500.000 euro in caso di coproduzione internazionale. Le opere coprodotte con la Regione non possono accedere ai benefici ordinari previsti per i lungometraggi. L’attribuzione dei benefici avviene con determinazione del dirigente competente.

Se non vi sono progetti idonei, le risorse possono non essere assegnate; le somme non spese sono destinate al Fondo di rotazione.

Anticipazioni e tempi di realizzazione delle opere

Per i contributi relativi a sceneggiature, cortometraggi e distribuzione la Regione può concedere, su richiesta, un’anticipazione fino al 70% dell’importo assegnato. Il saldo è erogato a conclusione dei lavori, previa rendicontazione delle spese e consegna dei materiali destinati all’archivio della Cineteca regionale sarda.

I termini di completamento sono:

  • un anno dalla comunicazione del beneficio per sceneggiature e cortometraggi;
  • tre anni per i lungometraggi.

Cineteca regionale sarda e tutela del patrimonio audiovisivo

La Regione promuove la Fondazione “Cineteca regionale sarda” per acquisire, catalogare, studiare, conservare e diffondere il patrimonio cinematografico e audiovisivo, con particolare riferimento alle opere di interesse regionale. Alla Fondazione partecipano Regione, enti locali e altri soggetti pubblici e privati; la Regione mantiene una partecipazione maggioritaria e almeno il 70% delle quote è detenuto da amministrazioni pubbliche.

Lo statuto è approvato dalla Giunta entro sei mesi. Il direttore è scelto con procedura ad evidenza pubblica e il suo incarico non può superare la durata della legislatura, con cessazione entro 90 giorni dal termine della stessa. La Fondazione opera secondo requisiti, metodologie e standard nazionali e internazionali e può avvalersi di altri organismi per conservazione, restauro, digitalizzazione, ristampa e diffusione, nel rispetto della normativa di protezione del patrimonio audiovisivo.

La Regione valorizza l’esperienza del centro servizi culturali “Società umanitaria” e ricerca collaborazione con l’archivio RAI di Cagliari per la salvaguardia e diffusione del patrimonio audiovisivo. Copia delle opere finanziate, idonea alla conservazione e all’uso via internet, deve essere depositata presso la Fondazione con diritto d’uso per scopi non commerciali.

Promozione della cultura cinematografica, educazione e ricerca

La Regione sostiene organismi pubblici e privati che organizzano iniziative per accrescere la conoscenza e la capacità critica del pubblico. I contributi possono coprire fino al 70% delle spese per rassegne, circuiti, festival, premi, seminari e convegni nel territorio regionale.

Per l’educazione al cinema, la formazione professionale e la ricerca, la Regione concede contributi a università, scuole e istituti con esperienza documentata, promuove lo sviluppo delle professionalità del settore e prevede borse di studio per corsi in scuole di cinema di riconosciuta importanza. Può inoltre finanziare studi, ricerche e progetti di sperimentazione su nuovi linguaggi e nuove tecnologie audiovisive.

Esercizio cinematografico: definizioni, criteri autorizzativi e tutela territoriale

La legge definisce, ai propri fini, sala cinematografica, cinema-teatro, multisala, arena, cinecircolo e cinestudio. La Regione promuove lo sviluppo e la qualificazione dell’esercizio cinematografico secondo principi di equilibrio territoriale, riqualificazione urbana, tutela dei centri storici, sostegno alle zone interne e rispetto della libera concorrenza.

La Giunta regionale stabilisce i criteri per le autorizzazioni comunali alla realizzazione, trasformazione, adattamento, ristrutturazione e ampliamento degli esercizi cinematografici. I criteri tengono conto del rapporto tra popolazione e schermi, della differenziazione delle tipologie di sale, dell’ubicazione, della priorità ai trasferimenti, della qualità e completezza dell’offerta e della viabilità.

La Giunta disciplina anche il livello qualitativo di impianti e attrezzature e semplifica le procedure per sale inferiori a 100 posti, cinecircoli e cinestudi. Sono escluse da tali prescrizioni le autorizzazioni relative a interventi già in corso alla data di entrata in vigore della legge, se risultava rilasciata almeno la concessione edilizia con destinazione d’uso oppure se le procedure autorizzative erano già avviate al 15 settembre 2006.

Nucleo tecnico regionale e monitoraggio dell’offerta

È istituito il Nucleo tecnico regionale con funzioni consultive per i criteri relativi alle autorizzazioni dell’esercizio cinematografico. Dura tre anni ed è composto da rappresentanti degli assessorati regionali competenti, delle province, dei comuni, dell’AGIS e delle camere di commercio; svolge le funzioni di segretario un funzionario regionale. Ai componenti esterni spettano gettoni di presenza e indennità secondo la normativa regionale richiamata.

La Regione realizza inoltre un sistema informativo della rete distributiva, in raccordo con comuni, province, camere di commercio e AGIS, per monitorare il sistema dell’offerta cinematografica.

Stati generali del cinema e partecipazione del settore

L’Assessore regionale competente indice ogni tre anni gli Stati generali del cinema, come sede di confronto tra amministrazione e operatori sull’andamento del comparto. Vi partecipano l’Assessore o un suo delegato, rappresentanti di autori, produttori, distributori ed esercenti, associazioni di categoria riconosciute dal Ministero della cultura e attive in Sardegna da almeno due anni, associazioni di cultura cinematografica, il direttore generale e il dirigente competente in materia di cinema, nonché il direttore e il presidente della Fondazione Sardegna Film Commission.

Direttive, controllo, aiuti di Stato e finanziamento

Le direttive di attuazione devono essere approvate dalla Giunta entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, previo parere della Commissione consiliare competente.

L’Assessorato competente effettua il monitoraggio e la valutazione degli interventi e trasmette annualmente i dati al Consiglio regionale con apposita relazione.

Il regime di aiuti è subordinato all’approvazione della Commissione europea; fino a tale approvazione gli aiuti sono concessi nei limiti del regime “de minimis”.

La legge stima oneri pari a 1.200.000 euro per il 2006 e 3.000.000 euro per il 2007 e gli anni successivi. Le risorse sono destinate prioritariamente, per una quota non inferiore al 60%, agli interventi su sceneggiatura, cortometraggi, lungometraggi e alla promozione/distribuzione. Le spese gravano sulle corrispondenti unità di bilancio regionali.

Valutazione complessiva di attualità

La legge costituisce ancora il quadro regionale di riferimento per il cinema in Sardegna, ma contiene varie disposizioni risalenti al 2006, con finanziamenti e termini originari ormai conclusi. Rimangono tuttavia operativi gli assetti organizzativi e i principi di sostegno al settore, aggiornati da successive modifiche, soprattutto nel 2019, 2021 e 2023.

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