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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 28626/2020 del 15/12/2020

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente, dipendente ministeriale, aveva chiesto risarcimento per danno alla dignità personale e professionale e per dequalificazione; in cassazione denunciò la nullità della sentenza d'appello perché l'unico suo difensore nel giudizio di appello (avv. Francesco Salvatore Rotundo) risultava sospeso dall'esercizio della professione nel periodo in cui si era celebrata l'udienza e si era pronunciato il dispositivo, così che il processo doveva considerarsi interrotto ex lege e gli atti successivi nulli, con violazione delle norme di cui agli artt. 83, 301, 302, 112 c.p.c. e dell'art. 24 Cost.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha richiamato il consolidato principio secondo cui la morte, la radiazione o la sospensione dall'albo dell'unico difensore costituisce causa automatica di interruzione del processo e rende nulli gli atti compiuti successivamente, salvo il caso in cui dalla prosecuzione non derivi concreto pregiudizio al diritto di difesa. Nel caso di specie la sospensione del difensore era operante alla data dell'udienza del 25/09/2014 e il ricorrente non era assistito da difensore abilitato: c'era dunque concreto pregiudizio. La Corte ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato gli atti alla Corte d'appello di Catanzaro in diversa composizione perché proceda alla rinnovazione degli atti nulli; sul giudice del rinvio gravano anche le decisioni sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 83 cod. proc. civ.

    Invocato come norma afferente alla rappresentanza e validità della difesa: la sospensione dell'avvocato incide sulla regolarità della costituzione in giudizio e sulla prosecuzione del processo

  • art. 301 cod. proc. civ.

    Richiamato nell'ambito della disciplina degli effetti della sospensione/assenza del difensore e dell'interruzione del processo (usato per sostenere la nullità degli atti successivi)

  • art. 302 cod. proc. civ.

    Richiamato in relazione alle conseguenze processuali della mancanza di valida rappresentanza e alla tutela del contraddittorio

  • art. 112 cod. proc. civ.

    Invocato a supporto della censura sulla regolarità del procedimento e dei diritti difensivi durante il giudizio d'appello

  • art. 24 Costituzione

    Richiamato come garanzia costituzionale del diritto di difesa e del giusto processo, posto che la sospensione dell'unico difensore ha determinato un concreto pregiudizio a tale diritto

  • art. 360 n. 4 cod. proc. civ.

    Norma di legittimità cui il ricorrente ha ancorato il motivo di cassazione per violazione di norme processuali che hanno determinato nullità

Massime di principio

  • La sospensione, la radiazione o la morte dell'unico difensore costituisce causa automatica di interruzione del processo: gli atti successivi sono nulli salvo che non sia dimostrabile l'assenza di concreto pregiudizio al diritto di difesa.
  • La deduzione dell'interruzione e della conseguente nullità può essere effettuata anche in sede di legittimità (Cassazione) dalla parte che ha subito l'evento.
  • Eccezione rilevante: se il periodo di sospensione cade integralmente fra due udienze successive e non ha impedito la concreta esercitazione del diritto di difesa, la prosecuzione non produce nullità.
  • In situazioni analoghe controllare e documentare le date precise di sospensione e delle udienze: la prova temporale è decisiva per dimostrare il pregiudizio.
  • Rimedi pratici: chiedere l'immediata sospensione del procedimento e la sostituzione del difensore; in caso di prosecuzione illegittima, proporre impugnazione per nullità e, se necessario, ricorso in cassazione chiedendo la rinnovazione degli atti.
  • Il giudice del rinvio potrebbe ordinare la rinnovazione degli atti viziati e decidere sulle spese; è opportuno notificare tempestivamente il provvedimento alle controparti e, nei casi di difesa dello Stato, all'Avvocatura Generale dello Stato.

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