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Circolare

Circolare n. 11 del 15/05/2024

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra l'estensione dell'istituto del ravvedimento speciale alle dichiarazioni validamente presentate relative al periodo d'imposta in corso al 31/12/2022, con indicazione dei termini e delle modalità di versamento (unica soluzione entro il 31/05/2024 o rateazione in quattro rate con interessi 2% annuo). Inoltre chiarisce la riapertura dei termini per i contribuenti che entro il 30/09/2023 non hanno perfezionato la regolarizzazione per gli anni 2021 e precedenti, indicando le opzioni di pagamento (saldo in unica soluzione o versamento di 5/8 entro il 31/05/2024 e le restanti 3 rate secondo il piano originario) e le modalità di calcolo degli importi.

Decreto‑legge 30 dicembre 2023, n. 215 (Milleproroghe) e decreto‑legge 29 marzo 2024, n. 39 – estensione e riapertura dei termini per il ravvedimento speciale

Punti principali

Estensione del ravvedimento speciale all'anno 2022

L'art. 3, comma 12‑undecies del decreto Milleproroghe estende il ravvedimento speciale alle violazioni relative alle dichiarazioni validamente presentate per il periodo d'imposta in corso al 31/12/2022, alle condizioni già previste per gli anni precedenti.

Requisiti per l'accesso

La dichiarazione deve essere validamente presentata; non è possibile accedere al ravvedimento speciale se, alla data del versamento (intero importo o prima rata), le violazioni sono già state contestate con atto di liquidazione, accertamento o recupero (ma la consegna di p.v.c. non è in sé impeditiva).

Termini e modalità di pagamento per il 2022

Versamento in unica soluzione entro il 31/05/2024 oppure rateazione in 4 rate di pari importo con scadenze: 31/05/2024 (prima rata), 30/06/2024, 30/09/2024, 20/12/2024. Sulle rate successive alla prima sono dovuti interessi al 2% annuo; in caso di decadenza dalla rateazione si applicano gli interessi dell'art. 20 del d.P.R. n. 602 con decorrenza 1/06/2024.

Riapertura dei termini per 2021 e precedenti

I soggetti che non hanno perfezionato la regolarizzazione entro il 30/09/2023 possono comunque aderire se entro il 31/05/2024 versano le somme dovute in unica soluzione e rimuovono le irregolarità. In alternativa è possibile versare, entro il 31/05/2024, un importo pari a 5/8 delle somme previste e saldare le restanti 3 rate secondo il piano originario.

Calcolo degli importi in caso di riapertura

Pagamento in unica soluzione: tributo + interessi da ravvedimento (dalla data della violazione al versamento) + sanzione ridotta (1/18 del minimo edittale). In caso di versamento parziale (5/8) la prima rata comprende 5/8 del tributo, 5/8 degli interessi complessivi e 5/8 della sanzione; ciascuna delle tre rate residue corrisponde a 1/8 di tributo, 1/8 degli interessi complessivi e 1/8 della sanzione più interessi di rateazione al 2% annuo calcolati dal 1/06/2024.

Esclusioni e limiti

Sono escluse dalla regolarizzazione le violazioni definibili ai sensi dei commi specifici (es. controlli automatizzati 36‑bis e 54‑bis) e alcune violazioni connesse agli obblighi di monitoraggio; sono comprese, invece, molte violazioni ravvedibili ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 472/1997, salvo i casi espressamente esclusi.

Effetti della decadenza e assenza di rimborsi

Il mancato pagamento di una rata successiva comporta la decadenza dal beneficio della rateazione, iscrizione a ruolo degli importi residui e applicazione delle sanzioni e interessi previsti; i ravvedimenti già effettuati alla data di entrata in vigore della legge di conversione restano validi e non si procede a rimborsi.

Istruzioni operative agli uffici

La circolare fornisce direttive per garantire uniformità di azione da parte delle Direzioni regionali, provinciali e degli uffici dipendenti, rimandando per i profili non esaminati ai precedenti documenti di prassi compatibili.

Testo integrale

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