Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 444/2024 del 08/01/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Controversia relativa all'apertura di vedute sul muro di confine: le attrici (Nunzia Maria Lo Giudice e Paola Pasqua) lamentavano che la vicina Germana Longo avesse abbassato la soglia e sostituito le griglie con grate bombate, trasformando aperture lucifere in vedute e violando le distanze previste dall'art. 905 c.c.; domanda di ripristino dello stato dei luoghi. In cassazione il ricorrente ha dedotto due motivi: 1) violazione dell'art. 905 c.c., sostenendo che, essendo i fondi allineati sullo stesso lato di una via pubblica, si sarebbe dovuta applicare l'esenzione prevista dall'ultimo comma dell'art. 905 c.c.; 2) violazione del D.M. n. 55/2014 e degli artt. 10 e 15 c.p.c. per eccessiva liquidazione delle spese di secondo grado (3.000 euro) rispetto al modesto valore della controversia.

La decisione

Il primo motivo è stato respinto: la Corte di cassazione ha confermato l'orientamento consolidato secondo cui, quando i fondi sono contigui e allineati sullo stesso lato di una via pubblica, permane l'obbligo di rispettare le distanze dell'art. 905 c.c. (quindi nessa esenzione). Il secondo motivo è stato accolto: il valore della causa, determinato ai sensi dell'art. 15 c.p.c. (50 volte il reddito dominicale rivalutato), era di circa 45 euro, collocando la controversia nello scaglione 0,01-1.100 euro del D.M. n. 55/2014; la Corte ha ritenuto ingiustificato il superamento dei parametri tabellari da parte della Corte d'appello. Perciò la sentenza impugnata è cassata in parte qua e, decidendo nel merito ex art. 384 c.p.c., la Corte ha rideterminato le spese di appello in complessivi 900 euro oltre 15% spese generali e accessori; ha condannato il ricorrente Umberto Sparacio al rimborso della metà delle spese del grado alle controricorrenti, liquidate in misura specifica (539 euro per Carla Patrizia Lo Giudice e 468 euro per Angela Barbarino, ciascuna con 200 euro di esborsi, più 15% e accessori), compensando tra le controricorrenti la restante frazione.

Norme richiamate

  • art. 905 c.c.

    La Corte interpreta che l'esenzione dall'obbligo delle distanze prevista dall'ultimo comma opera quando la via pubblica interrompe la contiguità dei fondi (es. fondi fronteggianti o a angolo retto), ma non quando i fondi sono contigui e allineati sullo stesso lato della strada; in quest'ultimo caso il divieto di aprire vedute a meno di 1,50 m resta operante

  • D.M. n. 55/2014

    Il decreto fornisce le tabelle per la liquidazione delle spese di giudizio; il giudice, pur potendo derogare ai valori medi, deve motivare l'aumento o la diminuzione rispetto alle tabelle al fine di renderne controllabili le ragioni; nel caso di specie la Corte ridetermina le spese di appello in conformità agli scaglioni previsti

  • art. 15 c.p.c.

    Per le azioni assimilate a servitù (come le domande su vedute/distanze) il valore della controversia si determina moltiplicando per cinquanta il reddito dominicale o la rendita catastale del fondo servente; qui ciò ha portato a un valore molto modesto (circa 45 euro)

  • art. 3, comma 50, L. n. 662/1996

    Utilizzata per la rivalutazione dell'importo del reddito dominicale (80%) ai fini della determinazione del valore della controversia

  • art. 384 c.p.c.

    La Corte ha deciso il merito direttamente in cassazione (ex art. 384, comma 2), ritenendo superflui ulteriori accertamenti di fatto, rideterminando le spese del grado

  • art. 374 c.p.c. e art. 380-bis c.p.c.

    Richiamati in riferimento alla possibilità di rimessione alle Sezioni Unite e alla rimessione al pubblico dibattimento; la Corte ha ritenuto non necessari interventi delle Sezioni Unite e ha trattato la causa in pubblica udienza

Massime di principio

  • L'esenzione dall'osservanza delle distanze dell'art. 905 c.c. a causa della presenza di una via pubblica si applica quando la strada interrompe la contiguità dei fondi (es. fondi fronteggianti o a angolo retto); se i fondi sono contigui e allineati sullo stesso lato della via, il divieto resta operativo.
  • Nelle controversie riconducibili alle servitù o alle azioni negatorie relative a distanze/vedute, il valore della causa si determina moltiplicando per 50 il reddito dominicale o la rendita catastale del fondo servente (rivalutato secondo le norme vigenti), con conseguenze dirette sulla competenza e sulla liquidazione delle spese.
  • La liquidazione delle spese secondo le tabelle del D.M. n. 55/2014 non vincola il giudice a rispettare esattamente i valori medi, ma il superamento o l'abbattimento dei parametri richiede motivazione specifica e comprensibile per essere controllabile in sede di legittimità.
  • Se la Corte di cassazione accoglie una censura limitata alle spese e non sono necessari accertamenti istruttori, può cassare in parte e decidere il merito direttamente ai sensi dell'art. 384 c.p.c., rideterminando le spese e disponendo la ripartizione fra le parti.
  • In caso di parziale accoglimento del ricorso la corte può disporre compensazioni fra le parti e ripartire le spese in funzione del risultato complessivo del giudizio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.