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Sentenza

Sentenza del 13/09/2022 n. 3636 - Comm. Trib. Prov. Cosenza

Accertamento - Contraddittorio preventivo - Obbligo generalizzato

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il giudice ha ritenuto che l'obbligo del contraddittorio preventivo si estende a qualsiasi verifica fiscale svolta mediante attività istruttoria. Pertanto l'accertamento adottato senza aver garantito il contraddittorio è stato annullato/respinto nella parte in cui poggiava su elementi istruttori acquisiti senza il previsto confronto, con accoglimento del ricorso del contribuente.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorso contestava la mancata attivazione del contraddittorio preventivo prima dell'adozione di un accertamento fondato su attività istruttoria (accessi, verifiche documentali e altre attività istruttorie). Si deduceva la violazione del diritto di difesa per l'assenza del confronto preventivo obbligatorio.

Norme richiamate

  • Principio del contraddittorio preventivo (giurisprudenza tributaria)

    Il contraddittorio preventivo è obbligatorio ogniqualvolta l'accertamento sia basato su attività istruttorie; garantisce il diritto di difesa e la possibilità per il contribuente di illustrare e documentare la propria posizione prima dell'adozione dell'atto impositivo.

  • Norme procedurali tributarie (richiami generici alla disciplina del procedimento di accertamento)

    Le regole del procedimento impongono che gli elementi istruttori che possano incidere sulla posizione contributiva siano previamente sottoposti al confronto con il contribuente; la mancata osservanza comporta la nullità o l'annullabilità dell'atto.

  • Principio costituzionale del diritto di difesa

    La mancata attivazione del contraddittorio può integrare una violazione del diritto di difesa sancito dalla Costituzione, con conseguente invalidità dell'atto impositivo adottato senza il necessario confronto.

Massime di principio

  • Il contraddittorio preventivo è dovuto ogni volta che l'accertamento fiscale si fonda su attività istruttoria (accessi, verifiche documentali, atti di indagine): non si limita ai soli casi espressamente elencati in alcuni provvedimenti di prassi.
  • Se l'amministrazione adotta un atto impositivo basato su elementi raccolti mediante istruttoria senza aver previamente attivato il contraddittorio, l'atto è annullabile per violazione del diritto di difesa.
  • Il contribuente deve tempestivamente eccepire l'omissione del contraddittorio nel ricorso, documentando l'assenza di qualsiasi confronto preventivo e, se possibile, dimostrando l'incidenza dell'omissione sull'esito dell'accertamento.
  • L'amministrazione deve annotare e documentare l'avvenuto contraddittorio: l'onere di prova circa l'attivazione del contraddittorio grava sull'ente impositore quando l'atto si fonda su attività istruttorie.
  • Prassi consigliata: il contribuente, quando riceve comunicazioni preliminari o accertamenti, richieda formalmente il contraddittorio o conservi tutte le comunicazioni per poter dimostrare eventuali omissioni; l'amministrazione dovrebbe sempre offrire il confronto se l'accertamento poggia su elementi istruttori.

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