Ordinanza n. 1199/2026 - Ancona, Sezione 2
per l'annullamento - del diniego implicito - silenzio rigetto - dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo e del Centro Autismo, ciascuno per la propria competenza, di presa in carico dei ricorrenti, affetti da Autismo di grado 3, mediante erogazione del trattamento ABA per 15 ore settimanali domiciliari e nei contesti di vita, specifico per la patologia di cui soffrono i tre bambini come prescritto dal Policlinico Gemelli di Roma, nonché richiesto con pec del 18.06.2024; - del silenzio inadempimento serbato dall’Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo e dal Centro Autismo, ciascuno per la propria competenza, sull’istanza formulata dai ricorrenti a mezzo pec del 18.06.2024 per il tramite del loro procuratore finalizzata ad ottenere la presa in carico dei minori mediante erogazione del trattamento ABA; -nonché avverso ogni altro atto anche di natura regolamentare e programmatoria dell’AST di Fermo e del Centro Regionale Autismo di estremi non conosciuti, presupposto, consequenziale e/o comunque connesso, in quanto lesivi degli interessi dei minori; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 21 ottobre 2024: della relazione della AST di Fermo del 18 settembre 2024 e della relazione del Centro Autismo del 26.09.2024 - DINIEGO ABA Per quanto riguarda l’istanza/ricorso per motivi aggiunti del 17 dicembre 2024 -per l’esatta esecuzione, ex art. 59 cpa, dell’ordinanza del Tar Marche n. -OMISSIS- per l’annullamento - dei piani terapeutici emessi dall’AST Fermo in favore dei minori -OMISSIS- datati 02.12.2024 e consegnati ai ricorrenti in data 09.12.2024 con relative schede allegate, recanti n. protocollo -OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Silenzio-diniego e silenzio-inadempimento sull’istanza di presa in carico e di erogazione del trattamento ABA per 15 ore settimanali, nonché relazioni sanitarie di diniego e successivi piani terapeutici del 2 dicembre 2024
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato il diniego, anche implicito, e il silenzio serbato sull’istanza PEC del 18 giugno 2024, volta a ottenere la presa in carico dei minori e la somministrazione domiciliare e nei contesti di vita di un trattamento ABA per 15 ore settimanali, prescritto dal Policlinico Gemelli di Roma. Con motivi aggiunti hanno contestato le relazioni dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo del 18 settembre 2024 e del Centro Autismo del 26 settembre 2024, nonché i piani terapeutici del 2 dicembre 2024, chiedendo anche l’esatta esecuzione, ai sensi dell’art. 59 c.p.a., di una precedente ordinanza del TAR. La presente ordinanza non decide tali censure di merito: riguarda esclusivamente la richiesta del CTU di proroga del termine per la trasmissione della relazione peritale.
La decisione
Il TAR ha accolto, in assenza di opposizione delle parti, la richiesta del CTU di prorogare di 15 giorni i termini istruttori, ridefinendoli come segue: trasmissione alle parti dello schema di relazione entro il 16 ottobre 2026; invio al CTU delle eventuali osservazioni e conclusioni dei consulenti di parte entro il 2 novembre 2026; deposito della relazione finale entro il 17 novembre 2026, con specifica presa di posizione sulle osservazioni. La pubblica udienza già fissata per il 17 dicembre 2026 è stata confermata allo stato. Nessuna decisione è stata assunta sulle domande di annullamento o sulle censure relative al trattamento sanitario.
Norme richiamate
art. 59 c.p.a.
per l’esatta esecuzione, ex art. 59 cpa, dell’ordinanza del Tar Marche n. -OMISSIS-
La norma è richiamata nella formulazione della domanda di esatta esecuzione della precedente ordinanza; la presente pronuncia non ne svolge un’applicazione o interpretazione.
articoli 6, paragrafo 1, lettera f), e 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui agli articoli 6, paragrafo 1, lettera f), e 9, paragrafi 2 e 4, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, all’articolo 52, commi 1, 2 e 5, e all’articolo 2-septies, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.
Il giudice dispone l’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute in caso di diffusione del provvedimento.
articoli 52, commi 1, 2 e 5, e 2-septies d.lgs. 196/2003
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui agli articoli 6, paragrafo 1, lettera f), e 9, paragrafi 2 e 4, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, all’articolo 52, commi 1, 2 e 5, e all’articolo 2-septies, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.
Le disposizioni sono poste a fondamento dell’ordine di oscurare, in ogni ipotesi di diffusione, le generalità e i dati idonei a rivelare lo stato di salute.
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