L.R. FVG 9/2026
Assestamento del bilancio per gli anni 2026-2028 ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge finanziaria di assestamento che aggiorna entrate, spese e variazioni di bilancio 2026-2028 della Regione Friuli Venezia Giulia. Finanzia numerosi interventi settoriali, per lo più limitati al 2026 o a specifici periodi/progetti, e modifica varie leggi regionali in materia economica, ambiente, infrastrutture, cultura, sport, istruzione, sanità, politiche sociali e autonomie locali.
Assestamento del bilancio regionale 2026-2028 del Friuli Venezia Giulia
Assestamento del bilancio regionale 2026-2028
La legge di assestamento del bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia per gli anni 2026-2028 dispone l’aggiornamento delle previsioni contabili e una ampia serie di interventi settoriali, prevalentemente finanziati per il 2026 e spesso legati a singole iniziative, contributi straordinari o conferme di finanziamenti già concessi.
Quadro finanziario generale e variazioni di bilancio
La legge determina l’avanzo di amministrazione risultante dal giudizio di parificazione del rendiconto 2025 e ne iscrive in bilancio quote di avanzo disponibile e accantonato. Introduce inoltre variazioni alle entrate e alle spese del bilancio 2026-2028, mediante le Tabelle A1, B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L e il riconoscimento dei debiti fuori bilancio di cui alla Tabella P. La copertura delle nuove autorizzazioni di spesa è assicurata da riduzioni di spesa, nuove entrate e dall’avanzo iscritto.
Attività produttive, turismo e commercio
La legge interviene sul regime di approvazione dei rendiconti della gestione fuori bilancio nell’ambito delle attività produttive, attribuendo la competenza alla Giunta regionale su proposta dell’Assessore competente. Per sostenere il credito alle imprese colpite dall’incremento dei costi energetici, autorizza trasferimenti ai Confidi regionali per garanzie e contribuzioni integrative, demandando alla Giunta criteri, requisiti e modalità nel rispetto degli aiuti di Stato.
Sono inoltre previsti finanziamenti per infrastrutture locali e produttive: al NIP per interventi sul servizio idrico integrato nel Pordenonese, al COSEF per una rotatoria a Buja, a Interporto - Centro Ingrosso di Pordenone S.p.A. per un magazzino e per il revamping fotovoltaico del terminal intermodale, e al COSILT per un centro di lavorazione della selvaggina in Carnia. In tali casi sono fissati termini per la domanda, spesso entro 60 giorni dall’entrata in vigore, e si applicano, ove richiamate, le regole sui lavori pubblici e sugli aiuti di Stato. Alcuni interventi sono dichiarati fuori dal campo dell’articolo 107 TFUE; altri sono ricondotti al regolamento UE n. 651/2014.
In ambito turistico, la legge finanzia lo scorrimento di graduatorie per incentivi a strutture ricettive alberghiere di almeno quattro stelle, contributi per la sicurezza delle piste da sci tramite cartellonistica informativa, eventi e manifestazioni turistiche, interventi sul complesso di Aplis, la Festa della Montagna, eventi sportivi di rilievo turistico e attività di promozione del turismo accessibile. Sono previste anche risorse per valorizzare Aquileia, Cividale del Friuli e Palmanova come città UNESCO, con assegnazione per il 2026 in parti uguali ai tre Comuni.
La disciplina delle fiere storiche e manifestazioni identitarie viene ampliata: sono introdotte nel sistema regionale manifestazioni storiche, mercati tradizionali e iniziative identitarie organizzate da Comuni e Pro Loco, con requisiti stringenti di continuità documentata, radicamento storico e fonti probatorie, con contributi fino a 25.000 euro per manifestazione e procedimento a sportello.
Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna
La legge sostiene diversi comparti agricoli e rurali. Nel settore cerealicolo sono previsti contributi in conto capitale per progetti congiunti e integrati finalizzati a qualità, sicurezza e continuità dell’offerta, destinati alle imprese agricole regionali organizzate in soggetti collettivi; il contributo è pari al 40% della spesa ammissibile. Per i territori montani sono previsti contributi ai comuni o ad altri enti pubblici per centri di raccolta e conservazione dei foraggi, con procedura a sportello e possibilità di anticipo fino al 100% senza garanzie.
Vengono inoltre aggiornate misure per impianti irrigui e fertirrigui a basso volume, con precisazioni su estensioni minime dei terreni e definizione di territorio montano. Per i nuovi impianti arborei sono ridefiniti i requisiti e introdotta una semplificazione procedurale quando le domande sono inferiori alla dotazione del bando.
È previsto un finanziamento pluriennale all’Università di Udine per monitoraggi e supporto alla gestione della fauna selvatica in difficoltà e dei CRAS, dal 2027 al 2031. La legge modifica anche la normativa sulla caccia, sulle aziende faunistico-venatorie, sulle commissioni d’esame e sui contributi per bressane e roccoli, con alcuni interventi applicabili solo dal 2026 e altri aventi effetti già per i corsi organizzati nel 2025.
In materia di risorse ittiche e acquacoltura, sono finanziati interventi per la manutenzione della zona umida di Ariis e per la gestione di danni agli allevatori in caso di abbattimento di animali, oltre a modifiche definitorie sulla nozione di ambiente acquatico e sulla pianificazione ittica. È previsto anche un contributo straordinario alla vallicoltura lagunare per l’acquisto di alimenti per pesci nel periodo 1 marzo-15 settembre 2026.
Per la montagna, la legge finanzia interventi su malghe, infrastrutture energetiche e idriche, ricomposizione fondiaria, tutela della fauna nella rete irrigua, studi per innevamento artificiale e infrastrutture legate alla montagna carnica. Prevede inoltre la continuazione di contributi per spese notarili e professionali con finalità di ricomposizione fondiaria, con domanda delle Comunità di montagna entro il 30 settembre 2026.
Ambiente, energia e sviluppo sostenibile
La legge introduce linee guida regionali per la manutenzione dei corsi d’acqua entro 12 mesi. In tema di attività estrattive consente, in casi specifici, ampliamenti che interessino la falda solo se già richiesti alla data di entrata in vigore del PRAE e con VIA favorevole, fissando un limite massimo di 10 anni senza rinnovo.
Sul fronte ambientale vengono finanziati interventi di demolizione dell’ex inceneritore di Sant’Andrea a Gorizia, investimenti all’AUSIR per rifiuti e servizio idrico integrato, convenzioni con AUSIR e Università per studi su acqua e rifiuti, e risorse per progetti di transizione energetica. Sono previsti contributi per la demolizione di cabine elettriche “a torre” e la ricostruzione di cabine “a box”, nonché aiuti per infrastrutture energetiche a servizio di compendi malghivi.
La Regione finanzia anche l’allacciamento alla rete idrica o l’installazione di filtri PFAS nelle aree contaminate, con procedura a sportello, contributi cumulabili entro il limite della spesa sostenuta e esclusione di alcune norme procedimentali regionali. Sono inoltre previsti contributi per il trasferimento e la gestione di impianti fotovoltaici e idrogeno per il TPL, e per l’acquisto di impianti di climatizzazione da parte di persone anziane in comuni ad alta densità abitativa.
Assetto del territorio, edilizia, trasporti e mobilità
La legge disciplina contributi per maggiori oneri di opere pubbliche regionali dovuti all’aumento dei costi delle materie prime e ad altri costi sopravvenuti. I contributi sono rivolti agli enti locali, su progetti esecutivi già validati o opere già aggiudicate, con bando e procedimento valutativo a sportello.
È previsto un blocco di risorse per il completamento di interventi di edilizia abitativa, politiche abitative e accessibilità, compresi contributi integrativi per Comuni beneficiari di precedenti finanziamenti, un programma sperimentale di riqualificazione di immobili per l’abitare transitorio nei capoluoghi di provincia, contributi per l’abbattimento delle rette e per l’installazione di impianti di climatizzazione nelle scuole dell’infanzia e nei servizi educativi per la prima infanzia. Per alcune misure sono ammesse spese già sostenute dal 1 gennaio 2026, con procedure a sportello e contestuale erogazione.
In materia di mobilità, la legge finanzia nodi di interscambio ad Azzano Decimo, messa in sicurezza di ponti e viadotti, contributi per il trasporto ferroviario merci interessato da interruzioni programmate, servizi aggiuntivi legati a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, un hub ciclistico a Trieste Airport, attraversamenti pedonali protetti al Sacrario di Redipuglia, riqualificazione di traverse urbane di strade statali/regionale/locali nei centri abitati sotto i 10.000 abitanti, sostituzione di pensiline del TPL e segnaletica di ingresso ai centri abitati. È inoltre prevista l’autorizzazione a finanziare l’ex sede del Campus scolastico di Gorizia e altre opere viarie strategiche.
La legge interviene anche sui contributi per il rinnovo di interventi già finanziati e non rendicontati, sui ristori ai Comuni per l’edilizia scolastica e per l’accessibilità, e sull’anticipazione al Comune di Gradisca d’Isonzo per la scuola primaria finanziata con PNRR e FOI, con obbligo di restituzione collegato all’effettivo incasso dei fondi statali.
Cultura, beni culturali, UNESCO, biblioteche e identità regionali
Ampio spazio è dedicato alla cultura. Sono finanziati interventi su edifici di culto inagibili, la manutenzione straordinaria del Santuario di Sant’Antonio da Padova a Gemona, il restauro di chiese e immobili di valore storico, la valorizzazione del Ponte ex confine di Stato a Pontebba, il completamento di strutture culturali come CUB/ON, il Teatro di Cormòns, la Fondazione Luigi Bon, mostre artistiche, studi di fattibilità per la valorizzazione del patrimonio diffuso e del sito UNESCO di Cividale del Friuli, e la costituzione della Fondazione Palmanova con conferimenti patrimoniali e di gestione.
La legge prevede anche il finanziamento o la conferma di contributi per giardini storici, mulini di interesse storico, edifici con affreschi, il Museo della fornace di Cella, l’ex Convento domenicano di San Vito al Tagliamento, il complesso archeologico e memoriale della Foiba di Basovizza, il castello di Colloredo di Monte Albano e il CRP di Padriciano. In diversi casi sono ammesse spese già sostenute, è prevista l’erogazione anticipata e vengono richiamati gli articoli della legge regionale 14/2002 e della legge regionale 16/2014.
Viene ampliato l’ambito dei beni culturali finanziabili ai sensi della legge regionale 23/2015, includendo le biblioteche. Sono previsti contributi per la catalogazione e valorizzazione di patrimoni librari privati di rilievo, con requisiti minimi di consistenza, prevalenza saggistica e accessibilità al pubblico, e con procedura a sportello. Sono inoltre introdotti contributi per giornali online e cartacei gratuiti, per il pluralismo dell’informazione locale.
Sul versante identitario e linguistico, sono istituite le Assemblee di comunità linguistica friulana, slovena e tedesca, con funzioni di valorizzazione, consultazione su progetti di legge e regolamenti interni, nonché la possibilità di costituire associazioni di diritto privato per il loro supporto. Sono abrogati gli articoli della legge regionale 26/2014 relativi alle precedenti assemblee, con salvezza per quelle già costituite.
Sono inoltre stanziate risorse rilevanti per la minoranza slovena, per l’ARLeF e per lo Sportello linguistico regionale della lingua friulana, oltre a contributi per il 950° anniversario della Patria del Friuli del 1077 e per la promozione delle tecnologie digitali in lingua friulana. La legge modifica la disciplina della lingua friulana, rafforzando il sostegno a ricerca, produzione e diffusione di strumenti digitali in friulano.
Sport e tempo libero
La Regione finanzia numerosi interventi sportivi, tra cui l’organizzazione dei Campionati Nazionali Universitari 2027, il Trofeo CONI invernale 2026, contributi per associazioni e società sportive dilettantistiche con attività giovanili 2026-2027, e sostegni a società sportive che militano in campionati di serie B di pallacanestro, al rugby giovanile, alle discipline motoristiche, agli eventi per persone con disabilità e all’attività arbitrale nei settori giovanili e dilettantistici.
Sono previsti contributi integrativi per impianti sportivi già finanziati, per palasport, per impianti di ghiaccio, per campi da basket/pallavolo/calcetto, per centri sportivi comunali, per spazi sportivi in vista di EYOF FVG 2027, nonché contributi per il miglioramento di infrastrutture sportive di proprietà pubblica e privata con requisiti specifici. La legge interviene anche sulla disciplina dei contributi sportivi, modificando la legge regionale 16/2014 e prevedendo nuove forme di programmazione tramite deliberazioni della Giunta regionale e regolamenti.
Sono altresì previste iniziative di valorizzazione sportiva per l’EYOF FVG 2027, il Tricesimo Sporting HUB, il centro congressi GTCC Porto Vecchio, e altre opere collegate alla mobilità sportiva. Le procedure sono spesso a sportello o a graduatoria, con anticipi fino al 100% e spese ammissibili anche pregresse, quando espressamente indicato.
Lavoro, formazione, istruzione, università e ricerca
La legge amplia i requisiti per i Talenti FVG, includendo anche il diploma di laurea triennale, e prevede l’applicazione transitoria della disciplina previgente fino all’adeguamento regolamentare. Finanzia percorsi ITS Academy in aree interne o marginali, con contributi integrativi e borse di studio gestite da ARDIS, e un protocollo con l’Ufficio scolastico regionale per l’anno scolastico 2026-2027 per interventi organizzativi e progettuali nelle scuole.
Sono previste risorse per il diritto allo studio universitario, incluse nuove voci di servizi di promozione del benessere, prevenzione del disagio e supporto psicologico, e un incremento del contributo per il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ETS. La Regione sostiene inoltre l’housing universitario tramite ARDIS, i soggiorni di ricerca TWAS, gli accordi con il Polo tecnologico Alto Adriatico, gli studi e le infrastrutture della ricerca triestina, Elettra 2.0, ICTP e FIT.
Nel campo della formazione professionale, la legge rinvia al 1 gennaio 2028 l’obbligo di evidenza della verifica di vulnerabilità sismica per gli edifici, finanzia il programma GOL, riconosce indennità di frequenza per corsi nell’ambito del progetto AMA DE FVG per detenuti, e interviene sui bandi ITS e sulle borse di studio per gli studenti ITS Academy. Prevede altresì contributi per iniziative culturali-educative in Argentina tramite l’Ente Friuli nel Mondo.
Salute e politiche sociali
La Regione finanzia campagne di screening pediatrico, l’esenzione per lo screening neonatale metabolico esteso in gravidanza per la leucodistrofia metacromatica, interventi sperimentali per endometriosi e sindrome fibromialgica, la crioconservazione degli ovociti per donne con endometriosi severa, e un progetto pilota di screening del tumore al polmone nei fumatori ad alto rischio. Vengono inoltre stanziate risorse per l’odontoiatria pubblica, dispositivi per l’assistenza domiciliare pediatrica, telemedicina in strutture residenziali, terapia assistita con animali e supporto sanitario alle aziende sanitarie e agli enti del SSR.
La legge introduce un progetto obiettivo regionale per il contrasto alla rinuncia alle cure, con monitoraggio, presa in carico multidisciplinare, misure di richiamo attivo e relazione biennale al Consiglio regionale. Sono inoltre previsti contributi per il benessere degli anziani, l’inclusione di persone con disabilità, i Patti digitali di comunità, il sostegno ai servizi sociali dei Comuni con autoveicoli, e contributi per il terzo settore impegnato nella distribuzione di beni e nell’assistenza ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
La legge disciplina inoltre contributi per strutture residenziali anziani e disabili, servizi di telemedicina, centri diurni e case di riposo, il supporto alle persone mutilate e invalide del lavoro, gli studenti sordi, il progetto per adolescenti con disabilità grave a Palmanova, e il sostegno ai Comuni per immobili destinati a servizi territoriali e socioassistenziali. Sono previste anche misure per l’abitare inclusivo, per la povertà multidimensionale, per il social bonus e per la gestione del patrimonio delle ASP commissariate, con termini transitori per i piani di risanamento.
Autonomie locali, sicurezza, lingue minoritarie e funzioni pubbliche
La legge destina risorse straordinarie ai Comuni e agli enti di decentramento regionale, disciplina contributi per sicurezza urbana, videosorveglianza, sistemi di sicurezza nelle abitazioni private, servizi antincendio estivi a Grado e Lignano, interventi a favore di minori stranieri non accompagnati, e fondi per la manutenzione e la funzionalità istituzionale di Comuni in particolari condizioni. È previsto anche un finanziamento per il Comune di Cercivento e per la migrazione contabile degli enti locali riorganizzati.
Sotto il profilo delle lingue minoritarie, la legge istituisce e disciplina le Assemblee di comunità linguistica, modifica la legge sulla lingua friulana e quella del 2001 sulle tecnologie digitali in lingua friulana, e prevede numerosi finanziamenti alla minoranza slovena per attività culturali, educative, informative, sportive e infrastrutturali. Sono finanziati anche progetti per scuole bilingui italiano-tedesco e iniziative di promozione dell’identità friulana all’estero.
Sul piano della funzione pubblica, la legge istituisce il Fondo di funzionamento per la Consigliera o il Consigliere regionale di parità, trasferisce alla Regione la disciplina del trattamento economico degli organi amministrativi delle società controllate, interviene sull’equilibrio di bilancio di enti strumentali e sull’onorificenza regionale al merito civile e valore sociale. Introduce inoltre un’interpretazione autentica per la disciplina del rischio di rinuncia alle cure e modifica il sistema di classificazione del personale della polizia locale in fase transitoria.
Norme finali, abrogazioni e decorrenza
La legge abroga o modifica numerose disposizioni previgenti, soprattutto in materia di contributi, fondi regionali e procedure semplificate. Alcune norme hanno efficacia immediata dall’8 agosto 2026, altre producono effetti dal 1 gennaio 2027 o sono limitate a specifici anni scolastici, sportivi o finanziari.
Obsolescenza
La legge non è deprecata: è un atto di assestamento vigente, finalizzato a disciplinare il bilancio 2026-2028 e numerosi interventi ancora attuali o programmati nel 2026-2028.
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