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Sentenza

Sentenza del 27/09/2017 n. 553 - Comm. Trib. Reg. per il Molise

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Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle Entrate aveva contestato alla contribuente, per l'anno d'imposta 2005, un maggior reddito d'impresa di 49.892,00 euro, ritenendo che la cessione di merci, attrezzature e beni strumentali, accompagnata dalla cessazione dell'attività della contribuente e dall'apertura, nello stesso luogo e nella stessa data, di una nuova attività da parte della figlia, costituisse una cessione d'azienda, comprensiva dell'avviamento. L'Ufficio aveva quindi recuperato a tassazione una plusvalenza, chiedendo complessivamente 18.066,00 euro di imposte, oltre sanzioni e interessi. La contribuente sosteneva invece che non vi fosse stata alcuna cessione d'azienda, ma soltanto la restituzione delle autorizzazioni amministrative, l'acquisto di merci e attrezzature e l'avvio di una nuova attività da parte della figlia. In subordine, invocava la neutralità fiscale del trasferimento gratuito d'azienda ai sensi dell'art. 58 del TUIR.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l'appello dell'Agenzia delle Entrate e ha confermato integralmente la sentenza di primo grado favorevole alla contribuente. Il Collegio ha ritenuto infondate le contestazioni dell'Ufficio, rilevando che l'Agenzia si era limitata a ribadire le proprie precedenti argomentazioni senza fornire elementi nuovi idonei a dimostrare l'effettiva cessione d'azienda e dell'avviamento. L'avviso di accertamento è quindi rimasto annullato. L'Agenzia delle Entrate è stata inoltre condannata al pagamento delle spese del grado d'appello, liquidate in 1.250,00 euro oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • Art. 2555 del codice civile

    È azienda il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa.

    L'Ufficio richiamava questa norma per sostenere che il trasferimento coordinato di beni, merci e attrezzature, con prosecuzione dell'attività nello stesso luogo, integrasse una cessione del complesso aziendale e quindi anche dell'avviamento. La decisione, tuttavia, ha ritenuto non adeguatamente dimostrata tale ricostruzione.

  • Art. 54 del TUIR, poi art. 58 del TUIR

    La cessione d'azienda a titolo gratuito non genera plusvalenza imponibile secondo la disciplina richiamata dalla contribuente.

    La contribuente ha invocato la neutralità fiscale del trasferimento gratuito d'azienda. La sentenza ha definito la controversia principalmente escludendo, sul piano fattuale, la prova di una cessione d'azienda imponibile, senza fondare espressamente l'esito sulla sola applicazione di tale disposizione.

  • Art. 2, comma 4, del DPR 460/1996

    L'Agenzia delle Entrate ha richiamato tale disposizione quale base dell'accertamento e della determinazione del valore dell'avviamento. La contribuente ne ha contestato l'applicabilità, anche sostenendo che il decreto fosse stato superato dal D.Lgs. 218/1997. Il giudice ha comunque rigettato l'appello per l'insufficienza delle prove dell'Ufficio.

Massime di principio

  • La cessione separata di beni, merci e attrezzature non dimostra automaticamente una cessione d'azienda: l'Amministrazione deve provare che sia stato trasferito un complesso organizzato idoneo a proseguire l'attività economica.
  • La chiusura dell'attività da parte di un soggetto e l'apertura di una nuova partita IVA, nello stesso luogo e nello stesso giorno, costituiscono elementi indiziari, ma devono essere accompagnati da ulteriori prove concrete del trasferimento dell'organizzazione aziendale e dell'avviamento.
  • L'emissione di fatture per beni strumentali e rimanenze non equivale necessariamente a una cessione d'azienda; occorre distinguere la vendita di singoli beni dal trasferimento unitario dell'azienda.
  • Per recuperare a tassazione l'avviamento, l'Ufficio deve motivare e dimostrare adeguatamente sia l'esistenza della cessione d'azienda sia la concreta esistenza e valorizzazione dell'avviamento.
  • In caso di trasferimento d'azienda a titolo gratuito nell'ambito familiare, la disciplina del TUIR può prevedere la neutralità fiscale, ma è essenziale documentare la gratuità e la reale natura dell'operazione.
  • Nel giudizio d'appello l'Amministrazione deve confrontarsi puntualmente con le ragioni della sentenza impugnata e fornire elementi nuovi o specifiche censure; la mera riproposizione delle argomentazioni dell'accertamento può non essere sufficiente.

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