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Circolare

Circolare INAIL n. 74 del 23 novembre 1995

Modalità di trattazione delle malattie infettive e parassitarie.

INAIL

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce che, in attesa di un eventuale diverso inquadramento assicurativo, tutte le malattie infettive e parassitarie devono continuare a essere trattate come infortuni sul lavoro, salvo l’anchilostomiasi. Precisa inoltre che la tubercolosi rientra tra le patologie considerate, con coesistenza tra tutela INPS e INAIL e competenza esclusiva INAIL nei casi di origine professionale. Sul piano gestionale introduce l’aggiornamento del codice nosologico degli infortuni, con l’inserimento di nuove patologie e l’adozione di nuove modalità di rilevazione dati e di accertamento medico-legale tramite schede diagnostiche dedicate.

Modalità di trattazione delle malattie infettive e parassitarie

Modalità di trattazione delle malattie infettive e parassitarie

La circolare definisce l’orientamento applicativo dell’INAIL per la gestione delle malattie infettive e parassitarie di origine lavorativa, confermando in via transitoria l’inquadramento come infortuni sul lavoro. Contestualmente introduce misure organizzative e istruzioni operative per la rilevazione dei dati e per l’accertamento medico-legale, in vista di un possibile futuro riassetto del regime assicurativo.

Inquadramento assicurativo

La Direzione generale richiama la lettera del 1° luglio 1993, con la quale erano state già trattate come infortuni sul lavoro le epatiti virali a trasmissione parenterale e l’AIDS, anziché come malattie professionali non tabellate. Viene ora posto il tema della possibile estensione di tale impostazione a tutte le altre malattie infettive e parassitarie, in particolare a quelle a trasmissione inapparente, per le quali non è possibile individuare con certezza il momento del contagio.

La circolare osserva che la nozione giuridico-dottrinaria di "malattia-infortunio", basata sull’equiparazione della causa virulenta alla causa violenta, ha storicamente consentito la tutela assicurativa di tali patologie nell’ambito degli infortuni. Tuttavia, il consolidamento del sistema misto di tutela delle malattie professionali e il progresso delle metodologie medico-specialistiche di accertamento rendono oggi possibile una protezione anche senza ricorrere necessariamente a tale costruzione. In questa direzione si colloca anche l’orientamento giurisprudenziale richiamato, che pur confermando l’indirizzo tradizionale non esclude la tutela come malattie professionali non tabellate ai sensi della sentenza della Corte Costituzionale n. 179/1988.

In attesa dell’esito dello studio annunciato dalla Direzione generale, anche in funzione dell’armonizzazione con la normativa comunitaria, resta fermo che tutte le malattie infettive e parassitarie devono essere trattate come infortuni sul lavoro, con l’unica eccezione dell’anchilostomiasi.

Tubercolosi e coesistenza dei regimi INAIL e INPS

La circolare chiarisce che tra le patologie considerate rientra anche la tubercolosi. La presenza della speciale assicurazione obbligatoria gestita dall’INPS non impedisce l’eventuale tutela INAIL: i due regimi sono quindi qualificati come coesistenti.

Resta ferma la competenza esclusiva e inderogabile dell’INAIL nei casi di tubercolosi di comprovata origine professionale. In tali ipotesi è inoltre necessario che i casi riconosciuti come professionali e ammessi alle prestazioni INAIL siano tempestivamente segnalati alla sede INPS competente.

Rilevazione dei dati gestionali e aggiornamento del Codice E

Per consentire una corretta gestione delle infezioni e infestazioni di origine lavorativa e per supportare lo studio in corso sulla materia, la circolare dispone la revisione del Settore I del vigente codice nosologico degli infortuni, denominato Codice E. L’aggiornamento si rende necessario per recepire l’emersione di nuove malattie infettive e i progressi delle conoscenze mediche.

L’aggiornamento introduce o modifica diverse patologie:

  • inserimento di nuove patologie: AIDS, malattia di Lyme, per la T.B.C. infiltrato precoce o di Asmann-Redeker, legionellosi, infezione da virus Ebola;
  • articolazione dei codici relativi a epatite infettiva ed echinococcosi;
  • nuova descrizione delle malattie da rickettsie;
  • attribuzione di sottocodici specifici a meningoencefalite e aspergillosi.

Il nuovo Settore I del Codice E è allegato alla circolare con elenco numerico e alfabetico e sarà operativo non appena conclusi gli adeguamenti dei programmi nelle procedure automatizzate.

Indicazioni operative per la codifica e l’archiviazione

La circolare raccomanda particolare attenzione nella individuazione e digitazione dei dati. L’area sanitaria deve identificare la patologia e annotare il relativo codice nosologico nell’apposito riquadro della sottocopertina del mod. 11 SS, utilizzando il nuovo Settore I del Codice E. L’operatore amministrativo deve poi inserire il medesimo codice nel campo COD. E della mappa "dati sanitari di base" della procedura infortuni, attenendosi rigorosamente alle indicazioni mediche.

Per tutti i casi denunciati, anche quelli definiti negativamente, devono inoltre essere acquisiti nell’archivio magnetico i dati richiesti, distinti in base alla gestione:

  • per la gestione industria: posizione assicurativa, qualifica professionale e assicurativa del lavoratore;
  • per la gestione agricoltura: attività agricola, genere di lavoro agricolo, qualifica professionale e assicurativa del lavoratore.

Schede diagnostiche e criteri di accertamento medico-legale

Per supportare un accertamento medico-legale uniforme delle patologie in esame, vengono predisposte e ridistribuite schede di indagine diagnostica relative alle malattie di più frequente ricorrenza, già inviate alle unità operative. Tali schede si aggiungono a quelle trasmesse con la lettera del 1° luglio 1993 sulle epatiti virali e sull’AIDS, anch’esse ripubblicate come allegato.

Le schede hanno la funzione di raccogliere in modo ordinato e completo tutti gli elementi necessari per formulare una valutazione motivata del nesso causale. La circolare precisa inoltre le linee generali da seguire per tutte le denunce di infezioni e infestazioni:

  • eseguire indagini di laboratorio specifiche per la patologia denunciata;
  • accertare se le mansioni svolte comportino un effettivo rischio di contrarre la malattia;
  • verificare la presenza della stessa infezione in colleghi di lavoro, persone assistite o animali contattati per ragioni di lavoro;
  • verificare la presenza della stessa infezione in familiari o animali domestici;
  • svolgere indagini sui tempi di comparsa delle infezioni rilevate nei casi precedenti.

La Direzione si riserva infine di predisporre ulteriori protocolli per altre patologie, mantenendo l’impostazione di fondo della trattazione medico-legale delle infezioni e infestazioni di origine lavorativa.

Punti principali

Inquadramento assicurativo delle infezioni e infestazioni

La circolare conferma che, fino a nuovo orientamento, tutte le malattie infettive e parassitarie devono essere trattate come infortuni sul lavoro, fatta eccezione per l’anchilostomiasi. Viene richiamata la precedente direttiva del 1° luglio 1993, che aveva già previsto il trattamento come infortuni delle epatiti virali a trasmissione parenterale e dell’AIDS. Si evidenzia che, pur essendo in corso uno studio per valutare un eventuale inquadramento tra le malattie professionali, l’impostazione vigente resta quella tradizionale della "malattia-infortunio".

Tubercolosi e rapporti tra INAIL e INPS

La tubercolosi è espressamente ricompresa tra le malattie infettive e parassitarie da trattare secondo le presenti indicazioni. La circolare precisa che la speciale assicurazione obbligatoria gestita dall’INPS non esclude la tutela INAIL e che i due regimi devono considerarsi coesistenti. Resta ferma la competenza esclusiva e inderogabile dell’INAIL nei casi di tubercolosi di comprovata origine professionale, con l’obbligo di segnalare tempestivamente alla sede INPS locale i casi riconosciuti come professionali.

Aggiornamento del codice nosologico e rilevazione dati

Per migliorare la gestione delle infezioni e infestazioni di origine lavorativa e supportare lo studio in corso, viene revisionato il Settore I del codice nosologico degli infortuni (Codice E). L’aggiornamento introduce nuove patologie, tra cui AIDS, malattia di Lyme, specifiche forme di tubercolosi (infiltrato precoce o di Asmann-Redeker), legionellosi e infezione da virus Ebola; inoltre articola i codici relativi a epatite infettiva ed echinococcosi, ridefinisce le malattie da rickettsie e attribuisce sottocodici specifici a meningoencefalite e aspergillosi.

Modalità operative di codifica e acquisizione dati

Il nuovo Settore I del Codice E è allegato alla circolare e sarà operativo dopo l’adeguamento dei programmi delle procedure automatizzate. L’area sanitaria deve individuare e annotare il codice nosologico nella sottocopertina del mod. 11 SS; l’operatore amministrativo deve riportarlo nel campo COD. E della mappa "dati sanitari di base" della procedura infortuni, attenendosi alle indicazioni mediche. Per tutti i casi denunciati, anche quelli definiti negativamente, devono essere acquisiti i dati identificativi richiesti dall’archivio magnetico, distinti tra gestione industria e gestione agricoltura.

Schede diagnostiche e criteri di accertamento

Per favorire un accertamento medico-legale corretto e omogeneo, la circolare richiama e ridistribuisce schede di indagine diagnostica relative alle patologie più frequenti, già inviate alle unità operative, che si aggiungono a quelle trasmesse con la lettera del 1° luglio 1993 su epatiti virali e AIDS. Le schede servono ad acquisire in modo completo gli elementi necessari per la valutazione del nesso causale. Per tutte le denunce di infezioni e infestazioni devono comunque essere svolte indagini di laboratorio specifiche, verifiche sulle mansioni svolte e sul relativo rischio di contrarre la malattia, controlli su eventuali casi identici tra colleghi, assistiti, familiari o animali, e accertamenti sui tempi di comparsa delle infezioni riscontrate.

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