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Ordinanza

Ordinanza n. 15687/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l'annullamento del silenzio significativo sull’istanza di accesso ex artt. 22 e ss. della legge n. 241/90 protocollata in data 16 dicembre 2025, prot. n. 91055

Giustizia amministrativa202602077

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR non ha deciso la domanda di accesso né il merito del ricorso. Ha rinviato la trattazione alla camera di consiglio del 3 novembre 2026 per consentire il rispetto dei termini a difesa, computati tenendo conto del perfezionamento dell'ultima notifica nei confronti della destinataria. Nessuna statuizione sulle spese.

TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterOrdinanza istruttoriaAccesso agli atti

Atto impugnato: silenzio significativo sull'istanza di accesso documentale presentata il 16 dicembre 2025

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha proposto ricorso contro il silenzio significativo formatosi sull'istanza di accesso documentale ai sensi degli artt. 22 e seguenti della legge n. 241/1990, protocollata il 16 dicembre 2025. Il Comune di Ardea e una controinteressata non si sono costituiti. Il testo non espone ulteriori motivi di censura: il TAR ha rilevato in via preliminare che la notifica del ricorso alla controinteressata si è perfezionata il 23 luglio 2026.

Norme richiamate

  • art. 45, comma 1, c.p.a.

    il termine ex art. 45, comma 1, c.p.a., va computato dalla data di perfezionamento nei confronti del destinatario dell’ultima notifica

    Ai fini del computo del termine processuale richiamato, rileva la data in cui si perfeziona per il destinatario l'ultima notificazione.

  • art. 143, terzo comma, c.p.c.

    la notifica del ricorso nei confronti di Giuliana Manfrellotti si è perfezionata ai sensi dell’art. 143, terzo comma, c.p.c., in data 23 luglio 2026

    La notificazione eseguita ai sensi di tale disposizione si è perfezionata, nel caso concreto, il 23 luglio 2026.

  • art. 46, comma 1, c.p.a.

    alla stregua del disposto degli artt. 46, comma 1, 71, comma 5 e 87 c.p.a., la camera di consiglio debba essere differita al 3 novembre 2026, onde consentire il rispetto dei termini a difesa

    Il differimento della camera di consiglio è disposto per assicurare il rispetto dei termini a difesa.

  • art. 71, comma 5, c.p.a.

    alla stregua del disposto degli artt. 46, comma 1, 71, comma 5 e 87 c.p.a., la camera di consiglio debba essere differita al 3 novembre 2026, onde consentire il rispetto dei termini a difesa

    La disciplina dei termini processuali richiamata concorre a imporre il differimento dell'udienza camerale per garantire i termini a difesa.

  • art. 87 c.p.a.

    alla stregua del disposto degli artt. 46, comma 1, 71, comma 5 e 87 c.p.a., la camera di consiglio debba essere differita al 3 novembre 2026, onde consentire il rispetto dei termini a difesa

    Nel rito camerale, il differimento della trattazione può essere disposto per consentire il rispetto dei termini a difesa.

  • artt. 22 e ss. l. 241/1990

    del silenzio significativo sull’istanza di accesso ex artt. 22 e ss. della legge n. 241/90 protocollata in data 16 dicembre 2025

    La controversia riguarda un'istanza di accesso documentale disciplinata dagli artt. 22 e seguenti della legge n. 241/1990; l'ordinanza non ne decide il merito.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleTermini e notificazione del ricorsoDecisione e riti speciali
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiTermini del procedimento

Testo integrale

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