Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 2140/2021 del 29/01/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione, da parte di Basikdue, della decisione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che aveva annullato i provvedimenti provinciali n. 2342/2015 e n. 1461/2016 (dinieghi di rinnovo/concessione della Toscanini) e aveva disposto il riesercizio del potere amministrativo. Basikdue deduceva vizi procedurali e di diritto (improcedibilità per sopravvenuta carenza d'interesse di alcuni ricorsi, rilevanza del giudicato TSAP 2005 che avrebbe impedito il rinnovo, corretta interpretazione della disciplina del "couso" e della nozione di "nuova utenza", applicazione delle norme sul potere espropriativo e sulla decadenza per non uso) chiedendo la cassazione della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso principale proposto da Basikdue e ha assorbito il ricorso incidentale condizionato di Toscanini. Di conseguenza è confermata la decisione del T.S.A.P. che aveva annullato i provvedimenti provinciali di diniego e aveva disposto il riesercizio del potere amministrativo con convocazione delle parti e termine di 180 giorni. Basikdue è stata condannata alle spese processuali in favore della parte resistente, liquidate in via indicativa in E 10.000 per compensi e E 200 per esborsi oltre accessori.

Norme richiamate

  • Regolamento Regione Piemonte 29/7/2003 n. 10/R

    L'articolato sul couso (in particolare l'art. 29 e l'art. 32) va interpretato nel senso che la nozione di "nuova utenza" è relativa e va riferita all'utenza che si deve allacciare a un'opera preesistente; in mancanza di accordo tra parti l'autorità concedente può disciplinare il couso e le cautele necessarie

  • D.P.G.R. 14/3/2014 n. 1/R (modifica)

    Introduce la possibilità per la pubblica amministrazione di regolamentare il couso con potere officioso; il giudice ha ritenuto applicabile tale potere quando la richiesta di rinnovo comporta profili assimilabili a "nuove utenze" e quando la condotta ostruzionistica di un proprietario impedisce l'attuazione delle prescrizioni

  • Art. 32 del Regolamento Regionale (D.P.G.R. n. 10/R)

    La decadenza per non uso biennale o triennale non opera automaticamente per precludere la proposizione della domanda; la decadenza deve essere dichiarata tramite specifico procedimento ad hoc con contestazione all'interessato

  • T.U. n. 1775 del 1933

    Le misure tecnico-operative (accessi per cautele, opere di adattamento) funzionali al couso non sono equiparate automaticamente a un potere ablatorio/espropriativo: l'autorità può prevedere cautele e interventi non lesivi del diritto dominicale che non configurano espropriazione

  • Art. 100, 101 e 112 cod. proc. civ. (richiamati in tema di improcedibilità e provvedimenti ordinatori)

    I principi processuali relativi all'improcedibilità e alla riconfigurazione dei rami di giudizio sono stati richiamati per escludere censure sulla procedura: lo stralcio di un procedimento meramente ordinatorio non è impugnabile e l'interesse ad agire va valutato rispetto al ricorrente

  • Art. 41 c.p.a.

    La notifica ai controinteressati è prevista per rendere il giudicato efficace anche nei loro confronti; l'interesse ad agire è valutato in capo al ricorrente e non può essere esercitato per il controinteressato in assenza di autonoma azione

Massime di principio

  • Il giudicato non impedisce automaticamente un riesame se l'adempimento prescritto è reso inattuabile per comportamento di terzi: la mancata collaborazione può giustificare l'annullamento di provvedimenti negativi e il riesercizio del potere amministrativo
  • La qualifica di "nuova utenza" va interpretata in relazione alle utenze preesistenti: quando una richiesta richiede l'allacciamento a opere altrui e manca l'accordo, l'autorità concedente può disciplinare il couso anche d'ufficio
  • La decadenza per non uso deve essere dichiarata con apposito procedimento e non opera automaticamente a censura della legittimità della proposizione della domanda
  • Il mero accesso per realizzare cautele tecniche volte a consentire il couso non costituisce per sé esercizio di poteri ablatori o espropriativi: va valutato l'effettivo impatto sui diritti dominicali
  • La valutazione dell'interesse ad agire è centrata sul ricorrente; i controinteressati possono agire solo tramite rimedi incidentali e non possono impedire l'istruttoria sul merito dell'istanza principale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.