Cassazione Penale, Sentenza n. 29356/2025 del 07/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano la dichiarazione di inammissibilità dell'appello contro il decreto n. 1/2023 del Tribunale di Salerno, con cui era stato disposto il sequestro finalizzato alla confisca di prevenzione di immobili e società riconducibili a Paraggio Genesio e Liccardi Elvira. Contestano che la Corte di appello di Napoli abbia ritenuto assorbito l'interesse all'impugnazione per il sopravvenuto decreto di confisca, sostenendo invece che la confisca non era irrevocabile (era ancora impugnabile) e che la corte del rinvio doveva conformarsi ai principi fissati nella sentenza di annullamento della Corte di cassazione. Si eccepisce altresì che art. 20 e art. 24 del d.lgs. 159/2011 disciplinano istituti diversi (sequestro finalizzato e confisca) con presupposti e finalità distinte, per cui non può parlarsi di semplice assorbimento dell'interesse.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha affermato che il principio che renda inammissibile il ricorso contro il sequestro a causa del sopravvenuto provvedimento di confisca si applica soltanto quando la confisca sia diventata definitiva (passata in giudicato). Se la confisca è ancora impugnabile, l'interesse a contestare il sequestro permane perché il sequestro conserva efficacia e incide sulla disponibilità dei beni, e una pronuncia di annullamento del sequestro potrebbe rilevare anche ai fini dell'esito del giudizio sulla confisca. Nel caso concreto la confisca disposta dal Tribunale di Salerno è stata successivamente annullata dalla Corte d'appello di Salerno per incompetenza territoriale e gli atti sono stati trasferiti, con situazione di conflitto negativo di competenza in corso; di conseguenza è emerso un interesse concreto e attuale dei ricorrenti. Per questi motivi la Cassazione ha annullato senza rinvio il provvedimento impugnato e ha trasmesso gli atti alla Corte d'appello di Napoli perché prosegua conformandosi ai principi di diritto indicati.
Norme richiamate
art. 627, comma 3, cod. proc. pen.
Richiamato dai ricorrenti come norma rilevante per il giudizio di rinvio; la Corte evidenzia che la valutazione dell'interesse a impugnare deve essere concreta e che la sola sopravvenuta confisca non esclude l'interesse se non è definitiva.
art. 127, cod. proc. pen.
Richiamato in relazione alla richiesta di trattazione in camera di consiglio nella memoria; non centrale nella motivazione sul punto dell'interesse.
decreto legislativo n. 159 del 2011, artt. 20 e 24
I ricorrenti richiamano questi articoli per sostenere che sequestro finalizzato alla confisca e confisca di prevenzione sono istituti diversi, con presupposti e finalità differenti, e che pertanto la pronuncia di confisca non assorbe automaticamente l'interesse a impugnare il sequestro.
Giurisprudenza della Corte di cassazione (es. Sez.1, n. 3779/2013; Sez.1, n. 3999/1994 e altre)
Massime citate nella decisione di merito
La Cassazione aveva enunciato il principio che il ricorso contro il sequestro può essere inammissibile per sopravvenuta carenza d'interesse quando la confisca sia ormai irreversibile; la Corte precisa che tale principio opera solo se la confisca è passata in giudicato, non quando è ancora impugnabile.
Massime di principio
- L'interesse a impugnare un sequestro finalizzato alla confisca va valutato concretamente e permane fintanto che la confisca sopravenuta non sia divenuta definitiva (passata in giudicato).
- Una confisca ancora impugnabile non estingue automaticamente l'interesse del destinatario o dei terzi a contestare il sequestro, perché quest'ultimo incide ancora sulla disponibilità dei beni.
- Solo la irrevocabilità (definitività) della confisca è idonea ad escludere l'interesse a proseguire l'impugnazione del sequestro.
- Il giudice del rinvio deve uniformarsi ai principi di diritto fissati dalla sentenza rescindente e riesaminare la questione in conformità a tali indicazioni.
- La distinzione tra strumenti (sequestro finalizzato e confisca di prevenzione) e i relativi presupposti normativi deve essere considerata: l'assorbimento dell'interesse non può essere assunto automaticamente senza verifica della definitività della misura sopravvenuta.
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