Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29357/2025 del 07/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla conversione della pena irrogata e ha rinviato ad altra sezione della Corte di appello di Genova per nuovo giudizio sul punto, invitando il giudice di merito a svolgere un'adeguata motivazione prognostica in ordine alla capacità del condannato di osservare le prescrizioni della misura sostitutiva e alla sua idoneità al reinserimento/rieducazione.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La Corte d'appello aveva negato la sostituzione della pena ritenendo ostativa la recidiva, definita reiterata e specifica, per la maggiore pericolosità sociale del condannato e la presunta inadeguatezza delle misure sostitutive. La Corte di cassazione ha ritenuto tale motivazione insufficiente: l'art. 58 L. 689/1981 richiede un giudizio prognostico, proiettato al futuro, che valuti la capacità del condannato di rispettare le prescrizioni della specifica misura sostitutiva e la sua idoneità al percorso di responsabilizzazione/rieducazione. La recidiva è elemento retrospettivo e, da sola, non giustifica la prognosi negativa se non viene correlata, con adeguata motivazione, all'incidenza negativa sul rispetto delle prescrizioni della misura invocata o presa in considerazione.

Norme richiamate

  • Legge 24 novembre 1981, n. 689, art. 58

    Attribuisce al giudice potere discrezionale di valutare la sostituzione della pena detentiva con una misura sostitutiva, richiedendo un giudizio prognostico che valuti la funzionalità della misura rispetto al reinserimento/rieducazione e la probabilità che il condannato rispetti le prescrizioni specifiche della misura.

  • Legge 24 novembre 1981, n. 689, art. 59

    Richiamata come parte delle "condizioni ostative" alla sostituzione; va letta in combinato con l'art. 58 nella valutazione degli ostacoli all'applicazione di misure sostitutive.

  • Codice penale, art. 133

    Indica i criteri che orientano l'esercizio del potere discrezionale del giudice nella scelta della misura più idonea, richiedendo valutazioni individualizzate e motivate sul fine rieducativo e sulla proporzionalità della sanzione.

  • Decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150

    Ha riformato il Capo III della L. 689/1981 sostituendo l'obiettivo del "reinserimento sociale" con la nozione di rieducazione del condannato e la prevenzione del pericolo di commissione di altri reati, conferendo ulteriore rilievo al giudizio prognostico individualizzato.

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 40433 del 19/09/2023 (Diagne)

    Precisazione giurisprudenziale che richiede al giudice di non limitarsi a indicare il fattore ostativo (es. recidiva) ma di correlare tale elemento al contenuto della specifica sanzione sostitutiva considerata, fornendo motivazione circa la negativa incidenza sull'adempimento delle prescrizioni.

Massime di principio

  • La recidiva, pur essendo indice della condotta passata, non costituisce automaticamente un ostacolo alla sostituzione della pena: occorre una motivazione che la colleghi alla prevedibile violazione delle prescrizioni della misura sostitutiva.
  • Il giudice deve formulare un giudizio prognostico individualizzato e motivato, valutando capacità di osservare le prescrizioni, segnali di ravvedimento, contesto sociale e risorse utili al reinserimento/rieducazione.
  • È insufficiente una affermazione generica di "pericolosità"; il tema va affrontato correlando gli elementi fattuali e personali del condannato al contenuto concreto della misura sostitutiva invocata.
  • Se la motivazione di merito è carente sotto il profilo prognostico, la sentenza può essere annullata e rinviata per nuovo giudizio a diverso collegio di merito.
  • La discrezionalità del giudice nella scelta della misura sostitutiva deve essere esercitata secondo criteri previsti dall'art. 133 c.p. e con attenzione agli scopi rieducativi e preventivi indicati dalla riforma del 2022.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.