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Circolare

Circolare numero 115 del 21-6-2002

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina gli adempimenti preliminari delle Sedi per il recupero dei contributi previdenziali sospesi agli esercenti attività commerciali colpiti dall’emergenza BSE. Le Sedi devono acquisire i dati reddituali degli anni interessati per calcolare correttamente le somme dovute e predisporre il recupero in cinquanta rate mensili a decorrere dal 1° gennaio 2003, senza interessi né oneri accessori. Vengono inoltre indicate le attività procedurali da svolgere tramite gli applicativi INPS e inviato un modello ai contribuenti da restituire entro 30 giorni con l’indicazione dei contributi non versati e dei redditi rilevanti.

Recupero rateale dei contributi sospesi per emergenza BSE per esercenti attività commerciali

Recupero dei contributi sospesi per emergenza BSE per gli esercenti attività commerciali

La circolare disciplina gli adempimenti preliminari necessari al recupero dei contributi previdenziali sospesi agli esercenti attività commerciali colpiti dall’emergenza causata dalla encefalopatia spongiforme bovina (BSE). L’intervento si inserisce nel quadro delle precedenti sospensioni e definisce le informazioni reddituali da acquisire per consentire il corretto calcolo delle somme da rateizzare.

Quadro normativo e ambito di applicazione

La circolare richiama innanzitutto la circolare n. 166 del 24 agosto 2001, con la quale erano state impartite istruzioni sulla sospensione del versamento dei contributi dovuti per il periodo 15 febbraio-15 dicembre 2001 da allevatori di bovini, aziende di macellazione ed esercenti attività commerciali all’ingrosso e al dettaglio di carni, colpiti dagli eventi conseguenti all’emergenza BSE. Viene inoltre richiamato l’art. 1-ter del D.L. 25 maggio 2001, n. 199, convertito nella legge 25 luglio 2001, n. 305.

Per la fase successiva di recupero, la circolare fa riferimento all’art. 1, comma 10, del D.L. 19 aprile 2002, n. 68, convertito con modificazioni nella legge 18 giugno 2002, n. 118, secondo cui le somme dovute e non corrisposte per effetto della sospensione dei termini sono versate a partire dal 1° gennaio 2003 in cinquanta rate mensili, senza aggravio di somme aggiuntive, secondo quanto già previsto dal D.L. n. 1/2001 convertito nella legge n. 49/2001.

Attività istruttorie delle Sedi

Le Sedi devono istruire e verificare le istanze presentate dai titolari d’impresa iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, secondo quanto previsto dalla circolare n. 66 del 15 marzo 2001. A tal fine, gli interessati devono essere invitati a comunicare, con urgenza e mediante l’allegato fac-simile, due elementi essenziali:

  • l’ammontare dei contributi non corrisposti per effetto della sospensione;
  • l’ammontare dei redditi relativi agli anni 1999, 2000 e 2001.

Devono inoltre essere comunicati i redditi afferenti ad annualità precedenti, qualora i relativi contributi siano stati posti in riscossione con le emissioni 2000 e 2001. Tali dati sono necessari per determinare correttamente la contribuzione dovuta sulla parte di reddito eccedente il minimale di legge.

Procedure informatiche e aggiornamento degli archivi

La circolare dispone che, tramite le procedure predisposte dalla DCSIT, vengano svolte alcune operazioni automatizzate e di allineamento delle posizioni contributive:

  • segnalazione delle aziende colpite dall’evento mediante l’apposita funzione di prossima istituzione denominata BSE;
  • aggiornamento degli archivi con i redditi degli anni indicati, al fine di liquidare la contribuzione dovuta sulla quota di reddito eccedente il minimale;
  • attivazione della funzione di abbinamento prevista dal messaggio n. 693 del 20 novembre 2001, per attribuire i versamenti del 16 febbraio 2002 al corrispondente numero di rata;
  • esclusione delle partite oggetto di sospensione dalle operazioni di recupero dei crediti, indicate come infasamento.

Adempimenti richiesti ai contribuenti

Ai titolari di impresa iscritti alla gestione commercianti viene inviato un modello predisposto dall’Istituto per consentire il corretto recupero rateale della contribuzione sospesa nel periodo 15 febbraio-15 dicembre 2001. Il destinatario deve restituire il modello entro 30 giorni dalla ricezione, debitamente compilato in tutte le sue parti.

Nel modello devono essere indicati:

  • gli importi dei contributi non corrisposti per effetto della sospensione;
  • i redditi relativi agli anni 1999, 2000 e 2001;
  • i redditi di annualità precedenti, se rilevanti per contributi già posti in riscossione con le emissioni 2000 e 2001.

Il fac-simile riportato in allegato contiene anche una dichiarazione relativa ai versamenti non effettuati e ai redditi imponibili denunciati dal titolare e, se presente, dal collaboratore.

Termini e modalità di pagamento

La circolare conferma che il recupero delle somme avverrà in cinquanta rate mensili a decorrere dal 1° gennaio 2003, senza interessi né altri oneri accessori. Le concrete modalità di pagamento delle rate saranno comunicate successivamente, in tempo utile per l’avvio della riscossione.

Punti principali

Oggetto e finalità della circolare

La circolare riguarda il recupero dei contributi previdenziali sospesi per gli esercenti attività commerciali coinvolti dall’emergenza BSE. L’obiettivo è consentire alle Sedi di acquisire i dati reddituali necessari per la corretta liquidazione e riscossione delle somme non corrisposte.

Quadro normativo di riferimento

Richiama la circolare n. 166 del 24 agosto 2001 sulla sospensione del versamento dei contributi per il periodo 15 febbraio-15 dicembre 2001 e l’art. 1-ter del D.L. n. 199/2001, convertito nella legge n. 305/2001. Per il recupero delle somme sospese si applica l’art. 1, comma 10, del D.L. n. 68/2002, convertito nella legge n. 118/2002.

Modalità di recupero delle somme sospese

Le somme dovute e non corrisposte per effetto della sospensione sono recuperate a decorrere dal 1° gennaio 2003 in cinquanta rate mensili. Il recupero avviene senza aggravio di somme aggiuntive, interessi o altri oneri accessori.

Dati reddituali da acquisire

Le Sedi devono invitare gli interessati a comunicare, con il fac-simile allegato, l’ammontare dei contributi non corrisposti e i redditi relativi agli anni 1999, 2000 e 2001. Devono essere indicati anche i redditi di annualità precedenti qualora i relativi contributi siano stati iscritti a riscossione con le emissioni 2000 e 2001.

Attività operative delle Sedi e procedure informatiche

Tramite le procedure predisposte dalla DCSIT, le Sedi devono: segnalare le aziende colpite tramite l’apposita funzione BSE; aggiornare gli archivi con i redditi degli anni indicati per liquidare la contribuzione dovuta sulla quota eccedente il minimale di legge; attivare la funzione di abbinamento per attribuire i versamenti del 16/2/2002 al corrispondente numero di rata; escludere le partite sospese dalle operazioni di recupero crediti (infasamento).

Adempimenti a carico dei contribuenti

Ai titolari di impresa iscritti alla gestione commercianti viene inviato un modello da restituire entro 30 giorni dalla ricezione, compilato in tutte le sue parti. Nel modello devono essere indicati gli importi dei contributi non versati per effetto della sospensione e i redditi degli anni 1999, 2000 e 2001, nonché quelli di annualità precedenti se rilevanti ai fini della riscossione.

Comunicazioni successive sulle modalità di pagamento

La circolare precisa che le concrete modalità di pagamento delle cinquanta rate mensili saranno oggetto di una successiva comunicazione, da emanare in tempo utile per l’avvio della riscossione.

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