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Ordinanza

Ordinanza n. 1147/2026 - Napoli, Sezione 1

Per quanto riguarda il ricorso introduttivo, per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia: 1) della delibera di Giunta Comunale n. -OMISSIS-, pubblicata all'albo pretorio on line in data -OMISSIS-, con cui il Comune di Napoli ha stabilito di candidare l'immobile sito in Napoli alla Via -OMISSIS- all'avviso pubblico regionale “per il finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati e supporto alla gestione”, indetto con decreto dirigenziale n. -OMISSIS-; 2) di ogni altro atto presupposto, conseguente e connesso, ivi compresi, per quanto di ragione: 2.1) la delibera di Giunta Comunale n. -OMISSIS-, con cui il Comune di Napoli aveva stabilito di realizzare, presso tale immobile, un intervento di inclusione sociale e tutela delle fasce vulnerabili; 2.2) la disposizione dirigenziale n.-OMISSIS-, di indizione della procedura ad evidenza pubblica, finalizzato all’individuazione di Enti e Associazioni del privato sociale, cui assegnare, a titolo gratuito, 18 immobili, trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli; 2.3) La disposizione dirigenziale-OMISSIS-, di revoca dei provvedimenti indicati sub 2.1) e 2.2), limitatamente al bene sito alla via -OMISSIS-, al fine di candidarlo all'avviso pubblico regionale “per il finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati e supporto alla gestione”, indetto con decreto dirigenziale n. -OMISSIS-; 2.4) la disposizione della Agenzia Nazionale Beni Confiscati n. -OMISSIS-, con cui l'immobile su citato è stato trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli; 2.5) l'atto-OMISSIS-, successivamente comunicato, con cui il Comune di Napoli ha diffidato la ricorrente, unitamente al proprio nucleo familiare, a lasciare l'immobile sito in Via -OMISSIS- identificato al catasto fabbricati sezione -OMISSIS-, libero da persone e cose entro 30 giorni dalla notifica, per consentire all'Ente proprietario di immettersi nel possesso materiale del bene; Per quanto riguarda i motivi aggiunti, per l’annullamento, previa sospensione: 1) della Ordinanza dirigenziale n. -OMISSIS-, notificata il -OMISSIS-, con cui il Comune di Napoli ha disposto lo sgombero coattivo ad horas, in danno della ricorrente, degli immobili siti in via -OMISSIS- identificati in catasto fabbricati al foglio -OMISSIS- individuati al piano terra con gli interni -OMISSIS- al Primo piano con-OMISSIS-; 2) di ogni altro atto presupposto, conseguente e connesso, ivi compresi, per quanto di ragione: 2.1) la diffida-OMISSIS- di data e contenuto ignoto, mai notificata alla ricorrente; 2.2.) la relazione di servizio della Polizia Locale del -OMISSIS- con cui sarebbe stato verificato il mancato adempimento alle diffide di sgombero.

Giustizia amministrativa202502160

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale di sgombero coattivo ad horas di immobili occupati a fini abitativi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato, con ricorso introduttivo e motivi aggiunti, gli atti con cui il Comune di Napoli ha candidato all'avviso regionale per il finanziamento di progetti di riutilizzo dei beni confiscati l'immobile da essa occupato, ha revocato la precedente procedura per l'assegnazione gratuita di immobili del patrimonio indisponibile comunale e ha successivamente intimato il rilascio del bene, fino a disporre lo sgombero coattivo ad horas. Sono stati inoltre impugnati gli atti presupposti, tra cui il trasferimento dell'immobile al patrimonio indisponibile del Comune e una diffida al rilascio. Nella fase cautelare il Collegio ha rilevato la necessità di approfondire preliminarmente la sussistenza della giurisdizione del giudice amministrativo, acquisendo elementi sullo stato dei luoghi, sull'estensione della porzione occupata, sulla sua eventuale abusività e sulla separabilità della parte dell'edificio esclusa dalla confisca, pari a 1/6, anche ai fini dell'autonomo godimento abitativo.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito né la questione di giurisdizione. Ha disposto un'istruttoria a carico del Comune di Napoli, che dovrà depositare entro 45 giorni dalla notifica o comunicazione dell'ordinanza documentazione anche fotografica e planimetrica e una dettagliata relazione sullo stato dei luoghi, sulle caratteristiche della porzione complessivamente occupata, sulla sua eventuale abusività e sulla separabilità e autonoma abitabilità della parte non interessata dalla confisca. Nelle more dell'istruttoria ha sospeso inter partes l'efficacia del provvedimento impugnato, ritenendo sussistente un pregiudizio grave e irreparabile derivante dallo sgombero dell'immobile abitato dal nucleo familiare della ricorrente. Ha fissato la prosecuzione della fase cautelare alla camera di consiglio dell'8 luglio 2026 e ha compensato le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale richiesta dalla ricorrente.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata ai fini dell'oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • Quando, già nella fase cautelare, la soluzione della controversia dipende dalla verifica della giurisdizione del giudice amministrativo e da elementi fattuali relativi allo stato dei luoghi e alla concreta configurazione del bene, il giudice può disporre un'istruttoria prima di definire la domanda cautelare.
  • Lo sgombero di un immobile utilizzato a fini abitativi dal nucleo familiare del ricorrente può integrare un pregiudizio grave e irreparabile idoneo a giustificare, nelle more dell'istruttoria cautelare, la sospensione inter partes dell'efficacia dell'atto impugnato.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniTutela cautelareIstruttoria processualeGiurisdizione e riparto
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareIncompetenza

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