Cassazione Civile, Ordinanza n. 10511/2026 del 21/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (difensore)
La controversia
L'istante ha chiesto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente ordinanza della Corte di cassazione, nella parte in cui, dopo aver condannato i ricorrenti al pagamento delle spese in favore del controricorrente, non aveva inserito la formula della distrazione delle spese in favore del difensore dichiaratosi antistatario. Dalla motivazione emerge che la richiesta di distrazione era stata effettivamente formulata nella memoria ex art. 380-bis.1 c.p.c. e reiterata con successiva memoria depositata prima dell'udienza. Il ricorso all'istituto della correzione era fondato sull'assunto che l'omessa pronuncia sulla distrazione integri un errore materiale emendabile ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., secondo l'orientamento richiamato della Corte di cassazione a Sezioni Unite.
La decisione
La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale e ha disposto che l'ordinanza n. 30450/2025 sia corretta nel dispositivo con l'aggiunta della formula "con distrazione in favore del procuratore antistatario" dopo la liquidazione delle spese di legittimità. Ha inoltre disposto l'annotazione della correzione sull'originale dell'ordinanza. Non vi è stata nuova decisione sul merito della controversia principale, che resta definita dall'ordinanza precedente.
Norme richiamate
art. 391-bis c.p.c.
correzione di errore materiale
L'omessa adozione del provvedimento di distrazione delle spese è emendabile tramite la procedura di correzione dell'errore materiale.
art. 380-bis.1 c.p.c.
La richiesta di distrazione risultava correttamente formulata nella memoria depositata nel procedimento camerale.
Massime di principio
- L'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese, quando la relativa richiesta sia stata ritualmente formulata e risulti dagli atti, integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione previsto dall'art. 391-bis c.p.c.
- La correzione dell'errore materiale può consistere nell'integrazione del dispositivo della precedente decisione con la formula di distrazione in favore del procuratore antistatario, senza incidere sul decisum sostanziale della controversia.
- Nel procedimento di correzione è sufficiente verificare la presenza agli atti della richiesta di distrazione, anche se reiterata con memoria successiva, per disporre l'annotazione correttiva sull'originario provvedimento.
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