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Legge

L.R. Emilia-Romagna 15/2010

BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 E BILANCIO PLURIENNALE 2011-2013

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 15/2010Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione 2011 della Regione Emilia-Romagna e il bilancio pluriennale 2011-2013, fissando entrate, spese, fondi di riserva, autorizzazioni all’impegno e al pagamento, variazioni gestionali, ricorso a mutui e anticipazioni di cassa. Le disposizioni valgono per l’esercizio 2011, salvo gli effetti finanziari sui mutui che si estendono agli anni successivi.

Bilancio di previsione Emilia-Romagna 2011 e bilancio pluriennale 2011-2013

Bilancio di previsione 2011 e bilancio pluriennale 2011-2013 della Regione Emilia-Romagna

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2011 e il bilancio pluriennale 2011-2013. Il provvedimento disciplina gli stanziamenti di entrata e di spesa, le autorizzazioni gestionali della Giunta, il ricorso all’indebitamento e le principali regole di esecuzione del bilancio regionale.

Entrate e spese autorizzate per il 2011

Per l’esercizio 2011 sono approvati:

  • lo stato di previsione delle entrate, in competenza per euro 23.906.135.609,83 e in cassa per euro 26.808.045.958,57;
  • lo stato di previsione delle spese, in competenza per euro 23.906.135.609,83 e in cassa per euro 26.730.146.638,30.

Sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento alla cassa regionale di tutte le imposte, tasse e altre entrate spettanti nel 2011, secondo la normativa vigente.

Autorizzazione all’impegno e al pagamento

La legge autorizza l’impegno delle spese entro i limiti degli stanziamenti di competenza del bilancio 2011, nel rispetto anche delle possibilità di imputazione su esercizi futuri previste dalla disciplina contabile regionale. Per gli interventi finanziati con indebitamento, l’assunzione degli impegni è ammessa solo nel rispetto dei vincoli posti dalla normativa statale richiamata. È inoltre autorizzato il pagamento delle spese entro i limiti degli stanziamenti di cassa.

Fondo di riserva e spese obbligatorie

È determinato in euro 600.000.000,00 il fondo di riserva di cassa per far fronte a maggiori fabbisogni nel corso del 2011.

Sono considerate spese obbligatorie quelle elencate nell’apposito allegato alla legge. Anche le rate di ammortamento dei mutui autorizzati dalla legge, comprensive degli oneri fiscali, sono qualificate come spese obbligatorie.

Variazioni di bilancio e gestione dei programmi finanziati

La Giunta regionale è autorizzata, per il solo esercizio 2011, a disporre con propri atti varie tipologie di variazioni di bilancio, sempre nel rispetto degli equilibri economico-finanziari:

  • variazioni compensative per i programmi speciali d’area finanziati con mezzi propri della Regione;
  • variazioni per la gestione di interventi collegati a fondi speciali accantonati in bilancio;
  • istituzione, integrazione e dotazione di nuovi capitoli di spesa, anche in nuove unità previsionali di base, quando ciò sia necessario per dare attuazione a leggi settoriali vigenti o per proseguire programmi speciali d’area;
  • variazioni per i programmi comunitari cofinanziati, per adeguare gli stanziamenti alle esigenze di attuazione;
  • variazioni per leggi settoriali di spesa già coperte da specifici accantonamenti;
  • variazioni compensative per capitoli finanziati con assegnazioni vincolate di Stato, Unione europea o altri soggetti, nei limiti dei vincoli di destinazione;
  • variazioni delle partite di giro in corrispondenza degli accertamenti delle relative entrate.

La legge prevede anche la possibilità di integrare o modificare gli elenchi allegati e di istituire capitoli o unità previsionali di base, quando necessario per la gestione dei finanziamenti vincolati o per il cofinanziamento regionale.

Attività e interventi continuativi o ricorrenti

Per le leggi regionali e statali vigenti che regolano attività o interventi di carattere continuativo o ricorrente, l’autorizzazione di spesa per il 2011 è disposta negli importi indicati nel bilancio allegato. Le modalità di gestione ed erogazione restano quelle previste dalle singole leggi richiamate nei capitoli di bilancio.

Rinuncia alla riscossione di crediti di modesta entità

La Giunta può rinunciare alla riscossione di crediti di natura non tributaria quando il costo di accertamento, riscossione e versamento sia ritenuto eccessivo rispetto al credito e purché ciascuna partita non superi euro 10,00.

Mutui, prestiti obbligazionari e oneri pluriennali

Per coprire il disavanzo tra spese autorizzate e entrate previste, la Regione è autorizzata a contrarre mutui o prestiti obbligazionari fino a euro 692.000.000,00.

Sono inoltre rinnovate per il 2011 le autorizzazioni a contrarre mutui già previste da precedenti leggi, per euro 673.000.000,00 e per euro 1.291.000.000,00, a causa della mancata stipulazione entro la chiusura del 2010.

I mutui possono avere tasso effettivo massimo del 6% annuo, esclusi gli oneri fiscali, e durata massima di ammortamento di 30 anni. La Giunta è autorizzata ad assumere le relative operazioni con propri atti deliberativi. L’onere annuo di ammortamento è stimato in euro 226.884.816,00 dal 2012 al 2041 e sarà iscritto nei bilanci degli esercizi interessati. Se le condizioni effettive risultano più favorevoli o se le operazioni sono differite o di durata minore, gli effetti sui bilanci saranno regolati annualmente con la legge di bilancio.

Avanzo di amministrazione e anticipazioni di cassa

È autorizzata l’applicazione al bilancio 2011 dell’avanzo presunto di amministrazione derivante dal 2010, pari a euro 3.121.437.114,63.

La Giunta può inoltre disporre, con proprio atto, l’accensione di anticipazioni di cassa per fronteggiare temporanee deficienze di liquidità, adottando contestualmente le conseguenti variazioni di bilancio.

Gestione e assegnazione delle risorse

Il bilancio è accompagnato da un documento che disaggrega i capitoli per unità previsionale di base ai fini della gestione e della rendicontazione. Le risorse sono assegnate ai dirigenti responsabili delle direzioni generali secondo la ripartizione indicata nei capitoli; tali assegnazioni possono essere integrate o modificate in corso d’esercizio in conseguenza delle variazioni di bilancio o dei provvedimenti di attribuzione delle competenze.

Bilancio pluriennale e decorrenza

È approvato il bilancio pluriennale della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2011-2013.

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2011, quindi disciplina l’esercizio finanziario 2011 e, per gli effetti finanziari dei mutui, anche gli esercizi successivi secondo il piano di ammortamento.

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