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Ordinanza

Ordinanza n. 853/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'accertamento del diritto della ricorrente alla revisione prezzi, maturato a far data dal settembre 2018, nell'ambito del contratto stipulato tramite Ordinativo Principale di Fornitura del 20 dicembre 2013, prot. 3225/B2 (CIG 441084586F), nonché dei successivi atti aggiuntivi all'Ordinativo Principale di Fornitura (prot. 5768 del 31.05.2017; prot. 5913/4.1.m.del 28.05.2018 CIG 750668693F; prot. 11269/4.1.m del 05.11.2018 CIG 7679214FD9) emessi dall'Istituto Comprensivo Lastra a Signa (FI) nell'ambito della convenzione Consip sottoscritta da Dussmann «per l'affidamento dei servizi di pulizia ed altri servizi tesi al mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado e per i centri di formazione della Pubblica Amministrazione»; e, ove occorrer possa, per l'annullamento del diniego all'istanza di revisione prezzi formulata dalla Dussmann Service s.r.l.; nonché per la condanna al pagamento in favore della ricorrente: - dell'importo complessivo di €4.520,00 oltre IVA dovuto a titolo di revisione prezzi per il periodo dal settembre 2018 al 17 marzo 2020, - degli interessi moratori decorrenti dal dì del dovuto al saldo.

Giustizia amministrativa202501869

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVOrdinanzaAzione di accertamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di revisione prezzi relativa a un contratto di servizi di pulizia e mantenimento del decoro degli immobili scolastici

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto alla revisione prezzi, maturato dal settembre 2018, nell'ambito del contratto stipulato mediante ordinativo principale di fornitura del 20 dicembre 2013 e dei successivi atti aggiuntivi emessi da un istituto comprensivo nell'ambito di una convenzione Consip. In via subordinata o eventuale è stato chiesto l'annullamento del diniego opposto all'istanza di revisione prezzi, nonché la condanna al pagamento di euro 4.520,00 oltre IVA, per il periodo dal settembre 2018 al 17 marzo 2020, e degli interessi moratori. Il giudizio era stato riassunto in esito a una precedente pronuncia del TAR che aveva negato la giurisdizione amministrativa in favore dell'autorità giudiziaria ordinaria, successivamente annullata con rinvio dal Consiglio di Stato. Nell'udienza pubblica il Collegio ha rilevato che il presidente e il relatore avevano già partecipato alla precedente decisione sulla giurisdizione e hanno ritenuto di doversi astenere, anche perché dovevano essere esaminate preliminarmente questioni processuali concernenti la riassunzione del ricorso dopo la pronuncia del Consiglio di Stato.

La decisione

Il TAR non ha deciso né le questioni processuali relative alla riassunzione né il merito della domanda di accertamento, l'eventuale impugnazione del diniego e la domanda di condanna. Il presidente e il relatore, già componenti del Collegio che aveva pronunciato la precedente sentenza sulla giurisdizione poi annullata con rinvio dal Consiglio di Stato, hanno ritenuto di doversi astenere. È stata quindi fissata una nuova udienza di discussione per il 15 ottobre 2026, così da consentire la formazione di un nuovo Collegio giudicante. Nessuna statuizione di merito sulle spese risulta dal testo.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo

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