Circolare numero 208 del 2-7-1994
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare fornisce chiarimenti applicativi sulla procedura automatizzata di calcolo ponderale per il controllo delle domande di maternità in agricoltura, disciplinando i casi in cui i dati AGR1 non siano aggiornati o non siano disponibili. Vengono indicati i criteri da seguire per utilizzare i dati più recenti presenti in archivio, per richiedere documentazione allo SCAU, per valutare lo stato di rischio dell’azienda e per attivare la verifica ispettiva. Sono inoltre illustrate alcune fattispecie particolari, come aziende senza terra, compartecipazioni familiari e piccole colonie, per le quali il calcolo ponderale non è praticabile. Infine, la circolare segnala l’adeguamento della procedura informatica e fornisce le istruzioni tecniche di caricamento per gli operatori di controllo.
Precisazioni sulla procedura di controllo dei dati occupazionali in agricoltura e sulle modalità operative per le sedi INPS
Precisazioni sulla procedura di controllo dei dati occupazionali in agricoltura
La circolare interviene per fornire alle sedi istruzioni operative uniformi sull’utilizzo della procedura di controllo dei dati occupazionali in agricoltura, introdotta con la circ. n. 200 del 31 luglio 1992. L’obiettivo è chiarire come procedere quando i dati contenuti nei modelli AGR1 non siano aggiornati, risultino incongruenti oppure non siano disponibili nel database aziendale.
Finalità del calcolo ponderale e rapporto con la verifica ispettiva
Il calcolo ponderale automatico viene descritto come uno strumento di supporto per selezionare le domande di maternità da sottoporre a verifica ispettiva prima della liquidazione della prestazione. Il sistema confronta i dati agroeconomici dei modelli AGR1 con i dati occupazionali dei modelli ACC1/OTI e ACC1/OTD trasmessi dallo SCAU e utilizzati per l’aggiornamento del database delle aziende agricole. L’efficacia del controllo dipende, pertanto, dalla tempestività e completezza delle forniture SCAU.
Gestione dell’assenza di dati aggiornati
La circolare contempla il caso in cui la procedura non riesca a effettuare il calcolo ponderale per l’anno interessato per indisponibilità dei dati. Se il modello AGR1 relativo all’anno della prestazione non è disponibile, la procedura utilizza il modello AGR1 più recente presente in archivio e calcola su quello il ponderale. In presenza di una copia aggiornata del modello AGR1, eventualmente acquisita presso lo SCAU o dal titolare dell’azienda, il reparto prestazioni deve comunque eseguire il controllo con l’opzione "CALCOLO PONDERALE" del menu principale. Qualora il nuovo esito differisca da quello ottenuto in fase di acquisizione domande, deve essere modificato lo stato di rischio dell’azienda secondo le modalità già note.
Se il reparto non dispone del modello dell’anno interessato e il dirigente ritiene congruo il risultato prodotto automaticamente, l’esito va assunto come valido. Se invece il dirigente ritiene che il risultato non rappresenti correttamente la situazione aziendale, deve essere richiesto allo SCAU provinciale il modello AGR1 più recente disponibile; in caso di esito diverso rispetto a quello della procedura, occorre variare lo stato di rischio secondo le istruzioni sopra indicate.
Posizioni non presenti nel database delle aziende agricole
Per le posizioni non presenti nel database, il reparto deve richiedere allo SCAU provinciale il modello AGR1 più recente e copia dei modelli ACC1/OTI e ACC1/OTD, quindi effettuare il calcolo ponderale tramite l’opzione 10, subopzione 6 del menu "LAVORA", riservata agli operatori di reparto. In tali casi deve essere aperto un fascicolo aziendale nel quale inserire sia la documentazione reperita presso lo SCAU sia la stampa del calcolo ponderale eseguito.
Quando non sia possibile ottenere i dati necessari per il calcolo ponderale e per il rapporto tra numero delle richiedenti la prestazione e numero dei lavoratori occupati, ai fini della determinazione dello stato di rischio e dell’eventuale trasmissione della pratica all’ufficio ispettivo devono essere considerati soltanto i fattori connessi alla posizione lavorativa e ai rapporti di parentela o affinità con il datore di lavoro. Se l’azienda non risulta iscritta allo SCAU, la domanda di prestazione deve essere segnalata all’ufficio ispettivo per i necessari accertamenti.
Fattispecie particolari: aziende senza terra, compartecipazioni familiari e piccole colonie
La circolare disciplina espressamente alcune situazioni che non consentono l’applicazione del calcolo ponderale. Per le aziende senza terra, come quelle addette alla raccolta di prodotti agricoli, il calcolo non può essere eseguito perché tali soggetti non hanno l’obbligo di presentazione dei modelli AGR1 allo SCAU; in questi casi rilevano solo gli altri criteri selettivi già previsti dalle circolari 213/91 e 200/92. Tali aziende sono individuabili attraverso la consultazione in archivio della posizione aziendale.
Per le aziende titolari esclusivamente di rapporti di compartecipazione familiare e piccole colonie, che non sono tenute alla presentazione dei modelli AGR1, OTI e OTD e non rientrano nelle forniture SCAU all’INPS, non è possibile né il calcolo ponderale né quello relativo al rapporto tra richiedenti e lavoratori occupati. Rimangono quindi rilevanti soltanto i fattori di rischio connessi alla posizione lavorativa e ai rapporti di parentela o affinità con il concedente. Poiché anche tali posizioni non risultano presenti nel database, la tipologia dell’azienda deve essere verificata presso l’U.PRO.CAU.
Adeguamenti procedurali e istruzioni tecniche
La procedura automatizzata è stata adeguata alle disposizioni impartite dalla circolare e i programmi e gli archivi necessari risultano disponibili per il caricamento sul sottosistema periferico. Le modifiche sono individuabili attraverso le nuove opzioni aggiunte ai menu. La circolare fornisce inoltre le norme operative per gli operatori di controllo, indicando il caricamento su AS400 della nuova versione del modulo base tramite il comando CALLRSTAACG, del pacchetto CBPNRC38 con i file fisici Atraqui e Arkvari, dell’eventuale pacchetto CBPBRC39 per le sedi con doppio ambiente, dei numerosi file DSPF MLAZA e dei programmi PLAZA.
Riferimenti per eventuali chiarimenti
Per eventuali chiarimenti la circolare indica le isole di sviluppo di Cosenza, Rossano e Vibo Valentia, con i rispettivi nominativi e numeri telefonici di riferimento.
Punti principali
Finalità della circolare e funzione del calcolo ponderale
La circolare nasce per agevolare le sedi nell’uso della procedura di controllo dei dati occupazionali in agricoltura, già introdotta con la circ. n. 200 del 31 luglio 1992, e per chiarire i criteri da seguire in presenza di dubbi interpretativi o di dati incompleti. Il calcolo ponderale automatico è qualificato come uno strumento di supporto per l’individuazione delle domande di maternità da sottoporre a verifica ispettiva prima del pagamento della prestazione. Esso si basa sul raffronto tra i dati agroeconomici dei modelli AGR1 e i dati occupazionali contenuti nei modelli ACC1/OTI e ACC1/OTD trasmessi dallo SCAU per l’implementazione del database delle aziende agricole.
Gestione dei casi in cui mancano i dati AGR1 aggiornati
La circolare chiarisce che l’aggiornamento degli archivi dipende dai tempi e dai contenuti delle forniture SCAU, per cui può accadere che la procedura non disponga dei dati necessari per l’anno interessato. Se il modello AGR1 dell’anno di riferimento non è disponibile, la procedura utilizza il modello AGR1 più recente presente in archivio e vi effettua il calcolo ponderale. In tale situazione, il comportamento del reparto prestazioni varia a seconda della disponibilità di documentazione e della valutazione di congruità del risultato ottenuto.
Criteri operativi per l’uso del risultato del calcolo ponderale
Se il reparto prestazioni dispone di una copia del modello AGR1 dell’anno interessato, eventualmente richiesta allo SCAU o al titolare dell’azienda, deve eseguire il calcolo ponderale con il dato aggiornato tramite l’opzione "CALCOLO PONDERALE" del menu principale. Se il risultato differisce da quello prodotto dalla procedura di acquisizione domande, deve essere variato lo stato di rischio dell’azienda secondo le modalità già note. Se il reparto non dispone del modello dell’anno interessato e il dirigente ritiene congruo il risultato della procedura, ci si deve attenere a tale esito. Se invece il dirigente ritiene non attendibile il risultato, deve richiedere allo SCAU provinciale il modello AGR1 più recente disponibile e, se il nuovo calcolo produce un esito diverso, deve essere modificato lo stato di rischio dell’azienda.
Posizioni non presenti nel database aziende agricole
Quando la posizione aziendale non è presente nel DATA-BASE delle aziende agricole, il reparto deve richiedere allo SCAU provinciale il modello AGR1 più recente e copia dei modelli ACC1/OTI e ACC1/OTD, quindi effettuare il calcolo ponderale attivando l’opzione 10, subopzione 6 del menu "LAVORA", riservata agli operatori di reparto. In questo caso deve essere aperto un fascicolo aziendale che contenga, oltre alla documentazione recuperata presso lo SCAU, anche la stampa del calcolo ponderale eseguito. Se non è possibile reperire i dati necessari per il calcolo ponderale e per il rapporto tra numero delle richiedenti la prestazione e numero dei lavoratori occupati, ai fini della determinazione dello stato di rischio si considerano solo i fattori relativi alla posizione lavorativa e ai rapporti di parentela o affinità con il datore di lavoro. Se l’azienda non risulta iscritta allo SCAU, la domanda deve essere segnalata all’ufficio ispettivo per gli accertamenti necessari.
Casi particolari: aziende senza terra, compartecipazioni familiari e piccole colonie
Per le aziende senza terra, come quelle che provvedono alla raccolta dei prodotti agricoli, non essendovi obbligo di presentazione allo SCAU dei modelli AGR1, il calcolo ponderale non può essere effettuato; ai fini della selezione della prestazione valgono quindi solo gli altri criteri già previsti dalle circolari 213/91 e 200/92. Tali aziende sono individuabili tramite la consultazione in archivio della posizione aziendale. Le aziende con soli rapporti di compartecipazione familiare e piccole colonie non sono incluse nelle forniture SCAU all’INPS perché non tenute alla presentazione né dei modelli AGR1 né dei modelli OTI e OTD; anche per esse non è possibile effettuare né il calcolo ponderale né quello relativo al rapporto tra richiedenti e lavoratori occupati. Restano quindi rilevanti solo i fattori di rischio connessi alla posizione lavorativa e ai rapporti di parentela o affinità con il concedente. Poiché si tratta comunque di aziende non presenti nel database, la tipologia deve essere verificata presso l’U.PRO.CAU.
Aggiornamenti informatici e istruzioni tecniche di caricamento
La procedura automatizzata è stata adeguata alle istruzioni impartite dalla circolare e i relativi programmi e archivi sono disponibili per il caricamento sul sottosistema periferico. Le modifiche sono riconoscibili dalle nuove opzioni inserite nei menu. Per gli operatori di controllo vengono inoltre indicate le norme operative per il caricamento su AS400 della nuova versione del modulo base, del pacchetto CBPNRC38, dell’eventuale pacchetto CBPBRC39 per le sedi con doppio ambiente, dei numerosi file DSPF MLAZA e dei programmi PLAZA.
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