Cassazione Penale, Sentenza n. 25427/2025 del 09/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva confermato la custodia cautelare in carcere disposta dal GIP (7/1/2025) per il reato di associazione mafiosa (art. 416-bis, comma 2 c.p.). Il ricorrente denunciava violazione di legge (art. 273 c.p.p., commi 1 e 1-bis) e vizio di motivazione, sostenendo che le dichiarazioni dei collaboratori fossero in realtà millanterie o riferimenti a fatti anteriori al periodo contestato, che le intercettazioni non provassero un contributo rilevante del ricorrente al rafforzamento dell'associazione e che i riferimenti a 'Sonia' e 'Alessio' non lo identificassero con certezza.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e lo ha rigettato. Ha ritenuto che il Tribunale avesse fornito motivazione adeguata e non manifestamente illogica circa la sussistenza dei gravi indizi, valorizzando la convergenza di plurime dichiarazioni di collaboratori e il riscontro con le captazioni ambientali (in particolare le conversazioni nn. 1243 del 27/12/2023, 1900 del 14/01/2024, 2501 del 20/01/2024 e 3374 del 31/01/2024) che collegavano il gruppo mafioso e la figura di Guarino alla consegna di somme riconducibili alla compagna dell'Attanasio. La Corte ha inoltre ritenuto lecita l'identificazione di 'Sonia' con la compagna Anna Giustolisi e ha escluso che le censure proposte richiedessero una rivisitazione di merito delle risultanze. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 416-bis cod. pen.
Norma sostanziale del reato contestato (associazione di tipo mafioso aggravata). La misura cautelare è stata giustificata dalla sussistenza di gravi indizi riguardanti la partecipazione e il controllo territoriale del gruppo.
art. 273 cod. proc. pen.
Regole sul sindacato di legittimità sulla sussistenza dei gravi indizi: la Cassazione può rilevare l'insussistenza dei gravi indizi solo in presenza di violazione di norme o di manifesta illogicità della motivazione; non può sostituirsi al giudice di merito nella valutazione dell'attendibilità delle fonti o nella ricostruzione dei fatti.
Massime di principio
- Il giudizio di legittimità sui provvedimenti cautelari è limitato: la Cassazione controlla violazioni di legge o manifesta illogicità della motivazione e non riesamina i fatti o la valutazione di merito delle prove.
- La convergenza di più dichiarazioni di collaboratori della giustizia, se riscontrata e integrata da elementi esterni (es. intercettazioni), rafforza significativamente il quadro indiziario.
- L'interpretazione del contenuto delle intercettazioni è questione di merito del giudice di merito; può essere sindacata in Cassazione solo se la motivazione che le recepisce è manifestamente illogica o irragionevole.
- Per confutare efficacemente una custodia cautelare basata su dichiarazioni di collaboratori, la difesa deve dimostrare specifiche contraddizioni, elementi di rancore/attrito degli estensori o la totale assenza di riscontri esterni, non limitarsi a proposte di letture alternative.
- I riferimenti a soprannomi o nomi criptici nelle intercettazioni possono essere ritenuti identificativi se il quadro investigativo non indica altre persone plausibili con lo stesso appellativo e se vi sono riscontri fattuali che ne rafforzano l'identificazione.
- Eventuali atti o comportamenti anteriori al periodo di imputazione possono comunque avere rilievo indiziario se emergono ulteriori elementi che collegano il soggetto al periodo oggetto di contestazione, configurando una continuità o riorganizzazione dell'associazione.
- Le censure di carattere meramente interpretativo o di diversa valutazione del materiale probatorio sono in genere inammissibili in cassazione se non accompagnate da profili di illegittimità o manifesta illogicità della motivazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25143/2025 del 09/07/2025
- Sentenza penale · 9 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25144/2025 del 09/07/2025
- Sentenza penale · 9 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25145/2025 del 09/07/2025
- Sentenza penale · 9 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25147/2025 del 09/07/2025
- Sentenza penale · 9 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25148/2025 del 09/07/2025
- Sentenza penale · 9 lug 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 25149/2025 del 09/07/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →