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Legge

L.R. Emilia-Romagna 23/2019

MISURE URGENTI PER LA DEFINIZIONE DI INTERVENTI DA AVVIARE NELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2019

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 23/2019Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Emilia-Romagna n. 23/2019 definisce interventi da avviare nell’esercizio 2019 su patrimonio regionale, sostegno agli azionisti colpiti dalle crisi bancarie, trasporti, riordino territoriale e materia elettorale. Contiene anche modifiche a leggi regionali previgenti. Alcune norme su aree protette e fauna selvatica decorrono dal 1° gennaio 2020.

Misure urgenti per interventi 2019 in Emilia-Romagna

Misure urgenti per interventi da avviare nell’esercizio 2019

La legge interviene in diversi settori dell’ordinamento regionale dell’Emilia-Romagna per avviare misure nell’esercizio finanziario 2019. La disciplina riguarda patrimonio regionale, sostegno ai risparmiatori danneggiati da crisi bancarie, trasporti e viabilità, riordino territoriale, tutela della fauna selvatica, uso del territorio ed elezioni regionali.

Gestione del patrimonio regionale e polo archivistico

La Regione mette a disposizione dell’Università di Bologna, anche a titolo gratuito, uno o più immobili presso l’archivio di San Giorgio di Piano, mediante diritto di superficie o altra forma giuridica idonea. L’operazione è finalizzata a costituire un polo archivistico comune che razionalizzi e valorizzi l’archivio storico e di deposito condiviso e favorisca la transizione al digitale. La concreta individuazione degli immobili e le modalità di partecipazione dell’Università alla ristrutturazione e all’allestimento sono demandate ad appositi accordi.

In materia di beni regionali, viene inoltre ampliato il criterio di preferenza per l’assegnazione di beni immobili regionali: oltre alla manifestazione di interesse dell’ente territoriale sul cui territorio insiste il bene, si considera anche quella delle università.

Sostegno agli azionisti danneggiati dalle crisi bancarie

La Regione prevede contributi, per l’importo complessivo di 100.000 euro, per sostenere i cittadini emiliano-romagnoli danneggiati dalle recenti crisi di istituti bancari in liquidazione richiamati dalla normativa statale sul bilancio 2019. Il sostegno è collegato all’assistenza ai soggetti interessati e si inserisce nel quadro dei contributi regionali già previsti dalla legge regionale n. 23 del 2015.

La copertura finanziaria per il 2019 avviene mediante appositi capitoli di spesa e mediante i fondi accantonati nel fondo speciale regionale. La Giunta è autorizzata ad apportare le variazioni di bilancio necessarie.

La legge aggiorna anche la normativa del 2015, estendendo la rubrica e la disciplina ai soggetti titolari di azioni, purché con reddito lordo non superiore a 35.000 euro nell’anno precedente e danneggiati dalle crisi degli istituti bancari indicati dalla legge statale 145/2018. Viene inoltre aggiornato il richiamo al registro delle associazioni dei consumatori e degli utenti.

Trasporti, viabilità e dragaggi

La Regione è autorizzata ad assegnare fondi alla Città metropolitana di Bologna, alle Province, ai Comuni e alle loro Unioni per interventi sulla viabilità inseriti in provvedimenti di programmazione negoziata. Alla Città metropolitana e alle Province possono essere assegnati anche fondi per interventi su viabilità provinciale cofinanziati da organismi di diritto pubblico o soggetti privati, secondo convenzioni approvate dalla Giunta.

Per il recupero dei materiali di dragaggio in casse di colmata in area portuale è comunque richiesta una fideiussione determinata nell’autorizzazione, in coerenza con quanto previsto per i ripristini ambientali.

Riordino territoriale: aree protette, fauna selvatica e vigilanza

Per il 2019 la Regione contribuisce al finanziamento della quota spettante alla Città metropolitana di Bologna e alle Province nell’ambito del riordino territoriale delle aree naturali protette. La relativa spesa è coperta nell’ambito delle risorse già autorizzate dal bilancio di previsione 2019-2021 assestato.

In materia di fauna selvatica, dal 1° gennaio 2020 la Città metropolitana di Bologna e le Province coordinano la raccolta, il trasporto e l’avvio allo smaltimento delle carcasse di animali selvatici su suolo pubblico nel territorio di competenza, nel rispetto della normativa sanitaria. Per tali attività si applica il regime di riparto e convenzionamento previsto dalla disciplina regionale richiamata.

Per l’anno 2019 è inoltre previsto un contributo alle Province e alla Città metropolitana per migliorare l’organizzazione e gli strumenti della vigilanza connessa alla fauna selvatica; il riparto avviene in proporzione alla superficie agro-silvo-pastorale di ciascun ente.

Tutela e uso del territorio

La Città metropolitana di Bologna e i soggetti di area vasta possono stipulare convenzioni con i Comuni affinché questi ultimi si avvalgano degli uffici di piano istituiti dalla normativa regionale sulla tutela e l’uso del territorio.

Disposizioni elettorali regionali

La legge modifica la disciplina delle elezioni regionali, fissando per la presentazione delle liste un numero minimo e massimo di sottoscrizioni variabile in base alla dimensione demografica della circoscrizione. Sono inoltre esonerate dalla sottoscrizione le liste espressione di gruppi consiliari presenti nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, escluso il gruppo misto, se regolarmente costituiti alla data di indizione delle elezioni.

Sono anche previsti il dimezzamento delle sottoscrizioni richieste in determinate ipotesi e un ulteriore adeguamento delle regole per l’assegnazione dei seggi e per la presentazione delle liste.

Entrata in vigore e decorrenze

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURERT. Tuttavia, le disposizioni in materia di aree naturali protette e di fauna selvatica decorrono dal 1° gennaio 2020; fino a tale data restano applicabili le norme previgenti.

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