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Legge

L.R. Piemonte 14/2026

Legge regionale di innovazione e semplificazione normativa e amministrativa - Semplifica Piemonte.

Normativa regionaleL.R. Piemonte 14/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge definisce i principi e gli strumenti della politica regionale piemontese di semplificazione e innovazione: eliminazione di norme obsolete, digitalizzazione, principio once only, soccorso istruttorio, portale digitale e uso dell’IA. Prevede Tavolo e Team regionali, pianificazione triennale e annuale, clausola valutativa e finanziamento per il triennio 2026-2028. In vigore dalla pubblicazione.

Innovazione e semplificazione normativa e amministrativa della Regione Piemonte

Legge regionale Piemonte sulla semplificazione e innovazione amministrativa

La legge definisce il quadro regionale per innovazione, semplificazione normativa e amministrativa, con l’obiettivo di rendere l’azione pubblica più chiara, accessibile, digitale e orientata a cittadini, enti locali e imprese. La disciplina si applica esclusivamente alla Regione Piemonte e ai soggetti coinvolti nelle relative politiche e procedure.

Principi e finalità

La legge assume come riferimenti i principi di proporzionalità, ragionevolezza, buon andamento, trasparenza e certezza dei rapporti giuridici, in coerenza con la normativa costituzionale, unionale e statale richiamata. La Regione coordina le proprie attività con le politiche europee e nazionali di semplificazione e con l’Agenda per la semplificazione, promuovendo anche l’uso di strumenti digitali per la trasparenza dei procedimenti e per il pieno esercizio dei diritti degli interessati.

Le finalità sono:

  • promuovere un’amministrazione regionale semplice, accessibile e affidabile;
  • incentivare l’uso sistematico degli strumenti di semplificazione;
  • favorire innovazione organizzativa e tecnologica;
  • rafforzare la capacità amministrativa interna;
  • sostenere una cultura di collaborazione, apprendimento e miglioramento continuo.

La legge prevede il ricorso a strumenti normativi, organizzativi e tecnologici, incluse sperimentazioni controllate e coinvolgimento degli stakeholder.

Definizioni rilevanti

La semplificazione normativa comprende razionalizzazione, abrogazione, delegificazione e codificazione della normativa regionale per migliorarne qualità, chiarezza e accessibilità. La semplificazione amministrativa riguarda la riduzione e razionalizzazione dei procedimenti, la reingegnerizzazione dei processi e la standardizzazione delle procedure operative. L’innovazione include il rinnovamento di assetti organizzativi e modelli di lavoro, la valorizzazione delle competenze e l’uso di tecnologie digitali e modelli agili orientati ai risultati.

Azioni di semplificazione e innovazione

La Regione attua interventi che comprendono, in particolare:

  • eliminazione di norme obsolete o non operative tramite abrogazioni, testi unici e codici di riordino;
  • revisione delle disposizioni che aggravano ingiustificatamente processi e procedimenti;
  • riduzione di adempimenti, documenti e certificazioni non necessari, applicando l’unicità dell’invio e il silenzio assenso nei casi previsti;
  • reingegnerizzazione dei processi e razionalizzazione delle responsabilità;
  • adozione di modelli organizzativi agili e sperimentali;
  • digitalizzazione e dematerializzazione di atti e flussi, con interoperabilità tra sistemi e accessibilità telematica;
  • standardizzazione di procedure e modulistica in formato digitale unificato.

Tali azioni sono inserite nel Piano strategico pluriennale e nel Piano attuativo annuale, che ne definiscono obiettivi, tempi, responsabilità, monitoraggio e valutazione dell’impatto.

Accordi istituzionali e cooperazione tra amministrazioni

La Giunta regionale promuove, previa intesa con gli enti interessati, l’uso degli accordi tra pubbliche amministrazioni come strumento ordinario di semplificazione e cooperazione istituzionale. Gli accordi sono destinati sia all’attuazione delle politiche di semplificazione sia alla progettazione di interventi complessi che richiedono il concorso di più amministrazioni. La Regione ne favorisce l’utilizzo con supporto metodologico e accompagnamento.

Principio di unicità dell’invio e acquisizione d’ufficio dei dati

La Regione deve evitare che cittadini, enti locali e imprese producano o presentino dati e documenti già in possesso della pubblica amministrazione o acquisibili da altre amministrazioni o gestori di servizi pubblici. A tal fine incentiva infrastrutture digitali per lo scambio automatizzato e sicuro dei dati, l’interoperabilità dei sistemi e l’uso della PDND.

L’amministrazione regionale adotta modalità organizzative e tecniche per l’acquisizione d’ufficio dei dati, nel rispetto della disciplina su amministrazione digitale, documentazione amministrativa, trasparenza e protezione dei dati personali. Sono previsti anche controlli periodici sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive, mediante campionamento e verifiche automatizzate tramite PDND, secondo criteri di proporzionalità, adeguatezza e rischio.

Non aggravamento, proporzionalità e soccorso istruttorio

La legge rafforza il principio di non aggravamento dei procedimenti amministrativi, imponendo di evitare adempimenti e passaggi non strettamente necessari. La Giunta regionale deve ricognire e rivedere norme e prassi che determinano aggravamenti ingiustificati, anche rispetto ai livelli minimi richiesti da norme europee o statali.

Il principio di proporzionalità impone che adempimenti e oneri informativi siano necessari, adeguati e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite, e calibrati sulla dimensione e capacità organizzativa dei destinatari.

Il soccorso istruttorio è indicato come strumento prioritario di integrazione dell’istruttoria. Nei procedimenti regionali non sono ammesse clausole che prevedano esclusioni automatiche per mere irregolarità formali o carenze sanabili, salvo casi espressamente previsti dalla normativa vigente.

Portale digitale regionale per la semplificazione

La Giunta regionale realizza e gestisce, anche con gli enti del sistema regionale e sentite le autonomie locali, un Portale digitale regionale per la semplificazione, quale interfaccia unica per servizi, informazioni e modulistica dei procedimenti regionali e degli enti partecipati.

Il Portale consente:

  • presentazione telematica delle pratiche e protocollazione automatica;
  • rilascio di ricevuta digitale e consultazione in tempo reale dello stato del procedimento;
  • accesso a servizi standardizzati con informazioni su tempi, fasi e obblighi;
  • attuazione del principio once only;
  • tracciabilità, accessibilità e trasparenza dei procedimenti nel rispetto delle regole su privacy, sicurezza e accessibilità digitale.

Il Portale è progressivamente integrato nel sistema informativo regionale e supporta monitoraggio, valutazione e comunicazione pubblica delle politiche di semplificazione e digitalizzazione.

Intelligenza artificiale nella semplificazione amministrativa

La Regione promuove l’uso dell’intelligenza artificiale come supporto ai procedimenti amministrativi, nel rispetto dell’AI Act europeo e della normativa nazionale sull’amministrazione digitale. L’uso di sistemi IA da parte della Regione e degli enti locali deve rispettare:

  • trasparenza sull’uso di algoritmi;
  • supervisione umana sulle decisioni che producono effetti giuridici o rilevanti;
  • verificabilità e tracciabilità del funzionamento;
  • tutela dei dati personali e non discriminazione.

Sono previsti accordi con università, centri di ricerca, enti pubblici e società in house per progetti pilota e spazi di sperimentazione controllata.

Tavolo regionale per la semplificazione

È istituito il Tavolo regionale per la semplificazione, presieduto dall’assessore competente, per coordinare le azioni di semplificazione e garantire un confronto continuativo con autonomie locali, parti economiche e sociali, stakeholder istituzionali e civici.

Il Tavolo:

  • è composto da rappresentanti regionali, enti locali, università, parti sociali ed economiche, terzo settore e altri stakeholder;
  • ha composizione e regole di funzionamento definite dalla Giunta;
  • svolge funzioni consultive e propositive;
  • formula pareri non vincolanti sui piani pluriennali e annuali;
  • può istituire tavoli tecnici operativi;
  • prevede partecipazione gratuita, senza compensi, indennità o rimborsi.

Team regionale per la semplificazione e supporto agli enti locali

È istituito anche il Team regionale per la semplificazione, l’innovazione e il miglioramento dell’azione amministrativa, come struttura di supporto tecnico-specialistico e comunità di apprendimento per le amministrazioni del territorio.

Il Team, coordinato dalla struttura regionale competente, opera su base volontaria con personale regionale e di altri enti pubblici aderenti e svolge attività di:

  • analisi e mappatura dei processi;
  • assistenza tecnica e metodologica;
  • accompagnamento nell’applicazione dei regimi autorizzatori e abilitativi;
  • progettazione di interventi e programmi di supporto, anche mediante avvalimento;
  • scambio di esperienze e soluzioni operative;
  • sperimentazione di modelli organizzativi e strumenti digitali;
  • apprendimento tra pari e diffusione della cultura della semplificazione;
  • consultazioni pubbliche e partecipazione degli stakeholder.

Il Team cura la standardizzazione di procedure, modulistica e soluzioni digitali, predispone moduli e documenti di accompagnamento in linguaggio chiaro, assiste gli enti locali nell’armonizzazione con i modelli regionali e diffonde i risultati delle sperimentazioni per assicurarne replicabilità e trasferibilità.

Programmazione strategica e operativa

Il Piano strategico pluriennale per la semplificazione e innovazione è adottato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta, ha durata triennale ed è aggiornato annualmente con riferimento al triennio successivo. Il Piano individua linee di indirizzo, ambiti prioritari, obiettivi e indicatori d’impatto; assicura coerenza con il PIAO e con il Piano strategico ICT; prevede consultazione degli stakeholder; e definisce la mappatura integrata di processi e infrastrutture digitali.

Il Piano attuativo annuale è approvato dalla Giunta entro il 31 dicembre per l’anno successivo, previo parere della commissione consiliare competente e sentito il Tavolo regionale. Esso traduce gli obiettivi strategici in traguardi misurabili, indicando interventi, azioni prioritarie, tempi e responsabilità.

Qualità della normazione, valutazione delle politiche e clausola valutativa

La legge promuove la valutazione delle politiche regionali attraverso il controllo sull’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche, a supporto della funzione di controllo consiliare. La Giunta disciplina con atto deliberativo le modalità organizzative delle attività di valutazione e definisce gli elementi da pubblicare sui siti istituzionali, sentito il Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche.

La clausola valutativa impone alla Giunta di rendere conto periodicamente al Consiglio dell’attuazione della legge e dei risultati ottenuti. Decorsi due anni dall’entrata in vigore, la Giunta presenta con cadenza biennale una relazione alla commissione consiliare competente e al Comitato. La relazione deve indicare stato di attuazione, servizi e azioni dedicate, interventi prioritari, risorse, tempistiche e modifiche legislative eventualmente necessarie; devono inoltre essere trasmessi l’elenco degli atti abrogati, delle proposte del Tavolo, degli atti approvati con le relative ricadute economiche e delle azioni di supporto agli enti locali. Le relazioni sono rese pubbliche.

Disposizioni transitorie

Per il solo anno 2026, in deroga alla disciplina ordinaria, l’attuazione delle politiche di semplificazione e innovazione avviene mediante approvazione del solo Piano attuativo annuale, sottoposto al parere della commissione consiliare competente al posto del Piano strategico pluriennale. Per il 2026, il Piano attuativo deve essere approvato entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge.

Disposizioni finanziarie e decorrenza

Gli oneri sono quantificati in 13.607.580,38 euro complessivi per il triennio 2026-2028, di cui 13.307.580,38 euro in conto capitale e 300.000,00 euro in spesa corrente per il 2026, con copertura a valere sul bilancio di previsione 2026-2028 nei capitoli indicati. Per gli esercizi successivi al 2028 la copertura avviene nell’ambito delle autorizzazioni di spesa stabilite annualmente dalla legge di bilancio.

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.

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