Cassazione Civile, Sentenza n. 29465/2020 del 23/12/2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al non specificato
La controversia
Richiesta di "oscuramento" di contenuti digitali: valutazione se disporre misure di blocco/removal/oscuramento di contenuti online in ragione di presunte violazioni (es. diritto d'autore, diffamazione, violazione della privacy, contenuti illeciti o pericolo per l'ordine pubblico). In dettaglio: tipicamente il ricorrente chiede un intervento urgente per rendere inaccessibile materiale ritenuto illecito; il giudice/autorità valuta la sussistenza dell'illiceità, l'urgenza, la proporzionalità della misura, la sua efficacia tecnica e gli effetti su diritti di terzi (es. libertà di espressione). Può trattarsi di provvedimenti cautelari (sospensione temporanea) o di provvedimenti di merito che impongono un obbligo permanente di oscuramento.
La decisione
Non specificato per il caso concreto. In generale, esiti possibili e tipici: 1) accoglimento provvisorio con ordine cautelare (es. art. 700 c.p.c. o misura analoga) per oscurare temporaneamente il contenuto in presenza di grave e immediato pregiudizio e fumus boni iuris; 2) rigetto della domanda quando manca prova dell'illiceità o quando la misura sarebbe sproporzionata o non tecnicamente efficace; 3) ordine a piattaforme/ISP di rimuovere o bloccare l'accesso su scala limitata e con modalità tecnicamente precise; 4) bilanciamento tra diritto alla reputazione/privacy e libertà di informazione che può portare a soluzioni mitigate (es. deindicizzazione, oscuramento selettivo) invece della rimozione totale. Spesso il giudice richiede misure che minimizzino l'impatto sui diritti fondamentali e assicuri il diritto di difesa delle parti interessate.
Norme richiamate
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
Il diritto alla cancellazione (art.17) e altri diritti sulla protezione dei dati possono giustificare richieste di rimozione o oscuramento quando i dati personali sono trattati illecitamente; tuttavia occorre bilanciare con il diritto all'informazione e con interessi pubblici rilevanti.
Decreto Legislativo 70/2003 (disciplinante i servizi della società dell'informazione)
Stabilisce i limiti di responsabilità per i prestatori di servizi (hosting, access provider) e le procedure di notice-and-takedown; consente interventi giudiziari per imporre rimozioni/oscuramenti quando ricorrono le condizioni di legge.
Legge 22 aprile 1941 n.633 (diritto d'autore)
Consente azioni per tutelare i diritti d'autore e, in sede civile o penale, può giustificare ordini di oscuramento o blocco di siti che diffondono materiale protetto senza autorizzazione.
Codice di procedura civile (art.700 c.p.c.)
Prevede provvedimenti cautelari d'urgenza: il giudice può adottare con immediatezza misure idonee a prevenire un danno grave e irreparabile, come l'oscuramento provvisorio di contenuti, purché sussistano i presupposti (fumus boni iuris e periculum in mora).
Normativa sulla stampa e tutela della persona (civile/penale per diffamazione)
In caso di diffamazione o lesione della reputazione il giudice civile o penale può ordinare rimozioni o misure di oscuramento, valutando anche la necessità di bilanciare con la libertà di espressione e l'interesse pubblico all'informazione.
Massime di principio
- Per ottenere l'oscuramento è necessario dimostrare chiaramente l'illiceità del contenuto o la sussistenza di un diritto prevalente che giustifichi la limitazione dell'accesso.
- I giudici privilegiano misure proporzionate e tecnicamente mirate (es. deindicizzazione o oscuramento selettivo) rispetto a rimedi larghi e assoluti che ledono la libertà di espressione.
- In casi urgenti si utilizzano provvedimenti cautelari (art.700 c.p.c. o strumenti equivalenti) quando sussistono fumus boni iuris e periculum in mora; tali provvedimenti possono essere temporanei e subordinati a successiva pronuncia di merito.
- La responsabilità e gli obblighi delle piattaforme e degli ISP sono modulati dal quadro del notice-and-takedown e dalle esenzioni previste per l'hosting; un ordine giudiziale può invece imporre obblighi indipendentemente da tali esenzioni.
- Occorre sempre bilanciare il diritto alla protezione dei diritti individuali (privacy, reputazione, diritto d'autore) con interessi pubblici e libertà fondamentali: quando l'interesse pubblico alla conoscenza è rilevante, l'oscuramento può essere escluso o limitato.
- Valutare la fattibilità tecnica e gli effetti collateralI (ad es. diffusione tramite mirror o perdita di evidenze) e prevedere misure per conservare prove e tutelare il contraddittorio prima dell'adozione del provvedimento.
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