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Legge

L.R. Veneto 3/2023

Disposizioni per favorire la piena integrazione scolastica degli alunni ammalati.

Normativa regionaleL.R. Veneto 3/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Veneto n. 3/2023 promuove la piena integrazione scolastica degli alunni ammalati, prevedendo formazione del personale, protocolli operativi e contributi per strumenti tecnologici a sostegno di scuola in ospedale e istruzione domiciliare. Sono previsti una fase sperimentale nel primo triennio scolastico di applicazione e finanziamenti per il 2023-2025.

Integrazione scolastica degli alunni ammalati e sostegno a scuola in ospedale e istruzione domiciliare

Integrazione scolastica degli alunni ammalati e sostegno alla didattica in ospedale o a domicilio

La legge regionale del Veneto disciplina interventi per favorire la piena integrazione scolastica degli alunni ammalati e per sostenere i servizi di Scuola in Ospedale (SiO) e di Istruzione Domiciliare (ID). L’intervento regionale è attuato nel rispetto delle competenze in materia di tutela della salute e in raccordo con l’Ufficio scolastico regionale e con le linee guida e di indirizzo ministeriali applicabili.

Finalità e ambito di intervento

La Regione persegue due obiettivi principali: assicurare la piena integrazione scolastica degli alunni ammalati e favorire interventi di supporto alla Scuola in Ospedale e all’Istruzione Domiciliare. Per raggiungere tali fini, la Regione collabora con le istituzioni scolastiche per introdurre modelli innovativi e strumenti tecnologici a sostegno della didattica e della formazione del personale scolastico.

Gli interventi devono essere svolti:

  • di concerto con l’Ufficio scolastico regionale;
  • in conformità alle linee guida ministeriali sulla somministrazione di farmaci in orario scolastico;
  • in conformità alle linee di indirizzo ministeriali per SiO e ID.

Formazione del personale scolastico e protocolli operativi

Per garantire una vita scolastica serena e sicura agli alunni ammalati e al personale scolastico, la Regione si avvale della Fondazione Scuola di Sanità Pubblica per la formazione in ambito sanitario e sociosanitario. La Giunta regionale, insieme a Ufficio scolastico regionale, Aziende Ospedaliere e Aziende ULSS, deve predisporre modelli di protocollo finalizzati a:

  • istruire e sensibilizzare una congrua percentuale del personale scolastico sulla prevenzione, il riconoscimento e il trattamento di urgenze ed emergenze;
  • garantire continuità formativa lungo l’intero percorso scolastico, tenendo conto dell’evoluzione dei bisogni degli alunni;
  • assicurare agli alunni ammalati una vita scolastica e relazionale comparabile a quella dei coetanei;
  • sostenere le famiglie nella gestione dell’inserimento scolastico.

I modelli di protocollo devono essere approvati dalla Giunta entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge. Sui modelli esprime parere la Commissione consiliare competente entro 30 giorni dal ricevimento; decorso tale termine, il parere si intende acquisito.

Disciplina specifica per alunni con diabete mellito di tipo 1

Quando gli interventi riguardano alunni con DM1, la legge prevede un coordinamento con la normativa regionale già esistente in materia diabetologica e con il percorso regionale di riferimento. In tali casi la realizzazione delle misure avviene con la collaborazione della Commissione regionale per le attività diabetologiche e del Centro regionale di riferimento per la diabetologia pediatrica.

Disciplina specifica per alunni con epilessia

Per gli alunni affetti da epilessia, gli interventi devono essere coerenti con il documento regionale sul percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (PDTA) dedicato alle persone con epilessia.

Contributi per Scuola in Ospedale e Istruzione Domiciliare

Per sostenere SiO e ID, la Regione elabora, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale e nel rispetto delle linee di indirizzo ministeriali, bandi per contributi destinati agli istituti di istruzione e formazione del sistema educativo regionale. I contributi servono a dotare le scuole di strumenti tecnologici per garantire il diritto allo studio:

  • agli alunni ricoverati in ospedale;
  • agli alunni sottoposti a terapie domiciliari per gravi patologie che impediscono la frequenza regolare della scuola.

La Giunta regionale approva e finanzia i bandi con cadenza annuale.

Prima applicazione e sperimentazione

Nel primo triennio scolastico di applicazione, gli interventi previsti in materia di protocolli formativi e contributi tecnologici sono attivati in via sperimentale presso un istituto scolastico per provincia, scelto di comune intesa tra Giunta regionale e Ufficio scolastico regionale.

Clausola valutativa

Al termine della sperimentazione, la Giunta regionale riferisce alla Commissione consiliare competente sui risultati conseguiti, con particolare riguardo a:

  • numero di istituti che hanno sottoscritto i protocolli, distinti per provincia;
  • numero di interventi formativi realizzati, distinti per provincia;
  • entità del materiale tecnologico messo a disposizione.

Copertura finanziaria

La legge reca copertura finanziaria per il triennio 2023-2025.

Per gli interventi di formazione di cui all’articolo 2 è autorizzata una spesa di 16.400 euro per ciascun esercizio del triennio 2023-2025, finanziata con risorse della Missione 04, Programma 02, Titolo 1 del bilancio regionale, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 7, comma 1, della legge regionale n. 32/2022.

Per i bandi e i contributi tecnologici di cui all’articolo 5 è autorizzata una spesa di 17.500 euro per ciascun esercizio del triennio 2023-2025, finanziata con risorse della Missione 04, Programma 02, Titolo 2, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 7, comma 2, della legge regionale n. 32/2022.

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