Circolare numero 84 del 7-4-1993
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra il nuovo assetto organizzativo delle pensioni in regime di convenzione internazionale, con il trasferimento delle competenze dagli uffici regionali alle SAP e, successivamente, ai Centri operativi. Per i residenti in Italia è previsto un decentramento integrale, mentre per i residenti all’estero le competenze vengono attribuite alla SAP territorialmente competente, con alcune eccezioni mantenute per specifiche convenzioni e per l’Australia. Vengono inoltre descritte le iniziative tecniche e formative, il nuovo ruolo di coordinamento delle Sedi regionali, la gestione della fase di stralcio delle pratiche arretrate e la verifica delle risorse logistiche necessarie.
Decentramento alle SAP delle competenze dei Reparti regionali per le convenzioni internazionali
Decentramento alle SAP delle competenze in materia di convenzioni internazionali
La circolare definisce il nuovo assetto organizzativo delle pensioni in regime di convenzione internazionale, in attuazione degli indirizzi del Consiglio di Amministrazione. L’obiettivo è trasferire progressivamente alle strutture periferiche la gestione operativa delle domande, valorizzando il ruolo delle Sedi regionali come centri di coordinamento e controllo.
Nuovo assetto organizzativo
L’operazione di decentramento è finalizzata a:
- eliminare la bipolarità dell’attuale struttura organizzativa, ricondicendo tutti gli adempimenti sotto un unico centro di responsabilità operativa;
- garantire una presenza territoriale capillare delle unità competenti e una maggiore facilità di accesso per i richiedenti residenti in Italia, attraverso un rapporto diretto con gli uffici che trattano la pratica;
- ricondurre le Sedi regionali alle funzioni di indirizzo e coordinamento, concentrando le attività operative nelle unità produttive periferiche;
- mantenere, per i residenti all’estero, i collegamenti con le istituzioni estere a livello regionale, canalizzandoli presso la SAP della provincia in cui attualmente operano i Reparti regionali per le convenzioni internazionali, così da evitare indirizzamenti errati e conseguenti ricicli.
In base a tali criteri, la competenza viene così ripartita:
- per le domande presentate da residenti in Italia: decentramento integrale a livello di SAP e, successivamente, di Centri operativi di tutti gli adempimenti oggi svolti dagli Uffici regionali;
- per le domande presentate da residenti all’estero: attribuzione alla SAP territorialmente competente per la provincia in cui operano attualmente i Reparti regionali C.I. della gestione dell’intero ciclo della domanda, compresa la successiva gestione della pensione.
Eccezioni per specifiche aree e convenzioni
La circolare prevede, per particolari situazioni locali di carattere etnico-geografico e per non modificare nell’immediato i rapporti con l’Organismo assicuratore australiano, il mantenimento di competenze esclusive per le domande dei residenti all’estero relative:
- ad alcuni stati extra CEE di confine;
- alla Jugoslavia;
- all’Austria;
- al Principato di Monaco;
- a San Marino;
- all’Australia.
Tali competenze vengono trasferite, rispettivamente, alle SAP di:
- Trieste;
- Bolzano;
- Genova;
- Forlì;
- Ancona.
Iniziative tecnico-organizzative e formazione
Il trasferimento delle competenze richiede interventi specifici per dotare le SAP e i Centri operativi delle conoscenze e delle condizioni organizzative necessarie a garantire la funzionalità del decentramento sin dall’avvio.
È stato quindi predisposto un piano di formazione che:
- è stato avviato con la consegna di un pacchetto didattico alle Sedi regionali;
- riguarda la prima fase dei corsi sull’istruttoria e sul collegamento delle domande con gli organismi esteri;
- impegna i mesi di aprile e maggio per la formazione delle strutture periferiche;
- prevede, dal 1° giugno successivo, l’avvio della trattazione decentrata delle domande di pensione in convenzione internazionale.
In un secondo momento sarà attivata la seconda fase del piano, relativa alla procedura di liquidazione delle pensioni mediante la nuova procedura di "calcolo passante".
Supporti informatici e strumenti operativi
La formazione viene integrata da programmi informatici avanzati, destinati a consentire:
- la consultazione agevole e immediata delle norme internazionali;
- la consultazione delle circolari applicative;
- la conoscenza dei principi essenziali delle legislazioni previdenziali estere;
- l’individuazione dell’esatto iter procedurale;
- la consultazione della modulistica prevista da ciascun regime convenzionale.
Sul piano tecnico, la circolare prevede inoltre:
- il trasferimento sui sottosistemi di SAP della procedura automatizzata attualmente in uso presso gli Uffici regionali, denominata CI81;
- l’adozione, per la liquidazione delle pensioni, di un programma di "calcolo passante", analogo a quello già utilizzato per le pensioni in regime nazionale, da affrontare nella seconda fase della formazione.
Nuovo ruolo delle Sedi regionali nell’area internazionale
Nel quadro del decentramento, le Sedi regionali non mantengono più il presidio operativo diretto delle pratiche, ma assumono funzioni di:
- coordinamento;
- controllo;
- impulso;
- verifica qualitativa e quantitativa dell’attività delle SAP nel settore delle prestazioni in convenzione internazionale.
Esse costituiscono inoltre, per l’area territoriale di competenza, l’interfaccia costante con gli uffici della Direzione generale per:
- la verifica applicativa delle direttive normative e organizzative;
- l’esame delle successive problematiche emergenti;
- la formulazione di proposte rispetto alle criticità rilevate.
A tal fine, nell’ambito delle competenze regionali dovrà essere individuata una funzione specifica incaricata del coordinamento, dell’indirizzo e del controllo direzionale nell’area delle prestazioni convenzionali.
Fase di stralcio delle pratiche arretrate
Le strutture periferiche dovranno assumere le nuove competenze senza arretrati. Le pratiche ancora in lavorazione presso gli uffici regionali alla data di avvio del decentramento resteranno quindi affidate ad apposite strutture costituite da unità degli ex Reparti regionali.
Per questa fase dovranno essere predisposti piani di recupero dettagliati, che dovranno concludersi in linea di massima entro il 1993, indicando:
- i tempi di lavorazione;
- le risorse necessarie;
- le modalità di attuazione del piano.
Verifica delle risorse
I dirigenti delle Sedi regionali sono invitati a verificare la disponibilità logistica delle SAP della provincia in cui attualmente operano i Reparti regionali C.I. per accogliere le nuove risorse necessarie a far fronte ai carichi di lavoro connessi alle domande dei residenti all’estero.
Qualora tale disponibilità non sussista, la circostanza deve essere segnalata tempestivamente, così da consentire l’adozione delle conseguenti e indispensabili iniziative tecnico-organizzative.
Punti principali
Nuovo assetto organizzativo
L’operazione di decentramento mira a eliminare la bipolarità dell’attuale struttura organizzativa, unificando gli adempimenti sotto un unico centro di responsabilità operativa e rafforzando la presenza sul territorio. Le Sedi regionali vengono ricondotte a funzioni di indirizzo e coordinamento, mentre le attività operative passano alle unità periferiche. Per i residenti in Italia è previsto il decentramento integrale alle SAP e, successivamente, ai Centri operativi; per i residenti all’estero la competenza è attribuita alla SAP della provincia in cui operano oggi i Reparti regionali C.I., con gestione dell’intero ciclo della domanda e della successiva pensione.
Eccezioni territoriali e convenzioni particolari
Per alcune situazioni locali e per non modificare nell’immediato i rapporti con l’organismo assicuratore australiano, la circolare mantiene competenze esclusive per le domande dei residenti all’estero relative ad alcuni stati extra CEE di confine, alla Jugoslavia, Austria, Principato di Monaco, San Marino e Australia. Tali competenze vengono trasferite rispettivamente alle SAP di Trieste, Bolzano, Genova, Forlì e Ancona.
Iniziative tecnico-organizzative e formazione
Il trasferimento delle competenze richiede interventi mirati per garantire alle strutture periferiche le conoscenze e l’organizzazione necessarie sin dall’avvio. È stato predisposto un piano di formazione avviato con un pacchetto didattico alle Sedi regionali per la prima fase dei corsi sull’istruttoria e sul collegamento delle domande con gli organismi esteri. La formazione delle strutture periferiche si svolge nei mesi di aprile e maggio e dal 1° giugno prende avvio la trattazione decentrata delle domande di pensione in convenzione internazionale. In seguito sarà attivata la seconda fase, relativa alla liquidazione delle pensioni con la nuova procedura di "calcolo passante".
Supporti informatici e procedura automatizzata
La formazione è accompagnata da programmi informatici avanzati che consentono la consultazione delle norme internazionali, delle circolari applicative, dei principi essenziali delle legislazioni previdenziali estere e dell’iter procedurale e della modulistica di ciascun regime convenzionale. Sul piano tecnico verrà trasferita sui sottosistemi di SAP la procedura automatizzata CI81 oggi in uso agli Uffici regionali. Per la liquidazione delle pensioni sarà adottato un programma di "calcolo passante", analogo a quello già utilizzato per le pensioni in regime nazionale.
Nuovo ruolo delle Sedi regionali
Nel nuovo modello organizzativo le Sedi regionali assumono un ruolo di coordinamento, controllo, impulso e verifica qualitativa e quantitativa dell’attività delle SAP nel settore delle pensioni in convenzione internazionale. Esse costituiranno anche l’interfaccia stabile con gli uffici della Direzione generale per la verifica applicativa delle direttive normative e organizzative e per l’esame delle problematiche emergenti. All’interno delle competenze regionali dovrà essere individuata una funzione specifica dedicata al coordinamento, all’indirizzo e al controllo direzionale in materia di prestazioni convenzionali.
Fase di stralcio e recupero dell’arretrato
Le nuove competenze dovranno essere assunte dalle strutture periferiche senza carichi di lavoro arretrato. Le pratiche ancora in trattazione alla data di avvio del decentramento resteranno quindi alle apposite strutture costituite da unità degli ex Reparti regionali. Dovranno essere predisposti piani di recupero dettagliati, da esaurire in linea di massima entro il 1993, con indicazione dei tempi di lavorazione, delle risorse necessarie e delle modalità di attuazione.
Verifica delle risorse logistiche
I dirigenti delle Sedi regionali sono invitati a verificare la disponibilità logistica delle SAP della provincia in cui operano attualmente i Reparti regionali C.I. per ricevere le nuove risorse necessarie a sostenere i carichi di lavoro derivanti dalle domande dei residenti all’estero. In caso di impossibilità, la circostanza deve essere segnalata tempestivamente per consentire l’adozione delle necessarie iniziative tecnico-organizzative.
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