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Sentenza

Sentenza n. 14741/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e Merito - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, prot. n. 65442 del 28.10.2025, notificato via pec il 28.10.2025, avente ad oggetto “Richiesta di riconoscimento della formazione professionale D. Lgs. n. 206/2007. Notifica conclusione procedimento amministrativo. Diniego classe di concorso A-12 (ex A-12 e A22). Istanza prot. n. 30143 del 14.9.2023 formulata da De Tommasi Mario (nato il 07/01/1966)”, con il quale l’Amministrazione resistente ha comunicato la conclusione del procedimento amministrativo relativo al riconoscimento della formazione professionale conseguita da parte ricorrente in Romania, rigettando l’istanza presentata da parte istante, in riferimento al percorso di abilitazione su classe di concorso A-12 – Discipline Letterarie nell’Istruzione secondaria di I e II grado (ex A-12 e A-22); - nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale anche non conosciuto;

Giustizia amministrativa202600726

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania ai fini dell'abilitazione per la classe di concorso A-12

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale con cui era stata respinta la sua istanza di riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania, riferita all'abilitazione per la classe di concorso A-12 – Discipline letterarie nell'istruzione secondaria di I e II grado. Il TAR aveva inizialmente accolto la domanda cautelare, sospendendo l'efficacia del diniego. Nelle more del giudizio, il ricorrente ha superato l'esame finale per il conseguimento dell'abilitazione sulla medesima classe di concorso presso un'università italiana, con votazione di 100/100, chiedendo quindi la declaratoria della sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. Il conseguimento dell'abilitazione richiesta ha eliminato l'utilità concreta della decisione sull'impugnazione del diniego ministeriale, rendendo inutile la prosecuzione del giudizio nel merito. Le spese di lite sono state compensate tra le parti in ragione della natura della controversia e della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse

    Il ricorso è improcedibile quando, per fatti sopravvenuti, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione.

  • d.lgs. 206/2007

    È richiamato quale disciplina della richiesta di riconoscimento della formazione professionale conseguita all'estero, ma la sentenza non ne interpreta specifiche disposizioni.

Massime di principio

  • Il conseguimento, nelle more del giudizio, del titolo o dell'abilitazione richiesta mediante l'atto amministrativo impugnato determina la sopravvenuta carenza di interesse quando elimina ogni utilità concreta e attuale della decisione sull'impugnazione.
  • La sopravvenuta carenza di interesse comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., senza necessità di esaminare nel merito i motivi dedotti contro il provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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