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Risoluzione

Risoluzione n. 73 del 19/04/2007

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Risoluzione chiarisce che i libri vecchi/usati sono esonerati da scontrino o ricevuta fiscale anche se venduti da ambulanti nel regime del margine, mentre i francobolli da collezione e le collezioni di francobolli non rientrano nel commercio di beni di modico valore e devono essere documentati. In caso di fattura, l’IVA non va esposta separatamente ma va indicato il regime del margine.

Commercio ambulante di libri usati e francobolli da collezione: documentazione fiscale e regime del margine

Commercio ambulante di libri usati e francobolli da collezione: documentazione fiscale e regime del margine

La Risoluzione esamina l’applicazione delle regole di certificazione dei corrispettivi a un operatore ambulante che commercia libri vecchi e/o usati e francobolli da collezione, nell’ambito del regime del margine. Il punto centrale è stabilire se tali cessioni siano esonerate da scontrino o ricevuta fiscale ai sensi del dPR 21 dicembre 1996, n. 696, articolo 2, comma 1, lettere e) e bb).

Il quesito posto dal contribuente

L’istante svolge commercio al minuto ambulante di:

  • libri vecchi e/o usati, non d’antiquariato;
  • francobolli da collezione;
  • collezioni di francobolli.

L’attività è svolta senza specifica attrezzatura e senza operare nei mercati rionali. Ai fini IVA il contribuente applica il regime contabile del margine forfetario previsto dagli articoli 36 e seguenti del d.l. 23 febbraio 1995, n. 41, convertito dalla legge 22 marzo 1995, n. 85.

Il contribuente chiede:

  • se debba documentare le cessioni mediante scontrino o ricevuta fiscale;
  • cosa debba intendersi per “commercio di beni di modico valore” di cui all’articolo 2, lettera bb), del dPR n. 696/1996.

La soluzione interpretativa prospettata dall’istante

Il contribuente riteneva che:

  • per i libri usati potesse applicarsi l’esonero di cui all’articolo 2, lettera e), del dPR n. 696/1996;
  • per i francobolli potesse trovare applicazione l’esonero di cui alla lettera bb), considerando “beni di modico valore” sia i singoli francobolli da collezione sia le collezioni di francobolli, valorizzando il singolo elemento e non il valore complessivo della collezione;
  • se obbligato a emettere fattura su richiesta del cliente, potesse emetterla senza esporre separatamente l’IVA, indicando che si tratta di operazione soggetta al regime del margine.

Inquadramento del regime del margine

L’Agenzia ricorda che il regime speciale del margine si applica ai soggetti che commerciano beni mobili usati, oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione acquistati da privati o da soggetti assimilati. L’imposta non è calcolata secondo le regole ordinarie del dPR n. 633/1972, ma sulla differenza positiva tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto aumentato delle spese accessorie e di riparazione, entrambe al lordo dell’IVA.

Viene inoltre richiamato che il d.l. n. 41/1995 prevede anche:

  • il metodo forfetario del margine, per alcune categorie di soggetti e prodotti;
  • il metodo globale del margine, per operatori che non svolgono in forma ambulante il commercio di taluni beni usati.

In particolare, possono avvalersi del regime forfetario anche i soggetti che esercitano attività di commercio al dettaglio esclusivamente in forma ambulante e commercializzano, tra l’altro, francobolli da collezione o collezioni di francobolli.

Certificazione dei corrispettivi e fatturazione nel regime del margine

La Risoluzione chiarisce che il regime del margine non prevede esoneri particolari dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi, salvo quanto stabilito dalle regole generali e dalle specifiche esenzioni del dPR n. 696/1996.

Quando viene emessa fattura:

  • l’imposta non deve essere esposta distintamente dal corrispettivo;
  • deve essere indicato che l’operazione è soggetta al regime del margine di cui al d.l. n. 41/1995.

Libri vecchi e/o usati: applicabilità dell’esonero

Per i libri vecchi e/o usati l’Agenzia conferma l’esonero dalla certificazione dei corrispettivi previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera e), del dPR n. 696/1996, secondo cui non sono soggette all’obbligo di certificazione le cessioni di giornali quotidiani, periodici, supporti integrativi e libri, con esclusione di quelli d’antiquariato.

L’esonero è ritenuto applicabile anche quando:

  • i libri siano usati e acquistati da privati;
  • la vendita sia effettuata da ambulanti che applicano il regime del margine.

Resta esclusa dall’esonero la cessione di libri d’antiquariato.

Francobolli da collezione e collezioni di francobolli: esclusione dall’esonero

Diversamente, l’Agenzia ritiene che non possa applicarsi la lettera bb) dell’articolo 2, comma 1, del dPR n. 696/1996 alle cessioni di francobolli da collezione e di collezioni di francobolli.

La norma esonera dalla certificazione:

  • le cessioni da parte di venditori ambulanti di palloncini, piccola oggettistica per bambini, gelati, dolciumi, caldarroste, olive, sementi e affini;
  • i soggetti che esercitano, senza attrezzature, il commercio di beni di modico valore;
  • con esclusione degli operatori nei mercati rionali.

Nel caso esaminato l’Agenzia rileva che, pur potendo sussistere i requisiti soggettivi (vendita ambulante senza attrezzature e fuori dai mercati rionali), manca il requisito oggettivo del “modico valore”.

Significato di “beni di modico valore”

Poiché la norma non definisce il concetto di modico valore, l’Agenzia richiama gli usi commerciali e precisa che sono comunque esclusi i beni di valore significativo.

A supporto del ragionamento viene richiamata la giurisprudenza della Corte di Giustizia europea, secondo cui gli oggetti da collezione sono quelli:

  • relativamente rari;
  • non normalmente usati secondo la loro destinazione originaria;
  • oggetto di transazioni speciali fuori dal mercato abituale degli oggetti d’uso comune;
  • aventi valore elevato.

Applicazione al caso dei francobolli

In base a tale criterio, i francobolli da collezione sono distinti dai francobolli ordinari di modico valore facciale destinati all’uso postale comune. I francobolli da collezione, essendo relativamente rari e destinati al mercato del collezionismo, hanno generalmente un valore elevato e non possono essere considerati beni di modico valore.

Analogamente, le collezioni di francobolli, composte da singoli elementi da collezione, sono considerate beni commerciali di valore significativo e non modico.

Conclusioni dell’Agenzia

L’Agenzia conclude che:

  • le cessioni di libri vecchi e/o usati, esclusi quelli d’antiquariato, sono esonerate dall’obbligo di scontrino o ricevuta fiscale anche se effettuate da ambulanti che applicano il regime del margine;
  • le cessioni di francobolli da collezione e di collezioni di francobolli devono invece essere documentate con scontrino o ricevuta fiscale;
  • se il cliente richiede fattura, essa può essere emessa senza separata esposizione dell’imposta, con l’indicazione che l’operazione è soggetta al regime del margine di cui al d.l. n. 41/1995.

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