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Sentenza

Sentenza n. 14648/2026 - Roma, Sezione 1T

per l'annullamento del provvedimento dell'Ambasciata d'Italia ad -OMISSIS- Prot. num. -OMISSIS-, notificato in data 23.12.2022, con il quale l'indicata autorità ha respinto l'istanza di visto per lavoro subordinato presentato dal sig. -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202305372

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per cessazione della materia del contendere, prendendo atto del conseguimento da parte del ricorrente di un regolare visto stagionale, circostanza che ha fatto venir meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione del diniego del visto per lavoro subordinato. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto per lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia competente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'Ambasciata d'Italia aveva respinto la sua istanza di visto per lavoro subordinato. Dal testo disponibile non emergono i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio, la difesa del ricorrente ha comunicato che egli aveva ottenuto un regolare visto stagionale, chiedendo la declaratoria di cessazione della materia del contendere.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non attribuisce alla disposizione una specifica incidenza sulla decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati personali nella diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato in materia di protezione dei dati personali, quale presupposto per l'oscuramento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato, nel testo vigente, quale ulteriore fondamento della disposizione di oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione di un titolo o provvedimento amministrativo satisfattivo dell'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente può determinare la cessazione della materia del contendere e l'improcedibilità del ricorso per venir meno dell'interesse alla decisione.
  • Quando il giudizio diviene improcedibile per una sopravvenienza satisfattiva comunicata dalla parte ricorrente, il giudice può compensare integralmente le spese di lite.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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