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Sentenza

Sentenza n. 1153/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, 17.6.2024, n. 155.

Giustizia amministrativa202600703

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, 17 giugno 2024, n. 155, che aveva riconosciuto il diritto alla carta del docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto azione di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, 17 giugno 2024, n. 155. Il titolo aveva condannato il Ministero ad attribuirle la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico, per le annualità 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per complessivi 1.500 euro nominali, oltre interessi o rivalutazione dalla maturazione del diritto alla concreta attribuzione. Il Ministero, costituitosi per resistere, non ha formulato contestazioni nel merito; era inoltre decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ordinato al Ministero di eseguire la sentenza del Tribunale di Imperia entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e accredito delle somme corrispondenti alle annualità riconosciute dal giudicato. In caso di ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell’amministrazione. Ha condannato il Ministero alle spese, liquidate in 500 euro oltre spese generali, IVA e CPA, con distrazione al difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 669/1996, conv. dalla l. 30/1997

    Constatati l’assenza – nel merito - di qualunque contestazione da parte dell’amministrazione intimata e l’inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall’art. 14 del D.L. n. 669/1996, conv. dalla legge n. 30/1997, deve ordinarsi al Ministero dell’istruzione e del merito di provvedere all’esecuzione della sentenza nel termine di giorni 60 dalla comunicazione della presente pronuncia, mediante l’emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l’accredito delle somme corrispondenti alla annualità oggetto di ricorso.

    Il giudice ha ritenuto decorso il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo e, non essendovi contestazioni di merito, ha ordinato l’adempimento del giudicato entro 60 giorni.

Massime di principio

  • Decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo e in assenza di contestazioni di merito dell’amministrazione, il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione di eseguire il giudicato entro un termine assegnato.
  • In caso di ulteriore inottemperanza all’ordine giudiziale, il giudice può nominare un commissario ad acta e stabilire il termine entro il quale questi deve provvedere in sostituzione dell’amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

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