Circolare numero 10 del 15-1-1996
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare chiarisce che, dal 1° gennaio 1996, l’assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi per il personale delle IPAB è limitata ai casi in cui le IPAB o i loro reparti siano convenzionati con il Servizio sanitario nazionale ai sensi dell’art. 26 della legge n. 833/1978. Per i periodi precedenti resta applicabile la disciplina e l’interpretazione già consolidata, che ricomprendeva anche il personale dipendente di IPAB dotate di presidi sanitari. La disposizione non incide invece sul personale degli enti privatizzati già IPAB, che continua a essere soggetto all’assicurazione.
Assicurazione obbligatoria TBC per il personale delle IPAB convenzionate con il SSN dal 1° gennaio 1996
Assicurazione obbligatoria TBC per il personale delle IPAB convenzionate con il SSN
La circolare fornisce chiarimenti sull’ambito applicativo del comma 28 dell’art. 3 della legge 8 agosto 1995, n. 335, che ridisegna, a decorrere dal 1° gennaio 1996, l’assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi per il personale delle IPAB. Il chiarimento è rilevante per individuare i soggetti assicurati, distinguendo la disciplina dal quadro previgente e precisando i rapporti con gli enti privatizzati già IPAB.
Quadro normativo di riferimento
In origine, i dipendenti delle IPAB erano esclusi dall’assicurazione TBC ai sensi dell’art. 38, n. 2, del R.D. 4 ottobre 1935, n. 1827, insieme ai dipendenti dello Stato, delle Province e dei Comuni coperti da trattamento di quiescenza o previdenza. Successivamente, la legge 1 luglio 1955, n. 552 aveva esteso l’obbligo assicurativo a tutto il personale, di qualunque categoria, che prestasse la propria opera presso sanatori, ospedali civili e psichiatrici, cliniche, consorzi antitubercolari e altre istituzioni pubbliche sanitarie.
Interpretazione amministrativa e giurisprudenziale precedente
La circolare richiama la posizione già espressa dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale con la circolare n. 42/46096 - XXV - 1 G del 12 settembre 1958, allegata alla circolare del 14 novembre 1958 n. 1562 C. e V. In tale occasione era stato chiarito che per "istituzioni pubbliche sanitarie" non dovevano intendersi soltanto gli enti con personalità giuridica propria e finalità esclusivamente sanitarie, poiché tale limitazione non risultava dal testo normativo.
La ratio della legge n. 552/1955 era infatti quella di estendere la tutela assicurativa a tutti i lavoratori esposti, per l’ambiente di lavoro, a un rischio maggiore di contagio tubercolare. In tale prospettiva, l’obbligo era stato ritenuto sussistente anche per il personale dipendente dalle IPAB, in particolare per gli istituti di ricovero per anziani dotati di presidi sanitari, quando l’attività lavorativa si svolgesse presso tali presidi o fosse direttamente connessa ad essi.
La circolare richiama anche la sentenza della Corte di Cassazione n. 3756 del 19 giugno 1982, che aveva affermato l’assoggettamento all’assicurazione obbligatoria contro la TBC del personale addetto ad istituzioni che accolgono ammalati non bisognosi di cure specializzate, rientranti nel novero delle infermerie ai sensi dell’art. 7 del R.D. 30 settembre 1938, n. 1631, anche se inserite in una struttura più ampia con compiti assistenziali o di beneficenza.
Effetti del comma 28 dell’art. 3 della legge n. 335/1995
Alla luce di tale contesto, la circolare interpreta il comma 28 come norma che restringe, per le IPAB, gli effetti della legge n. 552/1955. Dal 1° gennaio 1996 l’obbligo di assicurazione contro la TBC è limitato al personale che presta attività lavorativa presso IPAB o loro reparti convenzionati con il Servizio sanitario nazionale ai sensi dell’art. 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
Il richiamo all’art. 26 della legge n. 833/1978 è funzionale a individuare le convenzioni stipulate nell’ambito delle prestazioni di riabilitazione e delle relative strutture convenzionate con le unità sanitarie locali. La circolare evidenzia che solo le IPAB, o i reparti delle stesse, che abbiano concluso tali convenzioni rientrano nel nuovo perimetro dell’obbligo assicurativo.
Decorrenza e regime per i periodi precedenti
La disposizione ha efficacia dal 1° gennaio 1996. Di conseguenza, per i periodi anteriori continua ad applicarsi la disciplina ricavata dal quadro normativo e interpretativo precedente, compresa la lettura ampia dell’ambito delle istituzioni pubbliche sanitarie e dell’esposizione al rischio tubercolare del personale impiegato presso presidi sanitari interni alle IPAB.
Posizione del personale degli enti privatizzati già IPAB
La circolare precisa inoltre che la nuova norma non incide sulla posizione del personale degli enti privatizzati, già IPAB. Per questi soggetti continua a valere l’assoggettamento all’assicurazione obbligatoria per la tubercolosi, poiché non sono destinatari del regime di esclusione previsto dall’art. 38 del R.D.L. n. 1827/1935. In tal senso viene richiamata la circolare n. 97 del 18 aprile 1990.
Conclusione operativa
Il chiarimento ministeriale delimita quindi il perimetro dell’obbligo assicurativo TBC per il personale delle IPAB a partire dal 1° gennaio 1996: rilevano solo le IPAB o i reparti convenzionati con il SSN ai sensi dell’art. 26 della legge n. 833/1978, mentre per il passato resta fermo l’orientamento estensivo già consolidato. Rimane altresì confermata la posizione dei lavoratori degli enti privatizzati già IPAB, che continuano a essere soggetti all’assicurazione.
Punti principali
Norma di riferimento e decorrenza
Il comma 28 dell’art. 3 della legge 8 agosto 1995, n. 335 stabilisce che, dal 1° gennaio 1996, sono soggette all’assicurazione obbligatoria per la tubercolosi le IPAB o i loro reparti convenzionati con il SSN ai sensi dell’art. 26 della legge n. 833/1978. La decorrenza è espressamente fissata al 1° gennaio 1996.
Quadro previgente e interpretazione consolidata
In origine i dipendenti delle IPAB erano esclusi dall’assicurazione TBC in base all’art. 38, n. 2, del R.D. 4 ottobre 1935, n. 1827, insieme ai dipendenti dello Stato, Province e Comuni coperti da trattamento di quiescenza o previdenza. La legge 1 luglio 1955, n. 552 aveva però esteso l’obbligo a tutto il personale che operasse presso sanatori, ospedali civili e psichiatrici, cliniche, consorzi antitubercolari e ogni altra istituzione pubblica sanitaria. La circolare ministeriale del 1958 e la giurisprudenza richiamata avevano interpretato in senso ampio tale nozione, includendovi anche IPAB con presidi sanitari.
Limite introdotto per le IPAB dalla legge n. 335/1995
Alla luce del nuovo comma 28, l’obbligo assicurativo per le IPAB viene ristretto: esso riguarda solo il personale che, essendo escluso per regola generale dall’art. 38 del R.D.L. n. 1827/1935, presta attività presso IPAB o reparti che abbiano stipulato convenzioni con il SSN ex art. 26 della legge n. 833/1978. Per i rapporti di lavoro anteriori al 1° gennaio 1996 continuano a valere i criteri interpretativi precedenti.
Effetti sui periodi anteriori al 1° gennaio 1996
La circolare precisa che la nuova disposizione ha efficacia solo dal 1° gennaio 1996. Pertanto, per i periodi precedenti trovano applicazione i principi già affermati in materia, compresa la lettura estensiva dell’obbligo per il personale operante presso istituzioni pubbliche sanitarie o presidi assistenziali con esposizione al rischio tubercolare.
Esclusione del personale degli enti privatizzati già IPAB
La norma non produce effetti sulla posizione del personale degli enti privatizzati, già IPAB. Per tali soggetti resta ferma l’assoggettabilità all’assicurazione TBC, poiché non beneficiano del regime di esclusione previsto dall’art. 38 del R.D.L. n. 1827/1935.
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