Sentenza n. 14633/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento - del provvedimento di rifiuto del Visto D/568/2026 riferito al nullaosta n. P-BR/L/Q/2025/101882 emesso dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi il 19.02.2026 e notificato al ricorrente in data 23.02.2026 (all. 1) con il quale è stata respinta l’istanza di visto presentata per lavorare presso la società PEGASUS CONSTRUCTION S.R.L.S.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR, sentite le parti ai sensi dell'art. 60 c.p.a., ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, a seguito della dichiarazione del ricorrente di rinunciare al ricorso. Le spese di lite sono state compensate tra le parti. Il giudizio è stato quindi definito senza esame della legittimità del diniego di visto.
Atto impugnato: diniego del visto di ingresso per lavoro subordinato emesso dall'Ambasciata d'Italia a Nuova Delhi
Esito
Favorevole al resistente (ministeri)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento dell'Ambasciata d'Italia a Nuova Delhi con cui era stata respinta la richiesta di rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato, riferita a un nullaosta al lavoro e finalizzata all'assunzione presso una società privata. Dal testo non risultano specifici motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito dopo la dichiarazione del ricorrente di rinuncia al ricorso.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
ex art. 60 cod. proc. amm.
La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa audizione delle parti nella camera di consiglio, in quanto il giudizio poteva essere definito senza ulteriore istruttoria.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
È stato disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016
Sono richiamati quali ulteriori presupposti per la tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La dichiarazione del ricorrente di rinunciare al ricorso, quando determina il venir meno dell'interesse alla decisione, comporta la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei vizi dedotti contro l'atto amministrativo.
- Quando il giudizio può essere definito senza ulteriori adempimenti istruttori, il TAR può pronunciare sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., dopo aver sentito le parti nella camera di consiglio.
- In caso di definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse conseguente alla rinuncia del ricorrente, le spese possono essere compensate tra le parti.
Come è indicizzato
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