Decreto dirigenziale n. 537 del 03/12/2024
Disciplina delle modalità di attuazione degli incentivi agli investimenti nel settore dell'autotrasporto di merci per conto di terzi di cui al decreto ministeriale 6 agosto 2024 n. 208. Il decreto direttoriale 20 novembre 2024 n. 537 disciplina le modalità di attuazione degli incentivi agli investimenti nel settore dell'autotrasporto di merci per conto di terzi di cui al decreto ministeriale 6 agosto 2024 n. 208.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina in dettaglio la presentazione delle domande, la prenotazione delle risorse, la rendicontazione e l’istruttoria degli incentivi previsti dal D.M. 6 agosto 2024, n. 208 per il rinnovo eco-sostenibile del parco veicolare delle imprese di autotrasporto merci conto terzi. Sono fissate finestre temporali, modalità telematiche via PEC e piattaforma RAM, documentazione tecnica e amministrativa richiesta per ciascuna tipologia di investimento, nonché le regole su rottamazione, maggiorazioni, cumulo degli aiuti, controlli e cause di esclusione.
Disposizioni attuative del D.M. 6 agosto 2024, n. 208 sugli incentivi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto merci
Disposizioni attuative del D.M. 6 agosto 2024, n. 208 sugli incentivi per il rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto
Il decreto disciplina le modalità operative per l’accesso agli incentivi destinati alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi previsti dal D.M. 6 agosto 2024, n. 208, finanziati con le risorse accantonate sul capitolo 7309 del MIT per l’annualità 2024, pari a 25 milioni di euro. L’atto specifica la gestione affidata a RAM Logistica, Infrastrutture, Trasporti S.p.A., le regole di prenotazione, rendicontazione e istruttoria, nonché i requisiti tecnici e documentali per le diverse tipologie di investimento ammissibili.
Base normativa e finalità
Il decreto richiama la legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 150, quale base della spesa annuale per interventi a favore dell’autotrasporto, il D.M. 15 marzo 2022, n. 56 per il riparto delle risorse, la legge 30 dicembre 2023, n. 213 e il bilancio 2024-2026, nonché il D.M. 6 agosto 2024, n. 208 come fonte primaria della misura. Vengono inoltre richiamati il regolamento (UE) n. 651/2014 sugli aiuti compatibili con il mercato interno, il Regolamento (CE) n. 595/2009, il Regolamento (CE) n. 715/2007, il Regolamento 582/2011, il Regolamento UNECE 83, il D.M. 1° dicembre 2015, n. 219 sul retrofit elettrico e la legge n. 241/1990 sul procedimento amministrativo.
Soggetti ammessi e perimetro degli interventi
Possono presentare istanza le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi e le strutture societarie derivanti dall’aggregazione di tali imprese, purché iscritte al R.E.N. e all’Albo degli autotrasportatori e con attività prevalente identificata dal codice Ateco 49.41. Gli investimenti interessati riguardano le tre aree del D.M. 208/2024: veicoli a trazione alternativa e conversioni elettriche; sostituzione/rottamazione di veicoli pesanti con acquisto di veicoli nuovi di fabbrica; acquisizione di rimorchi, semirimorchi, equipaggiamenti ATP e contenitori per il trasporto intermodale di liquidi pericolosi.
Modalità di presentazione delle domande e prenotazione
La domanda ha valore di prenotazione e va inoltrata una sola volta per impresa, esclusivamente tramite PEC aziendale all’indirizzo ram.investimenti2025@legalmail.it, dalle ore 10:00 del 16 dicembre 2024 alle ore 16:00 del 17 gennaio 2025. La domanda deve essere compilata sull’apposito modulo informatico disponibile sul sito RAM, salvata senza ulteriore scansione e sottoscritta con firma digitale del legale rappresentante o del procuratore.
La fase iniziale del procedimento prevede il controllo di regolarità della domanda e degli allegati, tra cui contratto di acquisizione o preventivo accettato, documento d’identità e trasmissione da PEC aziendale. Le richieste con documenti incompleti o irregolari possono essere regolarizzate con soccorso istruttorio, mentre la mancanza del requisito temporale dei documenti di acquisto, che devono essere successivi al 14 settembre 2024, comporta la non ammissione.
Piattaforma RAM, contatori e ordine di prenotazione
RAM deve realizzare e gestire una piattaforma informatica con tre contatori aggiornati, uno per ciascuna area omogenea di investimento, per determinare le risorse disponibili e predisporre l’elenco delle domande in ordine cronologico di presentazione. Per alcune ipotesi sono previste priorità e accantonamenti dedicati:
- fino a 500.000 euro per gli investimenti della lettera a) con rottamazione di un veicolo Euro 4/Euro IV o inferiore;
- fino a 5.000.000 euro per gli investimenti della lettera b) con rottamazione di un veicolo Euro 4/Euro IV o inferiore;
- fino a 200.000 euro per l’acquisto di contenitori Iso tank 20 ft o swap body 22-24 ft conformi alle norme richiamate.
L’elenco delle istanze regolari è pubblicato da RAM il 7 febbraio 2025 e costituisce l’ordine di prenotazione e la base per il calcolo dell’importo massimo erogabile, con possibili scorrimenti in caso di rinunce o decadenze.
Rendicontazione e perfezionamento dell’investimento
La fase di rendicontazione si apre il 17 febbraio 2025 e termina il 19 settembre 2025 alle ore 16:00. Le imprese devono caricare sulla piattaforma la documentazione tecnica e la prova dell’integrale pagamento del prezzo, mediante fattura quietanzata; per rimorchi e semirimorchi deve essere documentato anche il costo dei dispositivi innovativi di cui all’allegato 1 del D.M. 208/2024.
L’investimento si considera perfezionato solo a seguito della corretta rendicontazione; le istanze non rendicontate entro il termine decadono e liberano risorse. Se l’impresa ha presentato domanda ma non intende più procedere, può annullarla entro la scadenza della rendicontazione; in mancanza, la mancata chiusura potrà essere considerata nelle edizioni successive.
Requisiti tecnici per le diverse tipologie di investimento
Veicoli a trazione alternativa e conversione elettrica
Per i veicoli nuovi di fabbrica destinati al trasporto merci di massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate a metano CNG, LNG, ibridi diesel/elettrico o elettrici, nonché per i dispositivi di riqualificazione elettrica, occorre produrre la prova dell’immatricolazione in Italia successiva al 14 settembre 2024, l’attestazione tecnica del costruttore e, per il retrofit, la documentazione di acquisto e omologazione del sistema di riqualificazione elettrica ai sensi del D.M. 1° dicembre 2015, n. 219.
Se è richiesta la maggiorazione per rottamazione, deve essere allegata la documentazione del veicolo rottamato, con indicazione della categoria ambientale, della targa e la prova della demolizione o presa in carico alla demolizione, con rottamazione avvenuta tra il 14 settembre 2024 e la chiusura della rendicontazione. Per i veicoli ibridi è richiesta anche l’attestazione della presenza di almeno due convertitori di energia e due sistemi di immagazzinamento dell’energia.
Veicoli pesanti Euro VI step E / Euro 6 E con rottamazione
Per la radiazione di veicoli pesanti pari o superiori a 3,5 tonnellate con acquisto contestuale di nuovi veicoli conformi a Euro VI step E o Euro 6 E, occorre documentare la rottamazione del veicolo sostituito e la prima immatricolazione in Italia del nuovo veicolo successiva al 14 settembre 2024.
Rimorchi e semirimorchi per trasporto combinato
Per rimorchi e semirimorchi nuovi di fabbrica destinati al trasporto combinato ferroviario o marittimo, è richiesta l’attestazione del costruttore sulla conformità alla normativa UIC 596-5 o MSC e la prova dell’installazione di almeno uno dei dispositivi innovativi previsti dall’allegato 1 del D.M. 208/2024, con indicazione dei relativi costi. In caso di rottamazione di un rimorchio o semirimorchio, va prodotta la relativa documentazione di demolizione.
Per le PMI, a tali documenti si aggiungono le dichiarazioni sostitutive sul programma di investimento, finalizzato alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento, alla diversificazione o alla trasformazione radicale del processo produttivo, nonché sulla consistenza delle ULA e del fatturato dell’ultimo esercizio.
Equipaggiamenti ATP e contenitori intermodali per liquidi pericolosi
Per rimorchi, semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici oltre 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP, è richiesta la certificazione del costruttore sulla conformità tecnica delle unità frigorifere/calorifere e la prova della prima immatricolazione in Italia successiva al 14 settembre 2024. In caso di sostituzione delle unità frigorifere, deve risultare che le nuove unità siano alimentate da motore STAGE V, da unità criogeniche autonome o da unità elettriche con alternatore.
Per i contenitori Iso tank 20 ft o swap body 22-24 ft destinati al trasporto intermodale di liquidi pericolosi, la documentazione deve attestare la conformità alle norme ASME, ISO, CSC e ADR, l’installazione di almeno un dispositivo innovativo e, anche qui per le PMI, le dichiarazioni su programma d’investimento, ULA e fatturato.
Maggiorazioni e regole specifiche
È prevista una maggiorazione del 10% del contributo, ove richiesta in domanda, per le imprese che dimostrino in rendicontazione i requisiti relativi a ULA e fatturato; un’ulteriore maggiorazione del 10% è riconoscibile per le imprese aderenti a una rete di imprese, previa produzione del contratto di rete.
Se la qualifica di PMI è già un requisito per accedere all’incentivo, non può essere riconosciuta una ulteriore maggiorazione per il medesimo elemento.
Istruttoria, soccorso istruttorio ed esclusioni
RAM svolge l’attività istruttoria, mentre una Commissione nominata con decreto direttoriale valida l’istruttoria e determina l’accoglimento delle istanze. In caso di lacune sanabili nella rendicontazione, il soggetto gestore richiede integrazioni tramite PEC, con termine non superiore a 15 giorni; se l’adempimento manca o è insufficiente, l’istruttoria si chiude sulla documentazione disponibile.
La mancanza di requisiti essenziali o di documentazione obbligatoria comporta l’esclusione con provvedimento motivato e la riacquisizione immediata delle somme accantonate.
Cumulo degli aiuti, controlli e salvaguardie
Il decreto richiama le regole di cumulabilità del regolamento (UE) n. 651/2014 e il divieto di cumulo, sugli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato o con aiuti de minimis se ne derivi il superamento dell’intensità massima consentita. La verifica del cumulo è effettuata tramite il Registro nazionale aiuti di Stato.
Restano salvi i controlli anche successivi all’erogazione: l’Amministrazione può annullare il provvedimento di concessione e chiedere la restituzione delle somme in presenza di gravi irregolarità o violazioni del vincolo di inalienabilità dei beni, che viene tecnicamente presidiato tramite i sistemi informatici del CED del Dipartimento per i trasporti e la navigazione.
Punti principali
Oggetto e finalità dell’atto
Il decreto definisce le modalità attuative del D.M. 6 agosto 2024, n. 208, con riferimento alla presentazione delle domande, alla fase di prenotazione delle risorse, alla rendicontazione dell’investimento e all’istruttoria svolta dal soggetto gestore RAM S.p.A.
Struttura del procedimento e finestra temporale
Il procedimento è articolato in due fasi: prenotazione e rendicontazione. Le domande possono essere presentate una sola volta per impresa, dal 16 dicembre 2024 al 17 gennaio 2025, esclusivamente via PEC aziendale; la rendicontazione va trasmessa dal 17 febbraio 2025 al 19 settembre 2025.
Investimenti ammissibili e documentazione richiesta
Il decreto disciplina i requisiti tecnici e la documentazione per veicoli a trazione alternativa, veicoli pesanti Euro VI step E/Euro 6 E con rottamazione, rimorchi e semirimorchi per trasporto combinato, equipaggiamenti ATP e contenitori Iso tank/swap body per liquidi pericolosi. Per ogni linea di investimento sono indicati i documenti tecnici, le attestazioni del costruttore, le prove di immatricolazione e, se del caso, le prove di rottamazione e i documenti aggiuntivi richiesti alle PMI.
Prenotazione risorse, contatori e scorrimenti
RAM gestisce una piattaforma informatica con tre contatori, uno per ciascuna area omogenea di investimento. Le risorse complessive di 25 milioni di euro sono ripartite secondo le percentuali previste dal D.M. 208/2024; gli importi accantonati dipendono dall’ordine di invio delle istanze, con priorità e tetti specifici per alcune ipotesi di rottamazione e per i contenitori intermodali. In caso di esaurimento fondi le istanze sono accettate con riserva e possono essere istruite in caso di successiva disponibilità.
Controlli, cumulabilità e conseguenze dell’inadempimento
Sono previste verifiche documentali, soccorso istruttorio per irregolarità sanabili e provvedimenti di esclusione per carenze non sanabili o requisiti mancanti. Il decreto richiama il regime di cumulo degli aiuti di Stato del regolamento UE n. 651/2014 e l’utilizzo del Registro nazionale aiuti. Restano salvi i controlli successivi all’erogazione, con possibile annullamento del contributo e obbligo di restituzione in caso di irregolarità o violazione del vincolo di inalienabilità.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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