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Sentenza

Sentenza del 20/01/2021 n. 358 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - Imu - Ici - Avviso di accertamento in rettifica - Motivazione - Individuazione degli immobili con i dati catastali necessari per la quantificazione dell'aliquota - Sufficienza - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorso contestava la presunta carenza di motivazione dell'avviso di accertamento in rettifica relativo a tributi locali (Imu/Ici). Il ricorrente sosteneva che l'atto non fosse sufficientemente motivato per consentire la verifica della misura del tributo richiesto.

La decisione

Il giudice ha ritenuto che l'avviso fosse sufficientemente motivato: l'atto elencava gli immobili accertati mediante indirizzo civico, indicava i mesi di possesso (elemento necessario per la misura Ici/Imu), riportava tutti i dati catastali comprensivi di categoria e classe e la rendita catastale, da cui è stato desunto il valore catastale; inoltre l'avviso indicava l'aliquota applicata e il calcolo matematico dell'imposta. Di conseguenza il ricorso è stato respinto e l'accertamento confermato.

Norme richiamate

  • D.P.R. 131/1986, art. 52

    La norma è richiamata quale riferimento ai requisiti formali dell'atto impositivo; il giudice interpreta che l'indicazione dei dati catastali, della rendita e degli elementi usati per il calcolo soddisfa gli obblighi informativi richiesti per la motivazione dell'accertamento.

  • L. 241/1990, art. 3

    Il principio generale del dovere di motivazione degli atti amministrativi è applicato anche all'avviso di accertamento: la motivazione è adeguata se permette al destinatario di conoscere le ragioni di fatto e di diritto che hanno portato all'accertamento; nel caso in esame i dati e il calcolo presenti nell'atto sono ritenuti sufficienti.

Massime di principio

  • Un avviso di accertamento in rettifica relativo a Imu/Ici è generalmente sufficientemente motivato se contiene l'identificazione degli immobili (indirizzo e dati catastali completi), i periodi di possesso rilevanti e la rendita catastale da cui desumere il valore imponibile.
  • È importante che l'atto riporti l'aliquota applicata e il calcolo matematico dell'imposta: la presenza del calcolo esplicito rende più difficile la censura per insufficiente motivazione.
  • La motivazione non richiede sempre una lunga esposizione argomentativa se i dati fattuali e il procedimento di calcolo sono chiari e verificabili; l'assenza di tali dati invece può giustificare l'annullamento.
  • Per contestare efficacemente un avviso di accertamento, il contribuente dovrebbe focalizzarsi su elementi verificabili: correttezza della titolarità, esattezza dei dati catastali, corretta indicazione dei periodi di possesso e applicazione dell'aliquota.
  • Se l'avviso contiene gli elementi formali indicati, il ricorso ha probabilità ridotte di successo salvo dimostrazione di errori materiali o di fatto nei dati utilizzati per il calcolo.

Testo integrale

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