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Circolare

Circolare numero 66 del 24-3-1998

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna il tracciato dei supporti magnetici per la presentazione delle denunce DM10, in seguito alle modifiche introdotte al modello DM10/3, e chiarisce come versare i contributi per le prestazioni del servizio sanitario nazionale relativi ai redditi diversi da lavoro dipendente per l’anno 1997. Viene confermato l’uso del modello DM10/S per il saldo e per le eventuali rate, con indicazioni su compilazione, rimborsi e proroga della denuncia annuale DM10/SR al 31 dicembre 1998. In allegato sono inoltre descritte in modo analitico le specifiche tecniche del file e dei record DM10/1, DM10/2, DM10/3, DM10/S e dei record aggiuntivi 5, 6 e 8.

Modifiche al tracciato DM10 automatizzato e modalità di versamento contributi SSN su redditi diversi da lavoro dipendente per il 1997

Presentazione delle denunce DM10 con sistemi automatizzati e versamento dei contributi SSN per il 1997

La circolare interviene su due profili distinti ma collegati: l’aggiornamento del tracciato dati per la presentazione automatizzata delle denunce DM10 e la disciplina del versamento dei contributi per le prestazioni del servizio sanitario nazionale relativi ai redditi diversi da lavoro dipendente per l’anno 1997. L’Istituto fornisce inoltre istruzioni tecniche molto dettagliate sulla struttura dei file e dei record da utilizzare nei supporti magnetici.

Aggiornamento del tracciato DM10/3

A seguito delle modifiche apportate al modello cartaceo DM10/3, già comunicate con la circolare n. 251 dell’11 dicembre 1997, viene aggiornato il tracciato da utilizzare per le denunce DM10 presentate con sistemi automatizzati. Il nuovo tracciato sostituisce quello trasmesso con la circolare n. 55 del 7 marzo 1997 e recepisce le innovazioni del modello DM10/3.

Restano ancora previsti nei tracciati i modelli DM10/S, poiché le aziende con periodo d’imposta diverso dall’anno solare iniziato anteriormente al 1° ottobre 1997 continueranno anche nel 1998, fino alle scadenze indicate dalla circolare n. 1 del 5 gennaio 1998, a versare all’INPS i contributi per il servizio sanitario nazionale tramite il modello DM10/S.

Modalità di versamento dei contributi per il 1997

Per il saldo dei contributi relativi ai redditi diversi da lavoro dipendente dell’anno 1997, con riferimento ai lavoratori dipendenti che si avvalgono del sostituto d’imposta, i datori di lavoro devono continuare a utilizzare il modello DM10/S secondo le istruzioni della circolare n. 159 del 24 maggio 1994. Il saldo, oppure la prima rata nel caso in cui sia stato richiesto il pagamento rateale, deve essere versato con il DM10/S riferito al mese di giugno 1998, indicando l’importo nella casella "importo contributi altri redditi".

Se il pagamento avviene in forma dilazionata o vi è incapienza della retribuzione, devono essere utilizzati ulteriori modelli DM10/S. Gli importi da versare comprendono anche gli interessi dovuti per il versamento rateale o per incapienza della retribuzione, ai sensi dell’art. 3, comma 8, del DPR 395/92.

Rimborso del contributo e denuncia annuale DM10/SR

Qualora i contributi da versare risultino insufficienti, il rimborso del contributo per le prestazioni del servizio sanitario nazionale sui redditi diversi da lavoro dipendente può essere richiesto mediante modello DM10/V (sanitario) passivo, secondo le istruzioni della circolare n. 101 del 26 aprile 1993. La circolare precisa espressamente che non è prevista la presentazione del modello DM10/S con saldo a credito azienda.

Per la denuncia annuale DM10/SR, viene consentito anche alle aziende interessate di procrastinare la presentazione al 31 dicembre 1998.

Supporti ammessi e struttura del file

Le aziende, i consulenti e le associazioni di categoria che presentano le denunce DM10/2, DM10/3 e DM10/S con sistemi automatizzati possono usare dischetti e nastri prodotti dal software di controllo INPS, oppure altri supporti da concordare tra banca e cliente.

I supporti generati con personal computer e software INPS contengono file sequenziali, su dischetti DOS/MS-DOS, con nome "DM10M.AUT" e struttura monovolume. I supporti generati su AS400 sono nastri formattati senza label, con densità 1600/6250 BPI, anch’essi con file sequenziali e monovolume.

Regole generali di compilazione

I record hanno tutti lunghezza fissa pari a 120 caratteri e sono numerati progressivamente nell’ambito del supporto. I campi numerici sono allineati a destra e riempiti con zeri; quelli alfabetici e alfanumerici sono allineati a sinistra e riempiti con spazi.

I dati che nel modello cartaceo hanno tre zeri prestampati sulla destra vengono registrati senza i tre zeri, salvo alcuni importi specificamente indicati, che devono essere riportati nel loro valore effettivo comprensivo degli zeri finali. Il periodo di competenza delle denunce non può essere successivo alla data di presentazione e le denunce collegate allo stesso record aziendale devono avere il medesimo periodo di competenza.

Sequenza dei record e concatenazioni

La sequenza del supporto prevede, in via ordinaria, un record di tipo 1, eventualmente seguito da un record di tipo 5; quindi un record di tipo 2, eventualmente seguito da un record di tipo 6. Tra due record aziendali diversi sono ammesse denunce DM10/2-3 e DM10/S, purché raggruppate per tipi omogenei. È ammessa anche la presentazione, in un unico supporto, di denunce appartenenti a una sola tipologia, ad esempio solo DM10/S.

I dati del DM10/1 sono dedotti dai dati contenuti nella denuncia DM10/2. I dati di riga del DM10/2, se presenti, sono concatenati al record aziendale con gli stessi riferimenti di matricola, periodo di competenza e importo dichiarato. Anche i dati DM10/S sono agganciati al record aziendale tramite matricola e periodo.

Record di tipo 1, 2, 3, 5, 6 e 8

Il record di tipo 1 contiene i dati identificativi del consulente e i dati di pagamento del supporto, tra cui totale importo da pagare, numero aziende presenti, ragione sociale, progressivo del dischetto/nastro, chiave fiscale e numero di autorizzazione. Il campo totale importo da pagare va determinato diversamente a seconda che il flusso contenga DM10/2 e DM10/S oppure soltanto DM10/S.

Il record di tipo 2 è il record guida delle denunce contributive e riporta matricola azienda, periodo di competenza, importo dichiarato, importo da pagare, codice fiscale, ragione sociale, codice statistico contributivo, codice autorizzazione, sede zonale, segno dell’importo, data di esecutività e campi riservati non da compilare. Per questi record la circolare indica i casi possibili: denuncia attiva con pagamento, denuncia attiva senza pagamento, denuncia passiva e denuncia attiva con pagamento parziale.

Il record di tipo 3 raccoglie i dati di riga del DM10/2. I dati di riferimento devono coincidere con quelli del record aziendale, e il numero di righe deve essere almeno due. La codifica del codice riga varia a seconda che si tratti di righe fisse o libere. La circolare specifica anche la gestione dei diversi quadri: il quadro A, il quadro B/C, il quadro D, il quadro F e il quadro H, indicando quali dati sono memorizzati sul record aziendale e quali devono essere inseriti nei campi del record di riga.

Il record di tipo 5 è un record aggiuntivo destinato alle comunicazioni tra utenti e istituto di credito e contiene i dati del consulente, compreso il numero di conto corrente bancario. Il record di tipo 6 è anch’esso aggiuntivo, serve per comunicazioni tra utenti e banca o tra utenti e INPS, e può contenere dati bancari dell’azienda oppure chiave fiscale del consulente, classificazione dipendenza azienda, identificativo azienda e richiesta di stampa. Quest’ultima ha rilievo solo per i supporti magnetici presentati direttamente presso le S.A.P. dell’INPS.

Il record di tipo 8 riguarda il DM10/S e contiene i dati dell’azienda, del periodo e del versamento dei contributi sanitari. La circolare impone che, se l’azienda ha lavoratori con domicilio fiscale in regioni diverse, siano predisposti più record di tipo 8, uno per ciascuna regione o provincia autonoma interessata. La sigla della regione o provincia autonoma deve essere ricavata dai primi tre caratteri del nome in maiuscolo.

Aggiornamenti del modello DM10/3 dal 1998

Dal 1998 il modello DM10/3 prevede le righe relative al numero dei lavoratori per i quali sono erogati assegni per il nucleo familiare numerate da 2 a 18, compresa la riga dei totali. Sono invece soppresse le righe sugli sgravi oneri sociali, non più presenti nel modulo cartaceo. Per il flusso automatizzato possono essere utilizzate le specifiche del nuovo modello oppure, in alternativa, quelle precedenti, salvo la necessità di indicare i livelli di reddito 15 e 16, corrispondenti alle righe 16 e 17.

Specifiche del record di tipo 8

Nel record di tipo 8 i campi matricola e periodo devono coincidere con quelli del record aziendale. La data di esecutività, se presente, non può essere successiva alla data del versamento e non può essere anteriore al periodo di competenza. Il numero dipendenti deve essere maggiore di zero, la sede zonale può assumere valori tra 00 e 27 oppure tra 90 e 99, e il campo importo contributi a carico del lavoratore deve essere sempre presente.

Il codice contributi a carico del lavoratore assume valore 1 se la quota è stata trattenuta e valore 2 in caso contrario. La circolare precisa inoltre che, nei campi riservati, non deve essere inserito alcun dato e che il tipo denuncia e l’esito del controllo devono assumere i valori previsti nelle istruzioni tecniche.

Punti principali

Aggiornamento del tracciato DM10 automatizzato

A seguito delle modifiche al modello cartaceo DM10/3 già comunicate con la circolare n. 251 dell’11 dicembre 1997, viene aggiornato il tracciato dati da utilizzare per la presentazione delle denunce DM10 con sistemi automatizzati, richiamando il tracciato già diffuso con la circolare n. 55 del 7 marzo 1997. Restano previsti nei tracciati i modelli DM10/S per le aziende con periodo d’imposta diverso dall’anno solare iniziato anteriormente al 1° ottobre 1997, che continuano a versare all’INPS i contributi SSN tramite DM10/S secondo le scadenze previste dalla circolare n. 1 del 5 gennaio 1998.

Versamento dei contributi SSN per redditi diversi da lavoro dipendente nel 1997

Per il saldo dei contributi sui redditi diversi da lavoro dipendente relativi all’anno 1997, per i lavoratori dipendenti che si avvalgono del sostituto d’imposta, i datori di lavoro devono continuare a utilizzare il modello DM10/S secondo la circolare n. 159 del 24 maggio 1994. Il saldo, o la prima rata se è stato richiesto il pagamento rateale, va versato con il DM10/S riferito al mese di giugno 1998, indicando l’importo nella casella "importo contributi altri redditi". Se i versamenti sono rateizzati o avvengono per incapienza della retribuzione, si utilizzano ulteriori modelli DM10/S, comprensivi degli interessi dovuti ai sensi dell’art. 3, comma 8, del DPR 395/92.

Rimborsi e denuncia annuale DM10/SR

In caso di insufficienza dei contributi da versare, il rimborso del contributo SSN sui redditi diversi da lavoro dipendente può essere richiesto mediante modello DM10/V (sanitario) passivo, secondo le istruzioni della circolare n. 101 del 26 aprile 1993. Non è prevista la presentazione del modello DM10/S con saldo a credito azienda. Per la denuncia annuale DM10/SR, anche per le aziende interessate è consentito procrastinare la presentazione al 31 dicembre 1998.

Struttura del file e supporti ammessi

Le aziende, i consulenti e le associazioni di categoria che presentano DM10/2, DM10/3 e DM10/S con sistemi automatizzati possono utilizzare dischetti e nastri prodotti dal software di controllo INPS oppure altri supporti concordati tra banca e cliente. I supporti generati su personal computer con software INPS contengono file sequenziali, su dischetti DOS/MS-DOS, con nome file "DM10M.AUT" e monovolume. I supporti generati su AS400 sono nastri formattati senza label, densità 1600/6250 BPI, anch’essi sequenziali e monovolume.

Regole generali di compilazione del tracciato

I record hanno lunghezza fissa di 120 caratteri e progressivo interno al supporto. I campi numerici sono allineati a destra e riempiti con zeri, quelli alfabetici o alfanumerici a sinistra con spazi. I dati che nel modello cartaceo presentano tre zeri prestampati a destra sono registrati senza i tre zeri, salvo specifici campi indicati per importi da valorizzare nel loro importo effettivo comprensivo degli zeri finali. Il periodo di competenza non può essere successivo alla data di presentazione e le denunce collegate allo stesso record aziendale devono avere lo stesso periodo di competenza.

Sequenza e logica dei record

La sequenza prevista è: record di tipo 1 con eventuale record aggiuntivo di tipo 5; quindi record di tipo 2 con eventuale record aggiuntivo di tipo 6; tra due record aziendali sono ammesse denunce DM10/2-3 e DM10/S, purché raggruppate per tipologia omogenea. È ammessa anche la presenza, sul medesimo supporto, di una sola tipologia di denuncia, ad esempio esclusivamente DM10/S. I dati del DM10/1 sono dedotti dal DM10/2, mentre i dati DM10/S sono agganciati al record aziendale tramite matricola e periodo.

Contenuto dei record di tipo 1, 2, 3, 5, 6 e 8

Il record di tipo 1 identifica il consulente e contiene, tra gli altri dati, totale importo da pagare, numero aziende, ragione sociale, progressivo dischetto/nastro, chiave fiscale e numero autorizzazione. Il record di tipo 2 è il record guida dell’azienda e riporta matricola, periodo, importo dichiarato, importo da pagare, codice fiscale, ragione sociale, codice statistico contributivo, codice autorizzazione, sede zonale, segno dell’importo, data esecutività e campi riservati non da compilare. Il record di tipo 3 contiene le righe di DM10/2 con codici quadro, codici riga e campi numerici da valorizzare secondo il quadro di appartenenza. Il record di tipo 5 serve alle comunicazioni tra utenti e istituto di credito e contiene dati del consulente, incluso il numero di c/c bancario. Il record di tipo 6 contiene dati aziendali e può servire per comunicazioni con banca o INPS, includendo forma di pagamento, numero di c/c, chiave fiscale consulente, classificazione dipendenza azienda, identificativo azienda e richiesta di stampa. Il record di tipo 8 riguarda DM10/S e contiene, oltre ai dati identificativi dell’azienda e del periodo, importo versato, importo contributi sanitari dovuti, regione/provincia autonoma, retribuzioni soggette, numero dipendenti, importo altri redditi, data esecutività, sede zonale, importo contributi a carico del lavoratore e relativo codice.

Indicazioni specifiche per DM10/2 e DM10/3

Per il record di tipo 2, gli importi dichiarato e da pagare devono riflettere esclusivamente il DM10/2; se i record successivi riguardano solo DM10/S, tali importi vanno posti a zero. Per il record di tipo 3, i dati di riferimento devono coincidere con quelli del record aziendale; le righe devono essere almeno due, con codifica del codice riga distinta tra righe fisse e righe libere. La circolare dettaglia inoltre la gestione dei quadri A, B/C, D, F e H, precisando quali dati sono memorizzati sul record aziendale e quali vanno esposti nei record di riga, compresa la numerazione delle righe del quadro F fino a 99 per le autorizzazioni CIG e la specifica che la riga 68 è riservata alle quote di indennità di anzianità.

Aggiornamenti DM10/3 dal 1998

Dal 1998 i modelli DM10/3 prevedono le righe relative al numero dei lavoratori per i quali sono erogati assegni per il nucleo familiare numerate da 2 a 18, compresa la riga dei totali, mentre sono soppresse le righe sugli sgravi oneri sociali, non più presenti nel modulo cartaceo. Per il flusso automatizzato possono essere usate le specifiche aggiornate del nuovo modello oppure le specifiche precedenti, salvo la necessità di indicare i livelli di reddito 15 e 16, corrispondenti alle righe 16 e 17.

Utilizzo del record di tipo 8 per DM10/S

Il record di tipo 8 deve riportare matricola e periodo coincidenti con il record aziendale. Se l’azienda ha lavoratori con domicilio fiscale in regioni diverse, devono essere trasmessi più record di tipo 8, uno per ciascuna regione o provincia autonoma interessata, usando la sigla a tre caratteri della regione/provincia. La data di esecutività, se presente, deve essere anteriore o uguale alla data del versamento e comunque non precedente il periodo di competenza; il numero dipendenti deve essere maggiore di zero. Il campo sede zonale può assumere i valori 00-27 oppure 90-99 e il campo importo contributi a carico del lavoratore deve essere sempre presente, con codice pari a 1 se la quota è stata trattenuta e 2 in caso contrario.

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