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Sentenza

Sentenza n. 900/2026 - Bari, Sezione 1

per l’esecuzione del giudicato di cui alla sentenza del Tribunale di Foggia - Sezione Lavoro n. 1491 del 9 maggio 2024, /ritualmente notificata – ai fini esecutivi - il 10 maggio 2024, passata in giudicato come da attestazione del funzionario giudiziario del medesimo Tribunale in data 15 maggio 2025.

Giustizia amministrativa202500768

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata integrale esecuzione, quanto agli interessi, della sentenza del Tribunale ordinario in funzione di giudice del lavoro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario, passata in giudicato e notificata ai fini esecutivi. Nel corso del giudizio, il Ministero ha accreditato nel febbraio 2026 la somma dovuta a titolo di sorte capitale. La ricorrente ha tuttavia insistito per il pagamento di € 368,50 a titolo di interessi maturati e non corrisposti. La pretesa è stata esaminata alla luce del contenuto della sentenza ottemperanda, che escludeva espressamente il computo degli interessi legali sull'importo annuale di € 500,00, indicato al valore nominale senza maggiorazioni. Non è stato inoltre dimostrato un maggior danno da svalutazione monetaria.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché il pagamento della sorte capitale aveva comportato l'integrale esecuzione della sentenza ottemperanda. Ha escluso il diritto agli interessi richiesti, ritenendo vincolante il chiaro disposto della sentenza da eseguire, che escludeva espressamente gli interessi legali. Ha inoltre rilevato che non era stato provato alcun maggior danno da svalutazione monetaria. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, con liquidazione di € 250,00 oltre accessori, tenendo conto dell'infondatezza della pretesa relativa agli accessori. È stata disposta la trasmissione della sentenza alla Procura della Repubblica presso la Corte dei conti per le valutazioni di competenza.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce il fondamento dell'azione di ottemperanza proposta per ottenere l'esecuzione del giudicato.

  • art. 2 D.P.C.M. 28.11.2016

    Si precisa che non dovranno essere calcolati gli interessi legali, atteso che l’importo annuale di €.500,00 è chiaramente indicato al valore nominale, senza ulteriori maggiorazioni, anche quando sia utilizzato nell’anno successivo a quello di erogazione

    La sentenza ottemperanda, richiamando tale disposizione, aveva escluso l'applicazione di interessi legali sull'importo annuale indicato al valore nominale.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'amministrazione adempie integralmente al giudicato quando corrisponde la somma dovuta secondo il contenuto precettivo della sentenza, senza che il giudice dell'ottemperanza possa riconoscere accessori incompatibili con quanto espressamente stabilito nel titolo esecutivo.
  • Il giudice dell'ottemperanza deve attenersi al chiaro contenuto della sentenza da eseguire e non può ampliare l'obbligazione amministrativa mediante il riconoscimento di interessi esclusi dal giudicato.
  • La pretesa al risarcimento del maggior danno da svalutazione monetaria richiede la relativa dimostrazione; in mancanza di prova, essa non può essere riconosciuta.
  • Quando, nel corso del giudizio di ottemperanza, l'amministrazione esegue integralmente il giudicato, il giudice dichiara cessata la materia del contendere, ferma la possibilità di regolare le spese secondo la soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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