Circolare numero 205 del 25-7-1995
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare spiega come compilare il modello DM10/2 nei casi in cui, per l’erogazione di trattamenti integrativi di prestazioni mutualistiche, non si applichi l’obbligo del minimale giornaliero di retribuzione ai fini contributivi. Per evitare note di rettifica automatiche da adeguamento ai minimali, i datori di lavoro devono indicare separatamente i lavoratori interessati nei quadri B-C, usando specifici codici di nuova istituzione. Sono inoltre fornite istruzioni distinte per l’esposizione separata della contribuzione previdenziale e di quella relativa a malattia, maternità e Gescal. Restano ferme le consuete modalità di versamento per i contributi del Servizio sanitario.
DM10/2: istruzioni per l’esposizione separata dei lavoratori con retribuzione ridotta e trattamenti integrativi mutualistici
DM10/2: esposizione separata dei lavoratori con retribuzione ridotta per trattamenti mutualistici
La circolare disciplina le modalità di compilazione del modello DM10/2 nei casi in cui il datore di lavoro eroghi trattamenti integrativi di prestazioni mutualistiche che comportano retribuzioni ridotte. L’obiettivo è evitare l’emissione automatica di note di rettifica per adeguamento ai minimali contributivi, precisando come debbano essere esposti separatamente i lavoratori interessati e quali codici utilizzare.
Quadro normativo e ambito applicativo
Viene ribadito che l’obbligo del minimale giornaliero di retribuzione ai fini contributivi non opera quando il datore di lavoro corrisponde trattamenti integrativi di prestazioni mutualistiche di importo inferiore al minimale. La circolare richiama precedenti interventi amministrativi sul tema e interviene per chiarire la corretta rappresentazione dei dati nel modello DM10/2, in particolare nelle situazioni aziendali in cui nel mese vi siano dipendenti totalmente o prevalentemente con retribuzioni ridotte.
Compilazione separata dei quadri B-C del DM10/2
Per evitare che la procedura automatizzata produca note di rettifica poi destinate all’annullamento, i datori di lavoro devono esporre separatamente i dati dei dipendenti che nel mese abbiano avuto giornate caratterizzate da retribuzione ridotta. L’indicazione deve avvenire utilizzando uno dei righi in bianco dei quadri "B-C" del modello DM10/2 e anteponendo ai dati uno dei codici di nuova istituzione previsti per le diverse ipotesi di retribuzione ridotta.
I codici indicati sono i seguenti:
- 100M OP. RETR. RID.
- 200M IMP. RETR. RID.
- 700M EQUIP. RETR. RID.
- 800M VIAGG. RETR. RID.
- O00M OP. P.T. R.R.
- Y00M IMP. P.T. R.R.
- R00M IMP. L. 56/87 R.R.
- W00M OP. L. 56/87 R.R.
Se necessario, in relazione a particolari situazioni contributive, al posto dei caratteri "00" deve essere utilizzato uno dei codici tipo contribuzione previsti nell’allegato 6 delle Istruzioni per la compilazione delle denunce DM 10/89, edizione gennaio 1989, ovvero un codice successivamente istituito.
Separazione della contribuzione per malattia, maternità e Gescal
Qualora nei quadri B-C del modello DM10/2 la contribuzione previdenziale debba essere esposta separatamente rispetto a quella relativa alle prestazioni economiche di malattia, maternità e Gescal, anche i dati dei lavoratori a retribuzione ridotta devono essere distinti da quelli degli altri lavoratori. A tal fine la circolare prevede specifici codici di nuova istituzione:
- P30M, P31M, P32M per il contributo di malattia
- P40M, P41M, P42M, P43M per il contributo di maternità
- P50M, P51M, P52M, P53M per il contributo Gescal
Dati da riportare nelle caselle del modello
Nelle apposite caselle del DM10/2 devono essere indicati con precisione:
- il numero dei dipendenti;
- il numero delle giornate complessivamente retribuite, sia in misura intera sia ridotta, oppure, per il personale a tempo parziale, il numero delle giornate nelle quali si collocano le ore retribuite;
- l’ammontare complessivo delle retribuzioni corrisposte nel mese, comprensivo delle somme erogate in misura intera e di quelle ridotte;
- il corrispondente importo dei contributi.
Contributi per il Servizio sanitario
Per i contributi dovuti per le prestazioni del Servizio sanitario non vengono introdotte deroghe o modalità speciali: continuano ad applicarsi le consuete modalità di versamento già in uso.
Punti principali
Esclusione del minimale giornaliero in caso di trattamenti integrativi mutualistici
Viene ricordato che l’obbligo di rispettare il minimale giornaliero di retribuzione ai fini contributivi non si applica quando il datore di lavoro eroga trattamenti integrativi di prestazioni mutualistiche di importo inferiore al minimale. La circolare richiama precedenti istruzioni amministrative sul punto.
Esposizione separata nel modello DM10/2 per evitare note di rettifica
Per evitare che la procedura automatizzata emetta note di rettifica per adeguamento ai minimali, soprattutto nelle aziende in cui i dipendenti del mese sono totalmente o prevalentemente retribuiti in misura ridotta, i dati dei lavoratori interessati devono essere esposti separatamente in uno dei righi in bianco dei quadri B-C del modello DM10/2.
Codici di nuova istituzione per retribuzione ridotta
La separazione dei dati deve avvenire anteponendo ai dati stessi uno dei codici previsti per le diverse fattispecie di retribuzione ridotta: 100M OP. RETR. RID., 200M IMP. RETR. RID., 700M EQUIP. RETR. RID., 800M VIAGG. RETR. RID., O00M OP. P.T. R.R., Y00M IMP. P.T. R.R., R00M IMP. L. 56/87 R.R., W00M OP. L. 56/87 R.R. In presenza di particolari situazioni contributive, al posto dei caratteri "00" può essere utilizzato uno dei codici tipo contribuzione previsti nell’allegato 6 delle Istruzioni DM 10/89 o successivamente istituiti.
Separazione della contribuzione previdenziale da malattia, maternità e Gescal
Quando nei quadri B-C del DM10/2 la contribuzione previdenziale deve essere esposta separatamente da quella relativa alle prestazioni economiche di malattia, maternità e Gescal, i dati dei lavoratori a retribuzione ridotta vanno indicati distintamente dagli altri lavoratori con i codici P30M, P31M, P32M per il contributo di malattia, P40M, P41M, P42M, P43M per il contributo di maternità e P50M, P51M, P52M, P53M per il contributo Gescal.
Dati da indicare nelle caselle del modello
Nelle apposite caselle del modello devono essere riportati: il numero dei dipendenti, il numero delle giornate complessivamente retribuite, sia a retribuzione intera sia ridotta, oppure per il personale a tempo parziale il numero delle giornate in cui si collocano le ore retribuite, l’ammontare delle retribuzioni complessivamente corrisposte nel mese, anche se in misura ridotta, e il corrispondente importo dei contributi.
Versamento dei contributi del Servizio sanitario
Per i contributi relativi alle prestazioni del Servizio sanitario restano applicabili le modalità ordinarie di versamento, senza modifiche rispetto alla prassi consueta.
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