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Circolare

Circolare numero 108 del 31-08-2012

Premessa Nuovo assetto organizzativo 2.1 Direzione Regionale 2.2 Direzione Provinciale/Filiale di Coordinamento 2.2.1 Unità Organizzativa “Vigilanza Ispettiva” 2.2.2 Nucleo Ispettivo 3. Indicazioni operative 3.1 Programmazione, gestione e controllo della vigilanza 3.2 Gestione del Verbale Unico

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare ridefinisce l’organizzazione delle strutture territoriali dell’Istituto in materia di vigilanza ispettiva, alla luce delle modifiche introdotte dalla legge n. 183/2010 ("Collegato lavoro"). Vengono chiariti ruoli e responsabilità di Direzioni regionali, provinciali, filiali di coordinamento, Unità organizzative "Vigilanza ispettiva" e Nuclei ispettivi, oltre alle modalità di programmazione, monitoraggio e coordinamento dell’azione ispettiva. Una parte centrale è dedicata alla gestione del verbale unico di accertamento e notificazione, agli adempimenti conseguenti, ai flussi tra strutture amministrative e ispettive e alle diverse ipotesi di regolarizzazione, ricorso o difesa dell’azienda.

Nuovo assetto organizzativo e indicazioni operative per la vigilanza ispettiva e il verbale unico

Nuovo assetto organizzativo e gestione della vigilanza ispettiva

La circolare interviene sulla struttura e sulle modalità operative della vigilanza ispettiva dell’Istituto alla luce delle innovazioni introdotte dalla legge n. 183/2010, c.d. "Collegato lavoro". L’obiettivo è adeguare l’organizzazione territoriale, definire con precisione ruoli e responsabilità e uniformare la gestione del verbale unico e dei flussi successivi all’accertamento.

Quadro normativo di riferimento

Le modifiche legislative richiamate riguardano in particolare:

  • l’art. 4, relativo alle nuove misure contro il lavoro sommerso, con effetti anche sul calcolo delle sanzioni civili e sulla competenza a irrogare la maxisanzione nei casi di lavoro nero;
  • l’art. 33, che ha introdotto il "verbale unico di accertamento e notificazione" e ha reso obbligatoria la procedimentalizzazione dell’attività ispettiva, sia nella fase di primo accesso sia in quella di chiusura.

La circolare sottolinea che tali innovazioni hanno reso necessario riorganizzare l’area vigilanza, individuando in modo più puntuale i centri di responsabilità e i compiti delle diverse figure professionali coinvolte.

Assetto organizzativo regionale e provinciale

La Direzione regionale è individuata come titolare del governo complessivo dell’attività ispettiva. In tale ambito essa cura la programmazione, il monitoraggio e la verifica dei risultati, operando attraverso l’area manageriale "Prevenzione e Contrasto all’economia sommersa e lavoro irregolare" e la funzione "Governo attività di vigilanza" affidata a un funzionario amministrativo.

Le Direzioni provinciali e le Filiali di coordinamento sono invece responsabili dell’attuazione operativa del piano di vigilanza. Esse gestiscono le risorse, verificano l’efficacia degli interventi e dei comportamenti ispettivi e rendicontano i risultati alla Direzione regionale. Il modello organizzativo è costruito per assicurare coerenza tra programmazione centrale e operatività territoriale.

Unità organizzativa "Vigilanza ispettiva"

Presso tutte le Direzioni provinciali e le Filiali di coordinamento dell’Area romana è istituita un’Unità organizzativa denominata "Vigilanza ispettiva" nell’ambito dell’Area Controllo flussi; nelle filiali di coordinamento dell’Area napoletana la stessa Unità è collocata in staff al Direttore.

La responsabilità è affidata a un funzionario ispettivo, in ragione della specifica professionalità richiesta dal settore. Il responsabile:

  • collabora con il dirigente dell’Area Controllo flussi per individuare aree, settori e carichi di lavoro da assegnare all’azione ispettiva;
  • gestisce i rapporti con le altre Unità organizzative e con le linee di prodotto/servizio della sede;
  • partecipa, su delega del dirigente, a incontri con altri enti e istituzioni di vigilanza;
  • segnala ai funzionari ispettivi novità normative e disposizioni interne;
  • effettua la rendicontazione periodica al dirigente.

La circolare prevede inoltre, se necessario, l’assegnazione di personale amministrativo per presidiare le attività successive alle ispezioni, in particolare notifiche di diffide e verbali e trasmissione dei fascicoli completi all’UO Accertamento e gestione del credito. È anche prevista l’assegnazione di un indirizzo di posta elettronica istituzionale. La definizione della posizione organizzativa e della relativa indennità è demandata a successive procedure e al CCNI 2012.

Nucleo Ispettivo nelle Agenzie complesse

Nelle Agenzie complesse elencate nell’allegato 1 è prevista una specifica articolazione della funzione di vigilanza ispettiva, denominata Nucleo Ispettivo, con lo scopo di assicurare una presenza continua e capillare delle forze ispettive sul territorio.

Il Direttore provinciale, sentito il Direttore regionale, individua il referente tra i funzionari ispettivi in servizio, sulla base di professionalità e capacità organizzativa. Il referente opera in raccordo stretto con l’UO "Vigilanza ispettiva" della sede provinciale nell’ambito del piano di attività.

Programmazione, controllo e utilizzo della verifica amministrativa

La circolare ribadisce che la programmazione dell’attività di vigilanza deve poggiare su una conoscenza approfondita del territorio, delle zone a rischio, delle aziende con più elevata evasione e dei settori economici prioritari. La Direzione centrale Vigilanza, in collaborazione con le Direzioni regionali, elabora il piano di vigilanza, che viene poi articolato in linee operative a livello provinciale in funzione delle risorse disponibili.

È precisato che le attività di accertamento e quantificazione di imponibili contributivi non dichiarati, quando desumibili da atti o elementi già disponibili presso le sedi, devono essere svolte dalla verifica amministrativa. Ciò vale, a titolo esemplificativo, per:

  • verbali ispettivi di altri organi;
  • verbali dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza;
  • confronti sui monti retributivi;
  • controlli di congruità e correttezza degli importi portati a conguaglio nelle denunce contributive.

La finalità è evitare di distogliere il corpo ispettivo dall’accesso in azienda e dal presidio del territorio.

Monitoraggio dei risultati e coordinamento con il recupero crediti

Per conseguire gli obiettivi programmati, la circolare impone un monitoraggio costante degli esiti dell’attività ispettiva. Le sedi regionali devono predisporre sistemi di verifica puntuale per analizzare gli indici di efficienza ed efficacia, tra cui:

  • coefficiente ispettivo netto;
  • coefficiente di lavoro nero;
  • coefficiente di accertato.

È inoltre richiesto che il dirigente dell’area manageriale "Controllo flussi assicurativi, contributivi e conti individuali e aziendali, prevenzione e contrasto economia sommersa e lavoro irregolare" garantisca un coordinamento efficace tra l’attività ispettiva e i processi di gestione e recupero delle somme a debito emerse dai verbali, al fine di:

  • avviare tempestivamente il recupero;
  • gestire le eventuali istruttorie dei ricorsi amministrativi;
  • definire le istanze di rateazione;
  • monitorare il contenzioso giudiziario conseguente ai verbali.

Sono inoltre previsti incontri periodici tra area manageriale regionale, dirigenti e funzionari ispettivi per condividere articolazione del budget e verifiche mensili dei risultati.

Gestione del verbale unico di accertamento e notificazione

L’art. 33 della legge n. 183/2010 prevede che tutti gli illeciti riscontrati dagli organi di vigilanza, sia amministrativi sia civili, siano contestati con un unico atto denominato "verbale unico di accertamento e notificazione". L’ispettore di vigilanza è pienamente responsabile dell’atto e degli atti con rilevanza esterna emessi nell’ambito della funzione ispettiva.

In attesa della nuova procedura Verbali Web, la circolare fornisce istruzioni operative specifiche. In caso di verbale con addebito contributivo, l’ispettore:

  • compila il Mod. DM10V;
  • lo trasmette telematicamente, tramite la valigetta ispettiva, alla procedura di recupero crediti;
  • diffida il datore di lavoro a presentare e/o rettificare i flussi individuali EMens mediante procedura UniEMens "aggregato";
  • allega al verbale un prospetto con retribuzioni individuali e altri dati utili per l’accreditamento della contribuzione dovuta.

Per i verbali con contestazione di illeciti amministrativi, l’ispettore deve conservare agli atti copia del verbale, delle dichiarazioni dei lavoratori e di ogni altra documentazione necessaria ai successivi adempimenti.

Diffida, termini e rapporto ex art. 17 L. 689/1981

Quando vengono contestati illeciti diffidabili, l’ispettore verifica l’ottemperanza alla diffida entro 45 giorni, articolati in:

  • 30 giorni per la regolarizzazione;
  • 15 giorni per il pagamento della sanzione amministrativa in misura ridottissima.

In caso di inadempimento, o di mancato pagamento nei successivi 60 giorni della sanzione in misura ridotta ai sensi dell’art. 16 della legge n. 689/1981, l’ispettore trasmette alla Direzione Territoriale del Lavoro il rapporto ex art. 17 della stessa legge.

Le stesse modalità si applicano anche quando nel verbale unico siano contestati insieme illeciti diffidabili e non diffidabili. Se invece sono presenti soltanto illeciti non diffidabili, l’ispettore verifica unicamente l’avvenuto pagamento della sanzione amministrativa in misura ridotta, ai fini dell’eventuale predisposizione del rapporto ex art. 17.

Regolarizzazione, dilazione e gestione dei ricorsi

La circolare disciplina i flussi operativi conseguenti al verbale in base al comportamento dell’azienda:

  • se l’azienda regolarizza, anche riconoscendo l’esistenza dell’omissione contributiva e l’importo dovuto, la competenza a ricevere il pagamento complessivo spetta all’UO Accertamento e Gestione del credito;
  • se la regolarizzazione avviene tramite domanda di dilazione amministrativa, la competenza è della LPS Soggetto Contribuente, che acquisisce copia del verbale direttamente dall’ispettore;
  • se l’azienda propone ricorso al Comitato regionale per i rapporti di lavoro ex art. 17 del d.lgs. n. 124/2004, la Direzione Regionale del Lavoro richiede gli atti istruttori alla UO Accertamento e Gestione del credito;
  • se l’azienda ricorre agli Organi centrali INPS, la pratica è trattata dalla UO Gestione Ricorsi, che chiede l’istruttoria alla UO Accertamento e Gestione del Credito; l’ispettore che ha redatto il verbale può essere coinvolto nella collaborazione istruttoria;
  • se l’azienda presenta memorie difensive e chiede audizione ex art. 18 della legge n. 689/1981 alla DTL, la UO Accertamento e Gestione del credito gestisce le richieste documentali provenienti dalla DTL.

La struttura amministrativa che ha seguito la regolarizzazione deve informare tempestivamente l’ispettore verbalizzante dell’esito della pratica.

Monitoraggio centrale e supporto alle sedi

La Direzione Generale effettuerà attività di monitoraggio e verifica delle azioni svolte, oltre a supportare e affiancare Direzioni regionali e provinciali nell’attuazione della circolare. Le sedi possono inviare richieste di informazioni e chiarimenti all’indirizzo DCOrg@inps.it.

Punti principali

Impatto della legge n. 183/2010 sull’attività ispettiva

La circolare evidenzia che il "Collegato lavoro" ha inciso in modo rilevante sull’azione di vigilanza, introducendo una procedimentalizzazione dell’ispezione e contenuti obbligatori per la verbalizzazione di primo accesso e di chiusura. Inoltre, con riferimento al lavoro nero e al lavoro sommerso, è modificato il sistema di calcolo delle sanzioni civili sui contributi evasi ed è attribuita agli ispettori dell’Istituto la competenza a irrogare la maxisanzione.

Nuovo assetto organizzativo della vigilanza

Viene delineato un modello organizzativo in cui le Direzioni regionali assumono il governo complessivo, la programmazione, il monitoraggio e la verifica dei risultati dell’attività di vigilanza, mentre le Direzioni provinciali e le Filiali di coordinamento attuano operativamente il piano, gestendo risorse, interventi e reporting. L’area "Controllo flussi assicurativi, contributivi e conti individuali e aziendali, prevenzione e contrasto economia sommersa e lavoro irregolare" integra le attività di verifica amministrativa con quelle ispettive.

Istituzione dell’Unità organizzativa "Vigilanza ispettiva"

Presso tutte le Direzioni provinciali e le Filiali di coordinamento dell’Area romana viene istituita una specifica Unità organizzativa "Vigilanza ispettiva"; nelle filiali di coordinamento dell’Area napoletana essa è collocata in staff al Direttore. La responsabilità è affidata a un funzionario ispettivo, che continua a svolgere attività ispettiva e coordina programmazione, gestione, rapporti con altre strutture, aggiornamento normativo e rendicontazione periodica.

Nucleo Ispettivo nelle Agenzie complesse

Nelle Agenzie complesse indicate nell’allegato 1 è prevista un’articolazione della funzione di vigilanza ispettiva denominata Nucleo Ispettivo. Il Direttore provinciale, sentito il Direttore regionale, individua il referente tra i funzionari ispettivi in base a professionalità e capacità organizzativa; tale referente opera in stretto raccordo con l’UO Vigilanza ispettiva della sede provinciale.

Programmazione, monitoraggio e coordinamento della vigilanza

La circolare sottolinea la necessità di una programmazione basata su analisi del territorio, individuazione delle aree a maggior rischio di evasione e scelta dei settori merceologici prioritari. Le attività di accertamento su imponibili contributivi non dichiarati, già desumibili da atti disponibili presso le sedi, devono essere svolte dalla verifica amministrativa per non sottrarre il corpo ispettivo all’accesso in azienda e al presidio del territorio. È richiesto un monitoraggio costante degli indici di efficienza ed efficacia e un coordinamento tra vigilanza e gestione del credito.

Gestione del verbale unico e adempimenti successivi

L’art. 33 della legge n. 183/2010 prevede che tutti gli illeciti riscontrati siano contestati con il "verbale unico di accertamento e notificazione". L’ispettore è responsabile dell’atto e degli atti con rilevanza esterna. La circolare detta istruzioni operative per il verbale con addebito contributivo, per la gestione delle diffide, per la conservazione della documentazione nei verbali amministrativi e per i termini di verifica dell’ottemperanza e di trasmissione del rapporto ex art. 17 della legge n. 689/1981.

Flussi operativi per regolarizzazione, dilazione e ricorsi

Sono descritte le competenze delle diverse strutture in funzione del comportamento dell’azienda: regolarizzazione semplice, domanda di dilazione, ricorso al Comitato regionale per i rapporti di lavoro, ricorso agli Organi centrali INPS, memorie difensive e audizione presso la DTL. In ciascun caso sono indicate le strutture competenti per la gestione della pratica e per l’istruttoria, con obbligo di tempestiva informazione all’ispettore verbalizzante.

Monitoraggio centrale e contatti

La Direzione Generale effettuerà monitoraggio, verifica, supporto e affiancamento alle Direzioni regionali e provinciali per garantire la corretta attuazione delle disposizioni. Per richieste di informazioni e chiarimenti è indicato l’indirizzo di posta elettronica DCOrg@inps.it.

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