Provvedimento AGCM C12571 n. 30844 del 24/10/2023
RELIFE PAPER PACKAGING/SCATOLIFICIO DELES
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato l’acquisizione del controllo esclusivo di Scatolificio DE.LE.S. S.p.A. da parte di ReLife Paper Packaging S.r.l. L’operazione riguarda la produzione e vendita di fogli di cartone ondulato e la produzione/commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato. L’Autorità ha ritenuto che le quote congiunte delle parti restino contenute e che la presenza di concorrenti qualificati escluda effetti restrittivi significativi; ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria.
ReLife Paper Packaging/Scatolificio Deles: acquisizione del controllo esclusivo, autorizzata senza avvio di istruttoria
ReLife Paper Packaging / Scatolificio DE.LE.S.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamina l’acquisizione del controllo esclusivo di Scatolificio DE.LE.S. S.p.A. da parte di ReLife Paper Packaging S.r.l. L’operazione è notificata ai sensi dell’art. 16 L. 287/1990 ed è valutata in fase di prima analisi, con esito di non avvio dell’istruttoria.
Le parti
ReLife Paper Packaging S.r.l. è attiva nella produzione di fogli di cartone ondulato e di imballaggi in cartone ondulato; fa parte del Gruppo ReLife, attivo nella valorizzazione dei rifiuti e nella produzione di prodotti da materiali recuperati. Il Gruppo ReLife è controllato da F2i SGR S.p.A., con fatturati nel 2022 pari a circa [9-10] miliardi di euro nel mondo, circa [9-10] miliardi nell’Unione europea e circa [8-9] miliardi in Italia.
Scatolificio DE.LE.S. S.p.A. opera nella produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato tramite lo stabilimento di Origgio (VA) e controlla Ondulati Menegazzi S.r.l., specializzata in fogli di cartone ondulato a onda scoperta tramite lo stabilimento di Nerviano (MI). Il suo fatturato 2022 è stato di [32-100] milioni di euro in Italia e nell’Unione europea.
L’operazione
L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di ReLife Paper del controllo esclusivo di Scatolificio Deles. Il provvedimento menziona inoltre un patto di non concorrenza e un patto di non sollecitazione della durata di cinque anni dal closing, limitati al territorio nazionale e riferiti alle attività del Gruppo Deles e ai relativi soggetti e clienti.
Qualificazione giuridica e soglie
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione non ricade nell’ambito del Regolamento (CE) n. 139/2004 e resta quindi soggetta alla disciplina nazionale. Sussiste l’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, perché il fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e almeno due di esse realizzano individualmente in Italia oltre 32 milioni di euro.
Mercati rilevanti
L’Autorità individua due mercati di prodotto:
- produzione e vendita di fogli di cartone ondulato;
- produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato.
Per i fogli di cartone ondulato, il mercato geografico è considerato nazionale o sub-nazionale; nel caso concreto l’AGCM osserva che, anche adottando una definizione più restrittiva, la valutazione concorrenziale non cambierebbe. Per gli imballaggi in cartone ondulato, il mercato geografico è ritenuto locale, coincidente con un raggio di 300 km dallo stabilimento della target.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Secondo i dati forniti dalle parti, nel 2022 in Italia sono stati prodotti circa 3,1 miliardi di metri quadrati di fogli di cartone ondulato e circa 4,9 miliardi di metri quadrati di imballaggi in cartone ondulato.
Nel mercato dei fogli di cartone ondulato, la quota congiunta delle parti sarebbe pari al [1-5%] a livello nazionale; anche in un’area geografica più ristretta, di 200-400 km dallo stabilimento di Nerviano, la quota resterebbe analoga e comunque molto inferiore al 25%. L’AGCM richiama la presenza di concorrenti di rilievo, tra cui DS Smith, Smurfit Kappa e Gruppo Pro-Gest, in grado di esercitare una forte pressione concorrenziale.
Nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato, la quota congiunta delle parti sarebbe circa [1-5%], con ulteriori concorrenti numerosi e qualificati, anche multinazionali, tra cui DS Smith Packaging, Smurfit Kappa e Pro-Gest.
Esito
Sulla base di tali elementi, l’Autorità ritiene che l’operazione non determini effetti orizzontali di rilievo né effetti verticali restrittivi, e che non sia idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva o a costituire/rinforzare una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Patti accessori
Il patto di non concorrenza e il patto di non sollecitazione sono considerati direttamente connessi e necessari alla concentrazione solo nei limiti temporali di due anni; oltre tale durata, l’Autorità si riserva di valutarli autonomamente qualora ne ricorrano i presupposti.
Punti principali
Parti e assetto proprietario
ReLife Paper Packaging S.r.l. opera nella produzione di fogli di cartone ondulato e di imballaggi in cartone ondulato ed è una divisione del Gruppo ReLife, attivo in una filiera di economia circolare legata alla valorizzazione dei rifiuti. Il Gruppo ReLife è controllato da F2i SGR S.p.A. Scatolificio DE.LE.S. S.p.A. produce e commercializza imballaggi in cartone ondulato tramite lo stabilimento di Origgio (VA) e controlla Ondulati Menegazzi S.r.l., attiva nella produzione di fogli di cartone ondulato a onda scoperta tramite lo stabilimento di Nerviano (MI).
Descrizione dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisizione, da parte di ReLife Paper, del controllo esclusivo di Scatolificio Deles. È previsto anche un patto di non concorrenza e un patto di non sollecitazione della durata di cinque anni dal closing, limitati al territorio nazionale e riferiti al Gruppo Deles e, in parte, anche a ReLife Paper.
Qualificazione giuridica e soglie
L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, trattandosi di acquisizione del controllo esclusivo. L’operazione rientra nella legge nazionale e non in quella UE, non essendo integrate le condizioni dell’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004. È soggetta a notifica preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, perché il fatturato totale in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e almeno due imprese realizzano individualmente in Italia oltre 32 milioni di euro.
Mercati rilevanti individuati
L’AGCM individua due mercati rilevanti: il mercato della produzione e vendita di fogli di cartone ondulato e il mercato della produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato. Per i fogli di cartone ondulato il mercato geografico è ritenuto nazionale o sub-nazionale; per gli imballaggi in cartone ondulato il mercato geografico è considerato locale, con un raggio di 300 km dallo stabilimento della target.
Valutazione concorrenziale
Nel mercato dei fogli di cartone ondulato, anche considerando un’area geografica ristretta, la quota congiunta delle parti sarebbe pari al [1-5%], dunque molto inferiore al 25%; nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato la quota congiunta sarebbe circa [1-5%]. In entrambi i mercati operano numerosi concorrenti qualificati e di dimensioni rilevanti, tra cui DS Smith, Smurfit Kappa e Gruppo Pro-Gest / Pro-Gest Packaging, idonei a esercitare una significativa pressione concorrenziale. L’Autorità esclude quindi effetti orizzontali rilevanti e anche effetti verticali restrittivi, data la limitata posizione delle parti.
Esito e pattuizioni accessorie
L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera pertanto di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990. Il patto di non concorrenza e quello di non sollecitazione sono considerati accessori alla concentrazione solo nei limiti temporali di due anni; oltre tale durata, l’Autorità si riserva una valutazione autonoma.
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