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Legge

L.R. FVG 11/2024

Sviluppo, promozione e primo supporto finanziario del settore nautico regionale.

Normativa regionaleL.R. FVG 11/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce misure di studio, programmazione, formazione e sostegno finanziario per il settore nautico regionale, con contributi per refitting, demolizione e motori a basso impatto, investimenti in imprese e porti turistici, promozione turistica e Guardia costiera ausiliaria. Vigente dal 1° gennaio 2025; alcune misure richiedono regolamenti o bandi attuativi.

Sviluppo e sostegno del settore nautico del Friuli Venezia Giulia

Sviluppo, promozione e primo supporto finanziario del settore nautico regionale

La legge disciplina un insieme organico di interventi della Regione Friuli Venezia Giulia per favorire la crescita ecosostenibile, competitiva e innovativa della nautica regionale, includendo il mare, la laguna e le acque interne. Accanto a strumenti di analisi e programmazione, prevede contributi e bonus per imprese, porti turistici e privati, oltre a misure di promozione, formazione e supporto volontario.

Finalità e ambito di intervento

La Regione riconosce il settore nautico come strategico per la crescita economica e occupazionale del territorio. Gli interventi sono orientati a sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica, valorizzazione delle risorse locali, promozione turistica e sviluppo di un modello economico circolare nel medio periodo, con attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi marino, costiero, lagunare e delle acque interne.

Tra gli ambiti di intervento rientrano:

  • il coordinamento stabile tra istituzioni e operatori del settore;
  • il rafforzamento della formazione e delle professionalità;
  • l’innovazione di porti turistici, darsene, marine e unità da diporto;
  • il refitting, la demolizione di unità obsolete e la sostituzione dei motori più inquinanti;
  • la promozione del turismo nautico e fluviale;
  • l’infrastrutturazione della rete degli ormeggi e delle vie d’acqua;
  • progetti di economia circolare e tutela della biodiversità;
  • la predisposizione di un master plan degli ormeggi nautici.

Tavolo permanente del settore nautico e dell’economia del mare

Presso la Regione opera un Tavolo permanente con funzioni di analisi, proposta, confronto, coordinamento e monitoraggio del settore nautico e del turismo connesso. Partecipa il sistema regionale delle direzioni centrali competenti, PromoTurismoFVG, il cluster regionale delle tecnologie marittime e altri soggetti pubblici e privati individuati con deliberazione della Giunta regionale.

La Giunta deve definire con propria deliberazione, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, le modalità di funzionamento del Tavolo e l’elenco dei soggetti portatori di interesse. Il Tavolo è coordinato dal Direttore centrale competente in materia di attività produttive e non comporta oneri per il bilancio regionale.

Il Tavolo svolge anche attività di osservatorio e monitoraggio, verificando gli effetti delle azioni regionali e predisponendo una relazione annuale. Tra i compiti specifici rientrano l’analisi del comparto, la formulazione di proposte di sviluppo sostenibile, la valutazione di progetti turistici ed infrastrutturali, il supporto alla salvaguardia della biodiversità e l’analisi di un possibile centro per lo smaltimento delle imbarcazioni dismesse.

Studio, analisi e monitoraggio del turismo nautico

L’Amministrazione regionale stipula convenzioni con università ed enti pubblici di ricerca per studiare, analizzare e mappare il sistema turistico nautico marittimo, lagunare, lacustre e fluviale del Friuli Venezia Giulia. L’attività è finalizzata a individuare azioni concrete per sviluppare un turismo sostenibile e competitivo.

Lo studio deve riguardare:

  • domanda e offerta di risorse, servizi, punti di interesse e prodotti;
  • potenzialità turistiche attivabili sul territorio;
  • impatti economici e occupazionali;
  • azioni prioritarie e relative modalità di attuazione;
  • un sistema di monitoraggio degli effetti degli interventi.

La convenzione può includere anche studi su innovazione tecnologica e scientifica nel settore nautico.

Master plan degli ormeggi nautici

La Regione adotta un master plan degli ormeggi quale documento di indirizzo strategico per definire la rete degli ormeggi pubblici, anche dati in concessione a privati, dei dry marina e dei cantieri nautici. Il documento deve individuare le linee di intervento per i servizi alla nautica da diporto, con attenzione alla sostenibilità delle risorse territoriali e ambientali.

Il master plan è approvato con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell’Assessore competente in materia di attività produttive.

Formazione, lavoro e filiera delle competenze

La legge promuove la creazione di una rete regionale sull’economia del mare per raccordare domanda e offerta di professionalità e sviluppare competenze, innovazione, ricerca e politiche attive del lavoro.

L’Amministrazione regionale deve:

  • analizzare il mercato per individuare figure professionali utili, con attenzione a industria navale, subacquea e antichi mestieri;
  • promuovere competenze, conoscenza, innovazione e ricerca;
  • valorizzare i corsi di formazione professionale anche con eventi e focus dedicati;
  • diffondere le opportunità del settore attraverso attività di divulgazione e promozione;
  • programmare lo sviluppo delle filiere formative tecnologico-professionali;
  • promuovere percorsi post-diploma ITS, universitari e attività di ricerca.

Per tali attività la Regione si avvale delle scuole nautiche, delle reti regionali dell’apprendimento permanente e del Tavolo permanente.

Guardia costiera ausiliaria regionale

La Regione riconosce e valorizza le associazioni di Guardia costiera ausiliaria liberamente costituite e ne sostiene la funzione sociale. Il servizio, riconosciuto dalla Protezione civile, svolge attività di supporto alle istituzioni in ambito marittimo, fluviale e lacustre, sempre in contesti operativi coordinati e non autonomi.

La struttura competente in materia di polizia locale e sicurezza sostiene l’acquisto e il funzionamento di mezzi e strutture necessari allo svolgimento delle attività. Il relativo bando è approvato dalla Giunta regionale e definisce contenuti, spese ammissibili, intensità contributiva, risorse, termini per la domanda e modalità di rendicontazione.

Le attività ammesse comprendono assistenza e salvataggio, assistenza ai naufraghi, miglioramento della sicurezza, tutela del patrimonio naturale e culturale legato al mare e alle acque interne, assistenza alle manifestazioni nautiche e corsi di formazione. Sono previste convenzioni che assicurino una preparazione di base adeguata dei volontari e l’obbligo di partecipazione ai corsi stabiliti.

Gli enti pubblici convenzionati possono concedere finanziamenti per funzionamento e copertura assicurativa dei volontari, nei limiti delle convenzioni.

Incentivi alle imprese della filiera cantieristica e nautica da diporto

La Regione può concedere incentivi alle piccole e medie imprese manifatturiere, incluse le subforniture, della filiera della cantieristica e della nautica da diporto per progetti organici di sviluppo competitivo.

Gli interventi agevolabili riguardano:

  • progettazione e costruzione di unità innovative sotto il profilo del design sostenibile, del monitoraggio e della sicurezza;
  • digitalizzazione dei processi di progettazione, produzione e servitizzazione;
  • automazione, ottimizzazione e adeguamento infrastrutturale per riparazione, manutenzione e rimessaggio;
  • costituzione e sviluppo di reti di imprese;
  • nascita e crescita di start up innovative.

Gli incentivi, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato, possono assumere la forma di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto, ciascuno fino al 25% della spesa ammissibile. Un regolamento regionale definisce criteri, modalità, spese ammissibili, attività agevolabili secondo ATECO 2007 e caratteristiche del finanziamento. La selezione avviene con procedura valutativa a graduatoria.

Bonus per refitting e demolizione di unità da diporto

La legge introduce un bonus per il refitting e la demolizione di unità da diporto, riservato ai soggetti residenti o con sede legale/unità operativa in Friuli Venezia Giulia e proprietari da almeno due anni dell’unità. La misura riguarda le unità da diporto ex articolo 3 del codice della nautica, con esclusione delle categorie indicate dalla legge e delle unità a remi.

Il bonus è concesso e contestualmente erogato, per le unità con oltre venti anni di vita, con modalità a sportello. Il bando regionale stabilisce criteri di ammissibilità, spese ammissibili e termini di domanda.

Importi previsti:

  • refitting: 3.000 euro fino a 5 metri, più 500 euro per ogni metro ulteriore, fino a 15.000 euro massimi;
  • demolizione: 2.500 euro fino a 10 metri, più 250 euro per ogni metro ulteriore, fino a 8.000 euro massimi.

In ogni caso il bonus non può superare il 75% della spesa sostenuta. Il refitting non può essere usato per acquistare motori marini. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda per bando, salvo i Comuni per le unità abbandonate, che possono ottenere il bonus per la demolizione anche per unità a remi, anche se sotto i vent’anni, con copertura integrale del costo di recupero e demolizione entro i limiti derogatori previsti.

Le domande sono presentate dopo la realizzazione dell’intervento, con rendicontazione; sono ammissibili le spese sostenute dall’1 gennaio dell’anno di approvazione del bando. La documentazione va conservata per due anni, a pena di revoca. Il bonus è cumulabile con altri aiuti nei limiti della spesa complessiva. La misura è soggetta a valutazione sugli aiuti di Stato e può essere concessa in regime de minimis.

Eco bonus per motori marini a basso impatto ambientale

La Regione promuove la sostituzione dei motori endotermici a combustione con motori ibridi, elettrici, a idrogeno o a metanolo. È previsto un bonus pari al 40% del costo, fino a 10.000 euro, per l’acquisto del nuovo motore e del relativo sistema di accumulo, a fronte della rottamazione del motore endotermico.

Beneficiari sono i soggetti residenti o con sede legale/unità operativa in Friuli Venezia Giulia, proprietari da almeno due anni dell’unità da diporto. La spesa minima ammissibile è di 2.000 euro e ciascun beneficiario può richiedere il contributo per un massimo di due motori.

Il contributo è concesso e erogato a sportello, su bando regionale. Le domande si presentano dopo l’acquisto e la rottamazione, con spese ammissibili dall’1 gennaio dell’anno di approvazione del bando. Sono previsti obblighi di conservazione documentale per due anni, cumulabilità con altri incentivi entro il limite della spesa e possibile applicazione del regime de minimis.

Contributi alle imprese per unità da diporto a finalità turistica e formativa

La Regione può concedere contributi da 5.000 a 100.000 euro alle imprese con sede legale o unità operativa in Friuli Venezia Giulia che svolgono, con finalità turistiche o formative, attività di trasporto persone, noleggio, locazione, scuola nautica o diving. L’agevolazione riguarda l’acquisto di unità da diporto alimentate da motori a basso impatto ambientale.

I contributi sono concessi a sportello dalla Direzione centrale competente e il bando regionale definisce criteri e modalità. La misura può operare:

  • in regime de minimis, con intensità contributiva del 30% del costo d’acquisto;
  • in alternativa, nel rispetto dell’articolo 36 ter del regolamento UE n. 651/2014, con aiuto calcolato sui costi supplementari rispetto a un veicolo equivalente conforme alle norme UE, con intensità base del 20% e possibili aumenti previsti per veicoli a emissioni zero e per medie o piccole imprese.

Sono escluse le imprese in difficoltà ai sensi del regolamento UE n. 651/2014. Il richiedente deve indicare nella domanda il regime prescelto.

Incentivi per l’innovazione di porti turistici, darsene, marine e ormeggi nautici

La Regione può concedere contributi fino a 100.000 euro a proprietari e gestori pubblici o privati di porti turistici, darsene, marine e ormeggi nautici situati in Friuli Venezia Giulia per interventi di innovazione tecnologica, rinnovo di attrezzature e impianti, ristrutturazione e ammodernamento degli immobili e miglioramento qualitativo dei servizi.

Il contributo è aumentato del 20% se l’intervento determina un miglioramento della certificazione energetica della struttura. Il gestore deve avere un titolo idoneo che dimostri la disponibilità delle aree per una durata almeno pari ai vincoli di destinazione previsti dal regolamento.

I contributi sono concessi dalla Direzione centrale competente. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge deve essere adottato un regolamento che disciplini tipologia di interventi, criteri, domanda, concessione, erogazione e rendicontazione, privilegiando accessibilità, riqualificazione energetica, sostenibilità, digitalizzazione, sicurezza e qualità turistica. È prevista la valutazione in materia di aiuti di Stato, con possibile applicazione del de minimis.

Programma annuale di promozione della nautica e dei settori emergenti

PromoTurismoFVG, d’intesa con la Direzione centrale competente, redige ogni anno entro il 30 novembre il Programma di promozione della nautica e dei settori emergenti dell’economia del mare, delle lagune e delle acque interne. Il programma individua strumenti per lo sviluppo turistico e produttivo del comparto, con azioni di marketing, sostegno alle reti d’impresa, promozione del turismo nautico sostenibile, programmazione di eventi e sviluppo di progetti formativi.

La Regione trasferisce a PromoTurismoFVG le risorse necessarie entro 30 giorni dall’approvazione del programma. In prima applicazione, il programma deve essere redatto entro il 30 giugno 2025.

Contributi per iniziative di promozione del settore nautico

Per il tramite di PromoTurismoFVG, la Regione può concedere contributi fino a 5.000 euro a proprietari e gestori pubblici o privati di porti turistici, darsene, marine, ormeggi nautici e scuole nautiche situati in Friuli Venezia Giulia, per eventi e manifestazioni coerenti con il programma annuale di promozione.

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge devono essere definiti con regolamento i criteri e le modalità per domanda, concessione, erogazione e rendicontazione. Le spese sono rendicontate fino all’ammontare del contributo concesso, in deroga alla disciplina generale di rendicontazione. Prima della concessione, PromoTurismoFVG verifica la compatibilità con la normativa sugli aiuti di Stato, con possibile applicazione del de minimis.

Clausola valutativa

La Giunta regionale deve riferire al Consiglio regionale con cadenza triennale sull’attuazione della legge, evidenziando i risultati raggiunti sia nelle misure sistemiche sia nei sostegni finanziari. Entro il 31 marzo dell’anno successivo al triennio di riferimento, presenta una relazione sullo stato di attuazione del Tavolo permanente, sui risultati dello studio e monitoraggio, sugli esiti delle attività formative e sui risultati quantitativi e qualitativi degli interventi del capo dedicato ai contributi, con eventuali proposte di modifica.

Abrogazioni

La legge abroga alcune previgenti disposizioni regionali, tra cui interventi contenuti nelle leggi regionali 6/2019, 10/2023, 13/2023 e 16/2023, in materia di competitività, semplificazione, assestamento e stabilità. La disciplina ora vigente si concentra sulle misure introdotte da questa legge per il comparto nautico.

Disposizioni finanziarie e decorrenza

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2025. Prevede stanziamenti specifici per le diverse misure negli esercizi 2025 e 2026, con coperture indicate per studi, master plan, Guardia costiera ausiliaria, incentivi alle imprese, bonus per refitting e motori, contributi ai porti turistici e alle iniziative promozionali.

Molte misure operative richiedono ulteriori atti attuativi, in particolare regolamenti regionali, bandi o deliberazioni della Giunta. Le spese ammissibili per alcuni bonus decorrono dall’1 gennaio dell’anno di approvazione del relativo bando.

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