L.R. FVG 13/2024
Legge di stabilità 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge finanziaria regionale 2025: approva bilancio e variazioni, rifinanzia interventi in turismo, attività produttive, agricoltura, ambiente, cultura, sport, istruzione, salute, autonomie locali e sicurezza. Molte misure sono limitate al 2025 o al triennio 2025-2027; alcune finanziano domande già presentate nel 2024 o progetti/eventi specifici con scadenze ravvicinate nel 2025.
Legge di stabilità 2025 del Friuli Venezia Giulia
Legge di stabilità 2025 del Friuli Venezia Giulia
La legge disciplina la manovra finanziaria regionale per il triennio 2025-2027, con numerosi interventi settoriali a favore di imprese, enti locali, cultura, sport, sanità, istruzione, ambiente, montagna e politiche sociali. La maggior parte delle misure opera nel territorio del Friuli Venezia Giulia ed è concentrata sul 2025, con diversi finanziamenti una tantum o su base triennale.
Quadro finanziario generale e bilancio
La legge determina le previsioni di entrata complessive del bilancio 2025-2027 e applica quote del risultato di amministrazione vincolato 2024, disponendo le variazioni delle entrate e della spesa tramite le tabelle A1, A2 e A3. Le tabelle B, C, D, E, F, G, H, I, J e K modificano gli stanziamenti di spesa per missioni, programmi e titoli. L’efficacia della legge decorre dall’1 gennaio 2025.
Attività produttive e sviluppo economico
La legge rifinanzia una serie di contributi già avviati nel 2024, consentendo di finanziare nel 2025 domande rimaste escluse per incapienza dei fondi. Tra queste vi sono interventi per l’ammodernamento delle unità abitative ammobiliate ad uso turistico, il rinnovo dell’offerta turistica nei territori montani, la realizzazione di arene e spazi per eventi all’aperto e l’acquisto e installazione di arredi e attrezzature per pratiche sportive ed escursionistiche all’aria aperta. È previsto anche il contributo per ANBIMA FVG per il settantesimo anniversario, con domanda entro 60 giorni dall’entrata in vigore.
Sul piano industriale, la Regione definisce una strategia di sostegno alla manifattura, alla crescita dimensionale delle imprese, all’export, alla transizione digitale e all’adozione dell’intelligenza artificiale, nonché alla transizione energetica e sostenibile. Sono previste risorse triennali per tali finalità, con bandi o regolamenti attuativi.
La legge amplia inoltre l’ambito dell’articolo 25 della legge regionale 3/2021, includendo non solo le start-up ma anche le imprese, e stanzia ulteriori risorse per tale misura. Vengono poi finanziati il nuovo centro logistico doganale di Maniago del NIP, le opere di urbanizzazione primaria del COSEF a Osoppo, un’infrastruttura locale del COSELAG per attrarre investimenti, studi di fattibilità di Interporto-Centro Ingrosso di Pordenone sulla rigenerazione dei poli industriali e un’infrastruttura di stoccaggio per merci sensibili a Fernetti presso Interporto di Trieste, con istruttorie e garanzie anti-recupero di aiuti di Stato illegali nei casi previsti.
Agricoltura, montagna, foreste e filiere agroalimentari
Viene istituito il “Programma Valore Agricoltura” per favorire competitività, redditività e sostenibilità delle imprese agricole tramite investimenti in innovazione, automazione, efficienza lattiero-casearia, energie rinnovabili e sostegno a crisi di mercato o geopolitiche. La Giunta approva annualmente il programma e i bandi lo attuano.
La legge consente inoltre la conversione straordinaria in sovvenzione di finanziamenti del Fondo di rotazione agricolo fino a 10 milioni, salva la precedente conversione legata al “Programma Anticrisi conflitto russo-ucraino”.
Nel settore montano sono previsti finanziamenti ai GAL per un fondo di dotazione da 70.000 euro ciascuno, con domanda entro il 31 marzo 2025 e restituzione entro il 31 dicembre 2029; contributi per servizi essenziali nei comuni montani della Carnia/Gemonese e del Natisone/Torre; sostegni al recapito dei quotidiani nelle aree montane; aiuti per iniziative culturali in siti naturalistici e per la valorizzazione di Pitina e Pestith; contributi per la manutenzione e il ripristino di immobili ex latterie da riutilizzare come centri di divulgazione; e contributi per la viabilità montana comunale e forestale.
Sono inoltre previsti aiuti per il recupero del legname nel lago di Barcis, per il Lievito Madre da Rinfresco, per il vigneto sperimentale dell’Università di Udine, per il Centro di promozione del Prosecco e per i prati stabili naturali. Per la pesca e l’acquacoltura è istituito un aiuto straordinario alle valli da pesca per l’alimentazione ittica nel periodo 1 marzo-31 agosto 2025.
Ambiente, energia, acqua, rifiuti e bonifiche
La Regione finanzia numerosi interventi ambientali: allacciamenti alla fognatura pubblica per imprese, condotte per il convogliamento di acque meteoriche, efficientamento energetico di edifici pubblici comunali, aree verdi e giardini botanici nei centri abitati, efficientamento ecologico di sedi di enti del Terzo settore dedicati ad animali, raccolta e riuso di acque meteoriche per persone fisiche e imprese, interventi su grotte e patrimonio speleologico, e misure contro l’amianto e gli ecosistemi degradati.
Sono previsti contributi ai Comuni per il ripristino della viabilità e delle infrastrutture comunali nei territori montani, per le tombe monumentali e le lapidi commemorative, per i progetti sul radon nelle strutture per anziani, per il recupero del materiale legnoso nel lago di Barcis e per un progetto pilota sulla riduzione delle microplastiche con filtri per lavatrici nel Comune di Pradamano.
In materia di risorse idriche, la Regione sostiene anche interventi contro lo hydropeaking del fiume Isonzo, il convogliamento delle acque meteoriche e il recupero delle acque termali di Tarvisio. Le Camere di commercio sono delegate per alcune misure idriche e per la rimozione dell’amianto da edifici di imprese, con apposite convenzioni e avvisi pubblici.
Sono altresì introdotte misure sulla lotta alle specie esotiche invasive nei canali di irrigazione e bonifica, con affidamento ai Consorzi di bonifica, e si finanzia l’adeguamento del vivaio forestale “Avons” di Verzegnis. La legge abroga la legge regionale 69/1976 sugli interventi d’urgenza in agricoltura, foreste ed economia montana.
Cultura, musei, biblioteche, UNESCO e lingua
La Regione rifinanzia e amplia il sostegno a musei, biblioteche e istituzioni culturali, con contributi per programmi di attività, allestimenti espositivi, acquisizione di opere d’arte e opere letterarie, adeguamenti di sicurezza e impianti antincendio, restauro di collezioni, manutenzione e ristrutturazione di musei civici e musei pubblici o privati.
Le biblioteche già riconosciute di interesse regionale mantengono la qualifica anche per il 2025; la revisione successiva ha efficacia dall’1 gennaio 2026. ERPAC può usare risorse proprie anche per concedere contributi ai sottoscrittori di accordi di collaborazione. Sono rifinanziate le attività culturali delle associazioni corali, folcloristiche, teatrali e musicali, dei musei, dei sistemi bibliotecari e di iniziative quali Trieste Next, il Premio Giornalistico Almerigo Grilz e il festival della ricerca scientifica.
Sono previsti contributi per GO!2025, per iniziative di avvicinamento a Gorizia Capitale europea della cultura 2025, per il progetto pilota sugli spettacoli di luci non inquinanti in sostituzione dei fuochi d’artificio e per il supporto operativo al sito UNESCO di Aquileia e agli altri siti UNESCO regionali tramite ComPA FVG.
La legge interviene anche sulla tutela delle minoranze linguistiche slovena, friulana e tedesca: ridefinisce soggetti riconosciuti, approva tabelle di riparto delle risorse statali, disciplina finanziamenti annuali e straordinari, consente liquidazioni anticipate e prevede percentuali e quote di accantonamento. Per la minoranza slovena, sono finanziate attività istituzionali, scolastiche, culturali e di sportello linguistico; per quella friulana e tedesca sono finanziate conferenze regionali e attività tecnico-scientifiche; per l’uso della lingua slovena nella PA è sostenuto SLORI. Viene inoltre autorizzata la partecipazione regionale alla Data Science & Artificial Intelligence Foundation.
Sport e tempo libero
La legge contiene numerosi contributi puntuali per impiantistica sportiva, eventi sportivi e promozione dello sport: adeguamento di piscine, palazzetti, campi sportivi, impianti di tiro a volo, palestre e strutture per il biathlon; sostegno a manifestazioni come EYOF 2027, Trofeo CONI, Giro d’Italia di Handbike, World Series Para Swimming, campionati di pugilato e competizioni internazionali di equitazione; e interventi per aree sportive all’aperto e concorsi di idee per la riqualificazione di spazi sportivi.
Sono previste anche misure per la sicurezza degli atleti under 18 in discipline ad alto rischio, con dispositivi di protezione individuale finanziati tramite il CONI FVG, e contributi per corsi di autodifesa, educazione alla legalità, prevenzione del bullismo e cultura del rispetto.
Istruzione, università e formazione
La legge modifica la disciplina della Dote scuola e di vari istituti del diritto allo studio, ampliando i beneficiari e introducendo casi di presentazione della domanda anche senza ISEE quando lo studente sia con disabilità. Sono inoltre previste misure straordinarie per i contributi alle fondazioni ITS Academy, incluse anticipazioni di cassa sui contributi statali per i laboratori.
Sono finanziati interventi per il dimensionamento scolastico regionale, con contributi alle nuove autonomie scolastiche per spese di funzionamento e di adeguamento informatico, e per le sedi universitarie decentrate di Pordenone, Gorizia e Gemona del Friuli. Vengono sostenuti progetti dell’Università di Udine e dell’Università di Trieste, il Polo per la valorizzazione del legno montano di Pontebba e la Fondazione Attilio Maseri.
Lavoro, formazione professionale e politiche attive
La legge finanzia progetti formativi delle Casse Edili in materia di sicurezza sul lavoro per lavoratori edili, disoccupati e scuole; proroga o amplia alcune misure di sostegno all’occupazione; riconosce incentivi per i trasferimenti d’azienda e per assunzioni che assorbano lavoratrici e lavoratori in CIGS; e consente contributi per la formazione professionale e per iniziative collegate al Comparto unico.
È anche modificata la disciplina dei contributi professionali, ammettendo spese sostenute nei dodici mesi precedenti alla domanda per le domande presentate dal 27 ottobre 2024.
Salute e politiche sociali
La legge rafforza il finanziamento del Servizio sanitario regionale, autorizzando l’uso di una quota delle risorse per valorizzare le professionalità sanitarie e sociosanitarie e consentendo, fino al 31 dicembre 2026, l’acquisto di prestazioni aggiuntive anche oltre i limiti nazionali, nel rispetto della sostenibilità economica.
Sono previsti contributi per defibrillatori comunali, progetti pilota di sostegno psicologico in ASU GI, promozione della nuova struttura ospedaliera di Pordenone, nuclei per anziani con demenza avanzata nelle ASP, interventi contro il radon nelle case di riposo, adeguamenti di strutture per riabilitazione convenzionata, progetto pilota per la rieducazione dei cani nei canili pubblici, soccorso dei nidiacei, sportelli per persone con disabilità, servizi LIS, interventi a favore di persone cieche e sorde, supporto a famiglie con bambini ADHD e ai trasporti di malati oncologici. Sono anche finanziate strutture del Terzo settore e interventi contro la violenza di genere, con ripartizione vincolata delle risorse del Fondo regionale.
Autonomie locali, sicurezza, funzione pubblica e finanza locale
La legge ridefinisce le risorse di finanza locale per il triennio 2025-2027, incluse quota garantita, fondo unico comunale, fondo per Comunità di montagna e Comunità collinare, fondi per buone pratiche, accadimenti straordinari, revisori, indennità degli amministratori locali, assegnazioni a favore di comuni, comunità, enti di decentramento, UNCEM, ANCI FVG e altre realtà istituzionali.
Sono previste risorse per sicurezza urbana, polizia locale, prefetture, sistemi di videosorveglianza, acquisto di metal detector portatili, convenzioni con i Vigili del Fuoco per Lignano Sabbiadoro e Grado e sostegno a progetti di educazione alla sicurezza stradale presso gli Automobile Club provinciali.
La legge disciplina anche il Comparto unico del pubblico impiego: rinnovo contrattuale dei dirigenti, indennità di vacanza contrattuale per il personale non dirigente, risorse per il salario aggiuntivo e interventi di supporto alla Fondazione del Comparto unico. Sono inoltre previste norme sul trasferimento di beni militari dismessi, sul protocollo per la disciplina tavolare, e sul supporto all’ARDIS per la Casa dello studente di Udine.
Patrimonio, demanio e infrastrutture
Viene modificata la disciplina ERPAC, chiarendo il riparto tra Regione ed Ente per manutenzione e funzionamento degli immobili e attribuendo all’Ente la progettazione degli allestimenti. Si interviene anche sulla legge regionale 10/2017 per il recupero e la valorizzazione dei beni militari dismessi o dismettibili, con previsione di database cartografico, mappatura, criteri di riconversione e contributi agli enti locali per i documenti di fattibilità delle alternative progettuali.
Sono inoltre previste misure per archivi, catasto e libro fondiario in chiave transfrontaliera e un contributo all’ARDIS per completare la cessione della Casa dello studente di Udine.
Regime temporale e obsolescenza
Molte misure sono espressamente limitate all’anno 2025 o al triennio 2025-2027, spesso con finestre di domanda entro febbraio, marzo, aprile o giugno 2025 e con rendicontazione entro il 2026 o 2027. Diverse disposizioni finanziano domande già presentate nel 2024 o eventi ormai programmati per il 2025-2027. L’atto non è, in sé, obsoleto: è una legge di stabilità vigente e ancora rilevante per i procedimenti e i finanziamenti del periodo indicato.
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