Circolare numero 31 del 09-11-1998 enpals
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare chiarisce il trattamento contributivo applicabile in due ipotesi previste dalla legge n. 56/1987: la trasformazione del contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato e l’assunzione di giovani in possesso di diploma o attestato di qualifica. In entrambi i casi, per un periodo determinato, si applicano i benefici contributivi previsti per l’apprendistato, con contributo fisso a carico del datore di lavoro e riduzione di tre punti dell’aliquota a carico del lavoratore. Sono inoltre indicate le modalità di compilazione dei moduli 031/R e 031/CM e i codici agevolazione da utilizzare.
Chiarimenti sui contributi per apprendisti e giovani qualificati ex artt. 21 e 22 della legge n. 56/1987
Chiarimenti su apprendistato e giovani qualificati ex legge n. 56/1987
La circolare interviene per chiarire l’applicazione degli artt. 21, comma 6, e 22 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, con specifico riguardo al trattamento contributivo e alla compilazione della modulistica. Il documento distingue tra la trasformazione del rapporto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato e l’assunzione di giovani qualificati, indicando per ciascun caso la durata dell’agevolazione, il regime contributivo e gli adempimenti dichiarativi.
Art. 21, comma 6: trasformazione dell’apprendistato in tempo indeterminato
La norma prevede che, quando il rapporto di apprendistato viene trasformato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, i benefici contributivi della legge n. 25/1955 e successive modificazioni siano mantenuti per un anno. In tale periodo:
- il datore di lavoro versa un contributo fisso nella misura prevista per gli apprendisti;
- per il 1998, limitatamente alla quota I.V.S., il contributo giornaliero è pari a L. 771, con contributo settimanale pari a L. 4.628;
- il lavoratore versa una quota contributiva calcolata riducendo di tre punti l’aliquota a suo carico, ai sensi dell’art. 21 della legge 28 febbraio 1986, n. 41;
- il calcolo della contribuzione del lavoratore va effettuato sulla retribuzione imponibile.
La circolare precisa inoltre che la contribuzione è dovuta all’Enpals solo nei casi di effettiva trasformazione del rapporto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato. Se, invece, il datore di lavoro instaura direttamente un rapporto con personale assunto come apprendista, gli obblighi contributivi restano in capo all’INPS, secondo le regole da esso stabilite.
Adempimenti di compilazione dei modelli 031/R e 031/CM
Per i rapporti trasformati il datore di lavoro deve:
- indicare nel mod. 031/CM, accanto ai nominativi interessati, tutti i dati richiesti e il codice agevolazione "PA";
- quantificare nel quadro A del mod. 031/R i contributi sull’intera aliquota, comprensiva della quota datoriale e di quella del lavoratore, come se l’impresa non godesse di alcuna agevolazione;
- riportare nel quadro B del mod. 031/R il codice PA, il numero dei lavoratori, la tabella dell’aliquota ordinaria, il numero delle giornate lavorative, la retribuzione complessiva e l’importo della contribuzione non versata per effetto dell’agevolazione.
Art. 22: assunzione di giovani in possesso di qualifica professionale
L’art. 22 dispone che ai rapporti di lavoro instaurati con giovani in possesso di diploma di qualifica conseguito presso un istituto professionale o di attestato di qualifica ai sensi dell’art. 14 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, si applichi per sei mesi dalla data di assunzione il regime contributivo previsto per l’apprendistato. Inoltre, i contratti collettivi di lavoro possono stabilire, per il medesimo periodo, un limite massimo retributivo.
La circolare chiarisce che, per tali rapporti, gli obblighi contributivi verso l’Ente devono essere assolti nel modo seguente:
- il datore di lavoro versa un contributo fisso nella misura prevista per gli apprendisti;
- per il 1998, limitatamente alla quota I.V.S., il contributo giornaliero è pari a L. 771, con contributo settimanale pari a L. 4.628;
- la quota a carico del lavoratore è determinata con riduzione di tre punti dell’aliquota contributiva ordinaria;
- il contributo del lavoratore si calcola sulla retribuzione imponibile.
Modulistica e codice agevolazione per i giovani qualificati
Anche per questa fattispecie la circolare richiede specifici adempimenti nella modulistica 031/R e 031/CM:
- nel mod. 031/CM devono essere indicati i giovani qualificati assunti, con il codice agevolazione "GQ";
- nel quadro A del mod. 031/R va riportato l’importo dei contributi calcolato sull’intera aliquota, senza tenere conto dell’agevolazione;
- nel quadro B del mod. 031/R vanno indicati il codice GQ, il numero dei lavoratori, la tabella dell’aliquota ordinaria, il numero delle giornate lavorative, la retribuzione complessiva e l’importo della contribuzione non versata per effetto della disposizione.
Elementi comuni alle due agevolazioni
Le due ipotesi presentano una disciplina sostanzialmente analoga sotto il profilo contributivo: il datore di lavoro paga un contributo fisso in misura pari a quella prevista per gli apprendisti, mentre il lavoratore beneficia di una riduzione di tre punti dell’aliquota a proprio carico. La circolare insiste, infine, sulla necessità di una compilazione completa e coerente dei modelli 031/R e 031/CM, distinguendo le due agevolazioni tramite i codici "PA" e "GQ".
Punti principali
Art. 21, comma 6: mantenimento dei benefici dopo la trasformazione dell’apprendistato
Se il rapporto di apprendistato viene trasformato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, i benefici contributivi previsti dalla legge n. 25/1955 restano applicabili per un anno. In tale periodo il datore di lavoro deve versare un contributo fisso nella misura prevista per gli apprendisti; per l’anno 1998, limitatamente alla quota I.V.S., il contributo giornaliero è pari a L. 771, corrispondenti a L. 4.628 settimanali. La quota a carico del lavoratore è calcolata riducendo di tre punti l’aliquota contributiva ordinaria e deve essere determinata sulla retribuzione imponibile.
Adempimenti contributivi e modulistica per la trasformazione dell’apprendistato
Per la compilazione dei modelli 031/R e 031/CM, il datore di lavoro deve indicare nel mod. 031/CM i lavoratori il cui apprendistato è stato trasformato, riportando il codice agevolazione "PA". Nel quadro A del mod. 031/R va indicato l’importo dei contributi calcolato sull’intera aliquota, come se non vi fossero agevolazioni; nel quadro B va riportato il codice PA, il numero dei lavoratori, la tabella dell’aliquota ordinaria, il numero delle giornate lavorative, la retribuzione complessiva e l’importo della contribuzione non versata per effetto dell’agevolazione.
Ambito di applicazione e competenza contributiva per gli apprendisti
La contribuzione agevolata è dovuta all’Enpals solo nei casi di trasformazione del rapporto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato. Quando invece il datore di lavoro instaura direttamente rapporti di lavoro con personale assunto come apprendista, gli obblighi contributivi devono essere assolti presso l’INPS secondo le misure e le modalità stabilite da tale Istituto.
Art. 22: agevolazione contributiva per giovani qualificati assunti
L’art. 22 prevede che ai rapporti di lavoro instaurati con giovani in possesso di diploma di qualifica conseguito presso un istituto professionale, oppure di attestato di qualifica ai sensi dell’art. 14 della legge n. 845/1978, si applichi per sei mesi dalla data di assunzione il regime contributivo previsto per l’apprendistato. I contratti collettivi possono inoltre stabilire, per lo stesso periodo, un limite massimo retributivo.
Modalità di versamento e codici agevolazione per i giovani qualificati
Per questi lavoratori il datore di lavoro deve versare un contributo fisso nella misura prevista per gli apprendisti; per il 1998, limitatamente alla quota I.V.S., il contributo giornaliero è pari a L. 771 e quello settimanale a L. 4.628. Anche in questo caso la quota a carico del lavoratore è ridotta di tre punti rispetto all’aliquota ordinaria e va calcolata sulla retribuzione imponibile.
Compilazione dei modelli 031/R e 031/CM per i giovani qualificati
Nella modulistica il datore di lavoro deve indicare nel mod. 031/CM i giovani qualificati assunti, riportando il codice agevolazione "GQ". Nel mod. 031/R, quadro A, va indicato l’importo dei contributi sull’intera aliquota senza considerare l’agevolazione; nel quadro B devono essere riportati il codice GQ, il numero dei lavoratori, la tabella dell’aliquota ordinaria, il numero delle giornate lavorative, la retribuzione complessiva e l’importo della contribuzione non versata per effetto della norma.
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