L.R. Piemonte 27/2010
"Rideterminazione dell'indennità dei Consiglieri regionali".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Piemonte riduce e rimodula il trattamento indennitario dei consiglieri: limita l’indennità di presenza e il rimborso chilometrico nelle giornate con Consiglio o commissione principale, interviene sul calcolo dei vitalizi ancorandoli al valore del 30 settembre 2010 e prevede facoltà di rinuncia/ricostituzione della posizione con domanda entro 45 giorni. Contiene anche norme finanziarie e decorre dalla pubblicazione.
Rideterminazione dell’indennità dei consiglieri regionali e dei vitalizi
Rideterminazione dell’indennità dei consiglieri regionali e dei vitalizi
La legge regionale del Piemonte interviene sul trattamento economico dei consiglieri regionali, sia con riguardo alle indennità di presenza e ai rimborsi, sia con riguardo al regime degli assegni vitalizi. Prevede inoltre specifiche misure transitorie per i consiglieri in carica e cessati dal mandato, nonché disposizioni finanziarie collegate.
Indennità di presenza e rimborso chilometrico
La disciplina dell’indennità di presenza viene modificata in senso restrittivo. È previsto che, in relazione a più riunioni nella stessa giornata, il consigliere percepisca una sola indennità di presenza, salvo eventuali riduzioni. Anche il rimborso chilometrico è limitato a una sola partecipazione nella giornata e si calcola sul percorso effettivamente compiuto per partecipare a una sola delle riunioni, moltiplicando il doppio della distanza tra la residenza del consigliere e il capoluogo di regione, oppure la sede della riunione istituzionale se si svolge in altra località del territorio regionale, per il costo chilometrico medio.
Giornate con Consiglio regionale o commissione principale
Quando nella stessa giornata è convocato il Consiglio regionale o la commissione permanente principale, il consigliere percepisce indennità di presenza e rimborso chilometrico solo per la partecipazione a tali sedute. Il Presidente del gruppo consiliare deve indicare, per ciascun consigliere, quale commissione sia da considerare principale. Se non interviene tale indicazione entro i termini, tutte le commissioni permanenti di appartenenza sono considerate principali ai fini applicativi.
Riduzione o mancata erogazione dell’indennità
Nei casi in cui operi la regola della partecipazione limitata al Consiglio o alla commissione principale, l’indennità di presenza può essere ridotta oppure non erogata, secondo modalità stabilite con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza. Lo stesso Ufficio di Presidenza definisce anche le modalità di rilevazione e accertamento delle presenze e il numero di firme necessarie per maturare l’indennità.
Esclusioni soggettive
Le limitazioni introdotte per le giornate con Consiglio regionale o commissione principale non si applicano ai componenti dell’Ufficio di presidenza e della Giunta regionale.
Assegni vitalizi: nuovo criterio di calcolo e aggiornamento
L’importo mensile dell’assegno vitalizio è determinato in percentuale sull’indennità mensile lorda prevista per i consiglieri regionali, ma con riferimento al valore percepito alla data del 30 settembre 2010. L’importo così determinato è aggiornato annualmente, a partire da gennaio 2012, secondo la variazione dei prezzi al consumo per operai e impiegati rilevata dall’ISTAT nell’anno precedente.
Applicazione ai vitalizi in essere
La nuova disciplina sui vitalizi si applica anche ai trattamenti già in godimento alla data di entrata in vigore della legge, incidendo quindi anche sulle posizioni previdenziali già aperte.
Facoltà dei consiglieri cessati e rinuncia al vitalizio
I consiglieri regionali cessati dal mandato possono esercitare la facoltà prevista dalla legge regionale n. 24 del 2001 in materia di ricostituzione della posizione previdenziale. In tal caso, il versamento dovuto è calcolato con riferimento all’indennità di carica vigente alla data di presentazione della domanda e può essere effettuato anche a rate, secondo le modalità previste dalla legge.
È inoltre prevista la possibilità, per i consiglieri regionali anche se cessati dal mandato, di restituire quanto percepito a titolo di rinuncia dell’assegno vitalizio, maggiorato degli interessi legali maturati tra la percezione della somma e la domanda, al fine di ricostituire la posizione pregressa.
Termini per la domanda e modalità di pagamento
Per avvalersi delle facoltà di ricostituzione della posizione o di restituzione delle somme, il consigliere deve presentare domanda scritta al Presidente del Consiglio entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge, a pena di decadenza. Il versamento può avvenire anche in forma rateale, con interessi legali, entro un massimo di 24 mesi dall’accoglimento della domanda da parte dell’Ufficio di Presidenza.
Disposizioni finanziarie
La riduzione di spesa derivante dalla nuova disciplina delle indennità è quantificata dal Consiglio regionale e comunicata alla Giunta regionale entro il 30 novembre di ogni anno finanziario. La Giunta provvede a riassegnare le somme al fondo previsto dal decreto-legge n. 78 del 2010, convertito dalla legge n. 122 del 2010. Per tali adempimenti è istituito un apposito capitolo di spesa nel bilancio di previsione, finanziato mediante variazione compensativa con riduzione del capitolo relativo al pagamento delle indennità.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
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