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Sentenza

Sentenza n. 1502/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202501820

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: annullamento in autotutela degli effetti giuridici di una SCIA relativa al subentro e alla variazione del soggetto esercente un bed and breakfast, con archiviazione negativa e sospensione dell'attività

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento comunale di annullamento in autotutela degli effetti della SCIA presentata per il subentro nella gestione di un bed and breakfast, nonché, ove occorrente, la comunicazione della Città Metropolitana secondo cui la variazione richiesta non poteva essere esitata. Hanno dedotto: violazione e falsa applicazione dell'art. 19 l. 241/1990 e dell'art. 88 l.r. Sicilia n. 32/2000, come modificato dall'art. 77 l.r. Sicilia n. 4/2003; illogicità e arbitrarietà manifeste; travisamento dei fatti, sviamento dalla causa tipica, eccesso di potere e difetto assoluto di istruttoria. Hanno inoltre dedotto la violazione degli artt. 21-octies e seguenti l. 241/1990, del principio di buon andamento, dell'art. 21-nonies, comma 1, l. 241/1990 e del principio di legittimo affidamento. L'amministrazione aveva motivato l'intervento rilevando che la SCIA di subentro era stata resa da un soggetto diverso dal soggetto subentrante e che quest'ultimo avrebbe dovuto dimostrare il possesso dei requisiti di legge, tra cui residenza, titolo di possesso dell'immobile e dichiarazione di invariabilità dei locali e dei servizi rispetto alla precedente classificazione. La domanda cautelare era stata accolta con ordinanza n. 623/2025. All'udienza pubblica i ricorrenti hanno dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio, chiedendo la declaratoria di improcedibilità.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., prendendo atto della dichiarazione resa in udienza dai ricorrenti circa la sopravvenuta carenza di interesse. Il giudice non ha esaminato nel merito i motivi relativi alla legittimità dell'annullamento della SCIA, all'autotutela, all'istruttoria, al travisamento, allo sviamento e alla tutela dell'affidamento. In ragione della novità e complessità delle questioni trattate, ha compensato integralmente le spese di lite tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 19 l. 241/1990

    Norma invocata dai ricorrenti in relazione alla disciplina della SCIA; il giudice non ne ha esaminato il merito.

  • art. 21-octies l. 241/1990

    Norma invocata dai ricorrenti in relazione ai vizi del provvedimento; il giudice non ne ha esaminato il merito.

  • art. 21-nonies, comma 1, l. 241/1990

    Norma invocata dai ricorrenti in relazione all'annullamento d'ufficio e alla tutela dell'affidamento; il giudice non ne ha esaminato il merito.

  • art. 88 l.r. Sicilia n. 32/2000

    Norma regionale invocata dai ricorrenti, come modificata dall'art. 77 l.r. Sicilia n. 4/2003, in relazione alla disciplina dell'attività; il giudice non ne ha esaminato il merito.

  • art. 77 l.r. Sicilia n. 4/2003

    Norma regionale indicata quale modificativa dell'art. 88 l.r. Sicilia n. 32/2000; il giudice non ne ha esaminato il merito.

Massime di principio

  • La dichiarazione della sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio, resa dalla parte ricorrente, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esame dei motivi di merito.
  • Quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare le spese di lite in considerazione della novità e della complessità delle questioni trattate.

Come è indicizzato

MaterieSCIA e liberalizzazioniAutotutelaEstinzione, perenzione e improcedibilitàTurismo e strutture ricettive
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativoCommercio e attività produttive
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesseEccesso di potere

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