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Circolare

Circolare numero 93 del 17-07-2014

1. Premessa 2. Nuovi criteri di attribuzione della competenza territoriale 3. Istruzioni procedurali (DCSIT) 4. Formazione

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare ridefinisce l’assetto organizzativo e territoriale della gestione INPS delle prestazioni previdenziali ed assistenziali per i lavoratori assicurati ex IPSEMA, superando il criterio del compartimento marittimo della nave e introducendo, come regola generale, quello della residenza dell’assicurato. Dal 1° gennaio 2015 le attività sono attribuite in via definitiva a specifiche Strutture INPS, organizzate in Poli regionali/interregionali, con alcune eccezioni territoriali dettagliatamente elencate. È previsto un periodo transitorio con formazione on the job, regole di sussidiarietà per il passaggio delle istanze e indicazioni procedurali per l’accesso all’applicazione informatica ex IPSEMA. La circolare, infine, richiama gli adempimenti dei Direttori regionali e l’avvio di ulteriori iniziative formative.

Nuovi criteri di competenza territoriale per le prestazioni ex IPSEMA dal 1° gennaio 2015

Nuovi criteri di attribuzione della competenza territoriale per le prestazioni ex IPSEMA

La circolare interviene sull’organizzazione della gestione INPS delle prestazioni relative ai lavoratori assicurati ex IPSEMA, ridefinendo in modo definitivo la competenza territoriale delle Strutture incaricate. L’obiettivo è duplice: distribuire più omogeneamente i carichi di lavoro sul territorio nazionale e integrare progressivamente tali attività nel sistema ordinario delle prestazioni a sostegno del reddito.

Premessa e contesto organizzativo

Dal 1° gennaio 2014 l’INPS è subentrato nella gestione diretta dell’accertamento e riscossione dei contributi e dell’erogazione delle prestazioni di malattia, maternità, disabilità, donazione di sangue e midollo osseo per il personale assicurato all’ex IPSEMA, in attuazione dell’art. 10, comma 3, del decreto-legge 76/2013, convertito dalla legge 99/2013. In una prima fase transitoria, le attività erano state affidate alle Direzioni provinciali di Genova, Napoli, Palermo, Trieste, Messina e Bari e alle Agenzie di Molfetta e Mazara del Vallo, secondo il modello organizzativo già adottato presso l’ex IPSEMA e poi presso l’INAIL, così da assicurare continuità del servizio e ridurre i disagi per l’utenza.

Nuovo criterio di competenza territoriale

La circolare supera il precedente criterio del compartimento marittimo di iscrizione della nave e assume come regola generale la residenza degli assicurati per individuare la Struttura territorialmente competente. In aggiunta, per tener conto delle peculiarità del settore della navigazione, si considerano anche l’ubicazione degli uffici SASN o dei medici fiduciari del Ministero della Salute e delle Capitanerie di porto.

In questa prospettiva, l’Istituto individua un modello organizzativo basato su Poli regionali/interregionali, da collocare nell’ambito delle esistenti Linee prodotto/servizio "Prestazioni a sostegno del reddito". Le Direzioni regionali possono proporre, con richiesta motivata alle Direzioni centrali competenti, ulteriori o diverse Strutture da attivare come Polo, in funzione dei carichi di lavoro e della domanda di servizio.

Ripartizione definitiva delle competenze dal 1° gennaio 2015

Dal 1° gennaio 2015 le attività relative ai lavoratori assicurati ex IPSEMA sono attribuite in via definitiva alle Strutture INPS indicate nella tabella contenuta nella circolare. La ripartizione segue, in linea generale, la residenza dei lavoratori assicurati e prevede una distribuzione regionale o subregionale, con alcune assegnazioni particolarmente dettagliate.

Tra le principali attribuzioni:

  • Abruzzo e Molise: AT Giulianova;
  • Calabria: DP Vibo Valentia per tutte le province, tranne Reggio Calabria;
  • Campania: DM Napoli;
  • Emilia Romagna: DP Ferrara;
  • Friuli Venezia Giulia: DP Trieste;
  • Lazio e Umbria: DM Roma;
  • Liguria: DP Genova;
  • Lombardia: DM Milano;
  • Marche: AT San Benedetto del Tronto;
  • Piemonte e Valle d’Aosta: DM Torino;
  • Puglia: DP Bari per la provincia di Bari, AT Molfetta per le altre province e la Basilicata;
  • Sardegna: DP Cagliari per diverse province centrali e AC Olbia per Olbia-Tempio e Sassari;
  • Sicilia: DP Palermo per Palermo, DP Messina per Messina e Reggio Calabria, DP Catania per Catania, Enna, Siracusa, Ragusa e Caltanissetta, AT Mazara del Vallo per Trapani e Agrigento;
  • Toscana: DP Livorno;
  • Veneto e Trentino-Alto Adige: DP Venezia.

Gestione delle istanze e fase transitoria

Le Strutture Polo già individuate dalla circolare n. 179/2013 che, dopo il 1° gennaio 2015, ricevano pratiche non più di loro competenza devono trasmetterle alle Strutture ora competenti. Ogni Struttura sul territorio deve comunque farsi carico delle richieste di informazioni o di servizio dell’utenza e instradarle all’ufficio territorialmente competente.

Durante la fase di transizione vengono attivate sessioni formative on the job per il personale delle Strutture coinvolte. Al termine di ciascuna sessione, i Poli trasferiranno la gestione delle prestazioni alle Linee prodotto/servizio delle Strutture di nuova competenza, secondo il principio della sussidiarietà e il criterio della residenza degli assicurati. Le istanze già lavorate o comunque pervenute alla data di completamento della formazione restano invece in capo alla Struttura che le ha ricevute, applicando il precedente criterio del compartimento marittimo di iscrizione della nave.

Tabella di raccordo tra vecchi Poli e nuove competenze

La circolare allega una tabella di raccordo tra i Poli già individuati con la circolare n. 179/2013, le Strutture coinvolte nella prima fase formativa e gli ambiti territoriali ora assegnati. Il documento precisa, tra l’altro, che:

  • la DP Trieste assume la competenza sul Friuli Venezia Giulia;
  • la DP Venezia su Veneto e Trentino-Alto Adige;
  • la DP Ferrara sull’Emilia Romagna;
  • l’AT San Benedetto del Tronto sulle Marche;
  • l’AT Giulianova su Abruzzo e Molise;
  • la DP Genova sulla Liguria;
  • la DP Livorno sulla Toscana;
  • la DM Milano sulla Lombardia;
  • la DM Torino su Piemonte e Valle d’Aosta;
  • la DM Napoli sulla Campania;
  • la DP Cagliari su Cagliari, Medio Campitano, Nuoro, Ogliastra, Oristano e Carbonia-Iglesias;
  • l’AC Olbia su Sassari e Olbia/Tempio;
  • la DP Vibo Valentia sulla Calabria, esclusa Reggio Calabria;
  • la DP Bari sulla sola provincia di Bari;
  • l’AT Molfetta su Puglia e Basilicata;
  • la DP Palermo su Palermo;
  • la DP Messina su Messina e Reggio Calabria;
  • la DP Catania su Catania, Enna, Siracusa, Ragusa e Caltanissetta;
  • l’AT Mazara del Vallo su Trapani e Agrigento.

Per la DM Roma è prevista una disciplina particolare: inizialmente opera solo sui residenti nel Lazio, seguendo la sessione formativa del Polo di Genova; successivamente, completata la formazione del Polo di Napoli, la DM Napoli decentrerà in sussidiarietà alla DM Roma il carico relativo ai residenti in Umbria.

Adempimenti delle Direzioni regionali e comunicazione all’utenza

Entro il 31 luglio 2014 i Direttori regionali devono comunicare alla Direzione centrale Organizzazione e alla Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito la conferma o l’eventuale modifica/implementazione delle Strutture coinvolte nel decentramento. Entro la stessa data devono trasmettere alla Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito i nominativi del personale da inserire nel processo formativo.

Le Direzioni regionali e provinciali interessate devono inoltre adottare iniziative di comunicazione idonee a informare l’utenza sulle nuove Strutture territorialmente competenti. La Direzione generale continua a monitorare costantemente l’andamento della gestione.

Istruzioni procedurali e accesso al servizio

L’applicazione per la gestione delle prestazioni ex IPSEMA è disponibile in Intranet nel percorso Processi > Prestazioni a sostegno del reddito > SERVIZI > Servizi ex-IPSEMA. L’accesso è riservato esclusivamente al personale e alle postazioni di lavoro individuate dalle Agenzie interessate.

Per l’abilitazione è necessario che sulle postazioni siano installate specifiche componenti software e che la DCSIT svolga le attività sistemistiche e di sicurezza richieste. Ogni Agenzia deve quindi individuare:

  • un referente per l’installazione;
  • le postazioni di lavoro operative;
  • l’elenco degli operatori da abilitare.

Le informazioni saranno raccolte mediante un modulo che verrà inviato ai Direttori delle Agenzie interessate. Le istruzioni operative di base erano già state fornite con i messaggi n. 021173 del 31 dicembre 2013, n. 001146 del 21 gennaio 2014 e n. 002774 del 21 febbraio 2014.

Formazione del personale

Nella prima fase di gestione era già stato svolto l’addestramento del personale INPS delle Strutture indicate dalla circolare n. 179/2013, secondo quanto concordato con INAIL nel protocollo del 31 dicembre 2013. L’addestramento, affidato al personale proveniente dal disciolto IPSEMA, era stato inizialmente previsto per il primo trimestre dell’anno, poi prorogato fino al 30 giugno 2014 e infine esteso fino a dicembre 2014.

Con la nuova distribuzione territoriale delle attività, l’Istituto preannuncia ulteriori iniziative formative, oltre alla modalità on the job, al fine di consentire al personale addetto alla trattazione delle materie di acquisire o consolidare le competenze necessarie. Tali iniziative saranno comunicate con appositi messaggi.

Punti principali

Premessa e superamento del modello precedente

Dal 1° gennaio 2014 l’INPS è subentrato nella gestione diretta dell’accertamento e riscossione dei contributi e dell’erogazione delle prestazioni di malattia, maternità, disabilità, donazione di sangue e midollo osseo per il personale assicurato all’ex IPSEMA, ai sensi dell’art. 10, comma 3, del decreto-legge 76/2013 convertito dalla legge 99/2013. La gestione era stata inizialmente affidata, in via transitoria, ad alcune Direzioni provinciali e Agenzie individuate nella circolare congiunta INPS-INAIL n. 179/2013. Il monitoraggio svolto ha evidenziato l’opportunità di una distribuzione più omogenea sul territorio nazionale e di una maggiore integrazione con l’ordinario sistema delle prestazioni a sostegno del reddito.

Nuovi criteri di attribuzione della competenza territoriale

La circolare sostituisce il criterio del compartimento marittimo di iscrizione della nave con il criterio generale della residenza degli assicurati per individuare la competenza territoriale delle Strutture INPS. In considerazione delle peculiarità del settore della navigazione, vengono comunque considerati anche l’allocazione degli uffici SASN o dei medici fiduciari del Ministero della Salute e delle Capitanerie di porto. L’obiettivo organizzativo è la costituzione di Poli regionali/interregionali, in grado di assicurare un servizio capillare e, al tempo stesso, economie di scala su attività che presentano volumi significativi solo in alcune aree del Paese.

Strutture competenti dal 1° gennaio 2015

Con decorrenza 1° gennaio 2015 le attività ex IPSEMA sono attribuite stabilmente a specifiche Strutture INPS, secondo regione/provincia di residenza dei lavoratori assicurati. Tra le principali assegnazioni: Abruzzo e Molise ad AT Giulianova; Calabria a DP Vibo Valentia, con esclusione di Reggio Calabria; Campania a DM Napoli; Emilia Romagna a DP Ferrara; Friuli Venezia Giulia a DP Trieste; Lazio e Umbria a DM Roma; Liguria a DP Genova; Lombardia a DM Milano; Marche ad AT San Benedetto del Tronto; Piemonte e Valle d’Aosta a DM Torino; Puglia a DP Bari per la provincia di Bari e ad AT Molfetta per le altre province e la Basilicata; Sardegna ripartita tra DP Cagliari e AC Olbia; Sicilia ripartita tra DP Palermo, DP Messina, DP Catania e AT Mazara del Vallo; Toscana a DP Livorno; Veneto e Trentino-Alto Adige a DP Venezia.

Gestione delle istanze nel periodo di transizione

Le Strutture Polo individuate dalla circolare n. 179/2013, qualora dopo il 1° gennaio 2015 ricevano istanze non più di loro competenza, devono trasmetterle alle nuove Strutture competenti. Tutte le Strutture del territorio devono comunque farsi carico di eventuali richieste di servizio o informazioni dell’utenza e inoltrarle alla competente Struttura territoriale. Durante il periodo transitorio vengono attivate sessioni formative on the job per il personale delle nuove Strutture coinvolte, che opererà secondo le procedure di sussidiarietà e il criterio della residenza degli assicurati. Le istanze già in lavorazione alla data di completamento della formazione, o comunque pervenute entro tale data, restano gestite dalla Struttura che le ha ricevute secondo il precedente criterio del compartimento marittimo.

Mappa dei Poli e competenze iniziali nella fase formativa

La circolare riporta una tabella di corrispondenza tra i Poli della circolare n. 179/2013 e le nuove competenze territoriali attribuite nella fase di passaggio. Ad esempio, DP Trieste copre Friuli Venezia Giulia; DP Venezia copre Veneto e Trentino-Alto Adige; DP Ferrara l’Emilia Romagna; AT San Benedetto del Tronto le Marche; AT Giulianova Abruzzo e Molise; DP Genova la Liguria; DP Livorno la Toscana; DM Milano la Lombardia; DM Torino Piemonte e Valle d’Aosta; DM Napoli la Campania; DP Cagliari alcune province sarde; AC Olbia Sassari e Olbia/Tempio; DP Vibo Valentia la Calabria esclusa Reggio Calabria; DP Bari la provincia di Bari; AT Molfetta Puglia e Basilicata; DP Palermo Palermo; DP Messina Messina e Reggio Calabria; DP Catania alcune province siciliane; AT Mazara del Vallo Trapani e Agrigento. Per DM Roma è prevista una gestione iniziale limitata ai residenti del Lazio, con successivo decentramento verso la DM Roma della quota Umbria in sussidiarietà, una volta completata la sessione formativa del Polo di Napoli.

Adempimenti delle Direzioni regionali e comunicazione all’utenza

Le Direzioni regionali devono comunicare entro il 31/7/2014 alla Direzione centrale Organizzazione e alla Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito la conferma o l’eventuale modifica/implementazione delle Strutture coinvolte nel decentramento delle attività. Entro la stessa data devono trasmettere alla Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito i nominativi del personale da coinvolgere nel processo formativo. Le Direzioni regionali e provinciali interessate devono inoltre attivare ogni utile iniziativa di comunicazione verso l’utenza per far conoscere le nuove Strutture competenti. La Direzione generale mantiene un costante monitoraggio sull’andamento della gestione.

Istruzioni procedurali e accesso all’applicazione

L’applicazione per l’erogazione delle prestazioni ex IPSEMA è accessibile dalla Intranet dell’Istituto nel percorso Processi > Prestazioni a sostegno del reddito > SERVIZI > Servizi ex-IPSEMA, ed è utilizzabile esclusivamente dal personale e dalle postazioni di lavoro individuate dalle Agenzie interessate. Per l’accesso è necessario installare specifiche componenti software e svolgere attività sistemistiche e di sicurezza a cura della DCSIT. Ogni Agenzia deve individuare un referente per l’installazione, definire le postazioni di lavoro e l’elenco degli operatori da abilitare; tali informazioni saranno raccolte tramite un modulo inviato ai Direttori delle Agenzie interessate. Le principali istruzioni operative erano già state fornite con i messaggi n. 021173 del 31/12/2013, n. 001146 del 21/01/2014 e n. 002774 del 21/02/2014.

Formazione del personale

Nella prima fase di gestione si è già svolto l’addestramento del personale INPS delle Strutture individuate dalla circolare n. 179/2013, sulla base degli accordi con INAIL contenuti nel protocollo del 31 dicembre 2013. L’addestramento, affidato a personale proveniente dal disciolto IPSEMA, era stato inizialmente previsto per il primo trimestre dell’anno, poi prorogato di tre mesi fino al 30 giugno 2014 e infine esteso fino a dicembre 2014. Con la nuova distribuzione territoriale delle attività, saranno avviate ulteriori iniziative formative, anche oltre la modalità on the job, per consentire al personale addetto di acquisire o consolidare le competenze necessarie; tali iniziative saranno comunicate con appositi messaggi.

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